Dogliani, toponomastica storica, F.Ciciliot, G.Martino, 7 dicembre

Dogliani, città delle Langhe, ebbe sempre rapporti privilegiati con la Riviera che si manifestarono anche nella vita del più illustre concittadino, il grande economista e presidente della Repubblica Luigi Einaudi, che studiò dai padri Scolopi di Savona.

Molti documenti medievali furono pubblicati da Giuseppe Barelli – contenuti nel Liber Franchisiarum et Libertatum – e altri si riscontrano nelle raccolte documentarie piemontesi e nei notai antichi savonesi e genovesi. Altre fonti scritte importanti per una ricerca sul territorio sono l’elenco delle trabie del 1640 e i catasti del 1677 e 1793, conservati nell’Archivio Storico Comunale.

Coccoluto Dogliani sito leggera

(Dogliani dal castello. Foto di Giovanni Coccoluto)

Proprio tali documenti sono alla base del fascicolo del Progetto Toponomastica Storica appena pubblicato per l’interessamento degli Amici del Museo locale e nato dalla collaborazione del presidente Giuseppe Martino e di Furio Ciciliot.

L’analisi toponomastica di Dogliani è molto interessante perché puntualizza le presenze romane e altomedievali a supporto di dati archeologici già conosciuti e sarà la base di successivi approfondimenti.

Riveste un particolare interesse un capitolo dedicato ai “toponimi del vino” che testimonia il valore aggiunto della toponomastica può dare alle produzioni di eccellenza.

Testa 2La copertina del fascicolo presenta uno dei più interessanti reperti conservati nel museo archeologico di Dogliani, una testa in arenaria della media età del Ferro (foto Amici del Museo di Dogliani).

Toponimi del Comune di Dogliani, locandina (pdf)

A Storia Patria il “Premio Renzo Aiolfi 2018”, sala Rossa, 23 novembre

Ricevere un riconoscimento per l’attività svolta fa sempre piacere, ancora di più se questo proviene da un’associazione con obiettivi culturali simili ai nostri, sede nella stessa città e con la quale si è collaborato a numerosi progetti.

Ogni anno il Premio Renzo Aiolfi è attribuito dall’omonima Associazione che ricorda una figura di spicco della cultura savonese (Renzo Aiolfi, 1916-2000). Quest’anno tale onore è stato concesso alla Società Savonese di Storia Patria: la cerimonia ufficiale della consegna avverrà nel corso della presentazione del numero 10 della rivista Pigmenti, il 23 novembre 2018, ore 16.30, nella Sala Rossa del Comune di Savona.

Il Premio Renzo Aiolfi 2018 è uno sprone a continuare nel  lavoro di studio, divulgazione e tutela e, ringraziando l’Associazione che ce lo ha concesso, desideriamo condividerlo con tutti i soci e gli amici che ci hanno aiutato a conseguirlo.

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Di seguito, si riporta il messaggio ufficiale:

Egregio dottor Furio Ciciliot, presidente della Società Savonese di Storia Patria,

a nome mio personale e per conto della deliberazione del Consiglio Direttivo dell’Associazione R. Aiolfi no profit, Savona, votata nella sua seduta del 10 maggio, mi preme comunicare a codesta Società che è stato deciso di consegnare l’annuale Premio Renzo Aiolfi 2018 alla Società Savonese di Storia Patria onlus per i valori indicati:

… coltivare e promuovere ogni studio attinente al patrimonio storico, artistico, archeologico, urbanistico, linguistico, naturalistico e culturale della Regione Liguria e del Savonese in particolare, di favorirne in special modo la conoscenza, la valorizzazione e la tutela, sia mediante la pubblicazione delle fonti o di studi originali, sia promuovendo, da sola od in unione con altri analoghi sodalizi, conferenze, mostre ed altre manifestazioni …

Silvia Bottaro, presidente Associazione R. Aiolfi.

Sant’Agostino di Savona, prime visite guidate

Le prime visite pubbliche guidate al complesso monumentale di Sant’Agostino di Savona saranno curate dal Fai-Sezione di Savona – con il patrocinio del Comune di Savona e della Società Savonese di Storia Patria – e si terranno sabato 13 e domenica 14 ottobre 2018.

Il complesso è una presenza importante per la città e, tra l’altro, mantiene ancora molte delle sue caratteristiche architettoniche tardo-medievali nonostante le notevole successive trasformazioni.

Giornate FAI d'Autunno 2018

La presenza degli Agostiniani nella città di Savona

Toponimi storici di Chieri, Castelnuovo don Bosco e Pino Torinese, F.Ciciliot, 8 settembre

I nomi di luogo sono preziose fonti storiche: un patrimonio culturale intangibile che merita ogni tutela. Un toponimo può descrivere una situazione o un evento remoto – a volte giunto a noi storpiato e altre volte inequivocabile – narrandoci vicende storiche altrimenti insondabili.

Nel 2011 nacque il Progetto Toponomastica Storica (Pts), una raccolta sistematica rigorosa di nomi di luogo desunti da documenti, quasi sempre anteriori al XVIII secolo. Ad oggi, Pts ha pubblicato 38 fascicoli dedicati ad altrettanti territori comunali attuali della Liguria e del Piemonte; in totale si sono schedati e pubblicati oltre centomila nomi di luogo già utilizzati da oltre due secoli.

Nei dintorni di Chieri sono in fase di studio tre diversi territori comunali: Castelnuovo don Bosco, Chieri stessa e Pino Torinese. Del primo (Castelnuovo don Bosco, che comprende anche Mondonio) si è già pubblicato il relativo fascicolo; del secondo (Chieri) sono in esame i primi catasti del 1253, in assoluto i più antichi conservati; Pino Torinese, il terzo, sarà una prossima ricerca, non appena si completeranno i sondaggi nell’archivio comunale.

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I toponimi storici di questi tre territori sono numerose centinaia. Ognuno di essi richiama una vicenda, spesso ambigua da decifrare, ma a volte emblematica. Alcuni nomi di luogo saranno approfonditi e l’esposizione di Furio Ciciliot (sabato 8 settembre, ore 16.30, piazza Umberto I, Chieri) illustrerà la complessità della materia, a partire da Chieri, Pino Torinese e Castelnuovo don Bosco, che sembrano recare indizi di vicende millenarie. La conferenza é presentata nel corso della manifestazione Piazza del Libro a Chieri.

Manifesto ChieriScaletta interventi

Flavia Folco dona il suo archivio fotografico a Storia Patria

Per le sue ricerche riguardo a molti aspetti della storia dell’arte savonese e per l’attività nella sua tutela, vari anni or sono Flavia Folco fu nominata socia onoraria della Società Savonese di Storia Patria.

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Immagine della Madonna di Misericordia di Celle Ligure

I suoi interessi sono stati indirizzati soprattutto verso particolari temi dei quali fu spesso una pioniera: dalle immagini popolari della Madonna di Misericordia (le Madonnette), disseminate per le vie di Savona e dei paesi limitrofi, ai presepi, ad alcuni salotti ottocenteschi giunti miracolosamente intatti fino a noi, alla pittrice Veronica Murialdo, per non citare che alcuni dei lavori sviluppati e confluiti in suoi volumi.

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Salotto savonese, fermo al 1853

Flavia Folco, tra l’altro gradevole disegnatrice in molte nostre pubblicazioni, si è generosamente voluta ricordare di Storia Patria, donandoci il suo prezioso archivio fotografico – costituito da centinaia di diapositive – ed altri materiali derivati dalle sue ricerche, per un cospicuo numero di pezzi che rappresentano una memoria storica savonese in via di sparizione, nonostante siano passati pochi decenni da quando lei la fissò sulla carta o sulla pellicola.

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Epigrafe sull’edicola della Madonna di Misericordia di Cadibona-Quiliano

La biblioteca, aggiornamenti sulla schedatura

All’inizio del lavoro di schedatura delle pubblicazioni e dei manoscritti di Storia Patria, si sapeva di inoltrarsi in un lavoro ampio ed ingrato, già parzialmente compiuto ma che, per gli spostamenti interni dei materiali, doveva essere per forza di cose  ripreso.

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Fu per questo che i bibliotecari Walter Ferro e Roberto Pastorino – coadiuvati da Giorgio Gottardi, Beatrice Costanzo, Marilena Guarneri, Eleonora Ponteprino, Alessio Rògano e Stefania Salvadori – decisero di approntare una schedatura digitale sintetica che consentisse il veloce reperimento delle risorse bibliografiche ed una gestione più efficace della loro collocazione all’interno della sede.

Si è così giunti ad una parziale schedatura di oltre undicimila riferimenti bibliografici (dato del 5/6/18) di storia, arte ed archeologia a disposizione degli studiosi e consultabili sulle postazioni digitali della sede sociale.

La maggior parte dei testi censiti, che coprono tutti i comuni della Liguria e del basso Piemonte, può essere presa in prestito dagli studiosi, anche non soci: sono, ovviamente, esclusi dal prestito quelli rari ed antichi. L’accessibilità dei testi è garantita negli orari di apertura della sede: martedì (ore 14.00 – 19.30); giovedì (ore 9.00 – 12.00); sabato (ore 15.00 – 19.00).

L’intera dotazione libraria è ben più ampia e costituita, tra l’altro, dalle parti antiche del Fondo Loni e da alcuni altri fondi ai quali si continua a lavorare per garantire la loro tutela e renderli disponibili a ricercatori ed appassionati.

Animali acquatici nella storia dell’arte, M. Tarditi

Si tratta di un argomento che mette a confronto vari approcci allo studio della fauna marina. Mirco Tarditi, oltre ad avere una solida base di studi classici, ha anche approfondito in prima persona, come subacqueo e ricercatore, vari aspetti della biologia marina dei fondali della Liguria, restituendocene anche elaborazioni grafiche con disegni artistici di cui riportiamo due esempi.

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Quanto esporrà nella conferenza dal titolo Visioni d’acqua: i mondi marini tra arte, storia e tradizioni sarà quindi frutto delle sue conoscenze scientifiche e naturalistiche applicate alla documentazione storica e ad elaborazioni artistiche derivate da un periodo che va dall’antichità alla prima epoca moderna.

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Si tratta di un viaggio nello spazio e nel tempo attraverso le raffigurazioni degli animali acquatici fra la Preistoria ed il Barocco. Il percorso si snoda fra le varie epoche offrendo una lettura “naturalistica” di opere più o meno conosciute, offrendo chiavi di lettura ed interpretazioni delle iconografie classiche degli animali marini, con riferimenti a miti, leggende, curiosità o quant’altro possa rendersi utile alla comprensione di un corposo patrimonio artistico.

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I disegni raffigurano un polpo e dei pesci San Pietro, in fotografia un mosaico di Aquileia con un polpo.

Tutte le immagini sono di M. Tarditi.

Il volume del 2017 degli Atti e Memorie è in distribuzione

Il volume del 2017 dei nostri Atti e Memorie è appena stato pubblicato e sarà distribuito ai soci in regola con la quota di iscrizione del 2017 nel corso della prossima Assemblea, il giorno di sabato 14 aprile.

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Il terminal alti fondali del porto di Savona (Marcello Penner, pp. 187 e sgg. )

Anticipiamo l’indice del volume che, come di consueto con contributi inediti, spazia tra storia, archeologia e arte.

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Il catasto di Lodisio conservato a Piana Crixia

Pochi registri catastali hanno lo stesso impatto visivo del catasto di Lodisio conservato nell’Archivio Storico Comunale di Piana Crixia.

Purtroppo si tratta di un registro acefalo ed il suo stato di conservazione non è ottimale, avendo subito nel tempo numerose ingiurie, nonostante la cura attuale per la sua conservazione.  La datazione è, per ora, ricavata da alcuni trasporti, i più antichi della fine del XVII secolo.

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Le proprietà del vescovo di Savona

Lodisio era una antica comunità indipendente – di origine almeno altomedievale, avendo conservato il titolo religioso a San Colombano della sua principale istituzione religiosa – legata al vescovato savonese e oggi compresa nel comune di Piana Crixia, provincia di Savona ma diocesi di Acqui Terme.

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Le proprietà di Giovanni Battista del Carretto e la sua dimora

Il catasto di Lodisio presenta una serie di gradevoli illustrazioni che a volte sembrano voler descrivere gustose situazioni locali. Da una raffigurazione “irriverente” del vescovo di Savona, a quella dei signori Del Carretto, al locale prete immaginato lungo il percorso tra le parrocchie.

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Le proprietà del prete Giovanni Antonio Borrello in cammino tra le sue chiese di Cagna (oggi San Massimo) e Lodisio

La speranza che nutriamo è che tale insolito e prezioso registro, da noi utilizzato nel 2012 per il fascicolo di toponomastica, curato anche da Giovanni Venturi e Francesco Murialdo, possa avere un adeguato restauro e che se ne continui a garantire la tutela.

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Nelson e la battaglia di capo Noli, M. Colman e A. Garulla, 20 aprile

A due anni dalla scoperta, il relitto di capo Noli continua a riservare grandi sorprese. Le nuove indagini e prospezioni subacquee, i nuovi relitti scoperti, le intense ricerche d’archivio che l’équipe di studio svolge in tutta Europa, stanno delineando una battaglia navale molto diversa da quanto tramandato dagli storici che si occuparono del grande episodio bellico.

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Che ruolo ebbe la flotta napoletana comandata dall’ammiraglio Caracciolo nella battaglia navale davanti alla nostra costa nel marzo 1795? Che impatto ebbe la gestione di migliaia di feriti abbandonati nei porti liguri alla compassione della Repubblica di Genova, minaccioso atto che incrinò sempre più il difficile ruolo di potenza neutrale in una grande guerra europea? Una storia probabilmente da riscrivere, piena di lacune e luoghi comuni.

Le due marine più potenti del mondo si affrontarono qui con 55 navi e 40.000 uomini, capo Noli vedrà l’epilogo di quattro giorni di combattimenti e un migliaio di morti gettati in mare.

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La prima grande vittoria di Horatio Nelson che, proprio grazie al coraggio ed alla bravura dimostrata in questo scontro, riceve in premio il comando di una piccola squadra navale stanziata nel porto di Vado. Il primo importante successo di una carriera rapida e travolgente. In un anno il destino dell’intera Europa viene giocato nel nostro mare e sui nostri monti da uomini come Horatio Nelson e Napoleone Bonaparte.

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Alessandro Garulla e Marco Colman ci guideranno in un “un tuffo nel 1795” e nella più grande battaglia navale che si sia mai svolta nel mare antistante la nostra costa nella conferenza intitolata Il mare e la storia: la battaglia dimenticata di Capo Noli e le sue conseguenze che si terrà venerdì 20 aprile 2018 (ore 14.30, via Allende 2, Cairo) nell’ambito del progetto Ab origine 2018, organizzato dall‘Istituto Scolastico Superiore Federico Patetta di Cairo Montenotte, in collaborazione con Società Savonese di Storia Patria e Istituto Internazionale di Studi Liguri – sezione Valbormida.