Se scriviamo che era una donna garbata, può quasi sembrare che questa fosse la sua sola dote. Ma, oltre ad esserne convinti, chi ha conosciuto Simonetta Bottinelli (1957-2026) tale dote apprezzava al pari della sua profonda cultura e divulgazione coinvolgente.

Dopo il liceo classico Chiabrera, la laurea in lettere e una vita nell’insegnamento, Bottinelli tanto tempo dedicò al territorio savonese e alle due istituzioni a cui fu maggiormente legata (A Campanassa e Storia Patria) come studiosa, autrice di «Savona: briciole di storia e pizzichi di etimologia», e delicata poetessa.

Perché Simonetta era una delle (ultime?) parlanti la nostra lingua locale, chiamiamolo pure dialetto, sdoganando così un termine che fu dispregiativo. Al dialetto aveva profuso molte sue energie: prima, per tanto tempo, nel gruppo degli «Amixi d’u dialettu» e, da ultimo, nei nostri corsi Pitch, purtroppo mentre si avvicinava all’esito. Il suo dialetto era una scelta culturale istintiva, come il greco e il latino che tanto in profondità aveva praticati.

Il Consiglio direttivo porge ai familiari più sentite condoglianze,

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