Il prossimo 13 marzo 2026 – Salone di Storia Patria, via Pia 14/4, ore 18.30-20.30 – ci vedremo per la quinta edizione del nostro corso di dialetto. A quel punto saranno 125 coloro che hanno partecipato all’iniziativa.
Abbiamo preso una decisione meditata. Dato per scontato che pratichiamo una lingua parlata in Liguria da molti secoli, riteniamo che, per essere più efficaci nella comunicazione e superare complessi di inferiorità, possiamo orgogliosamente chiamarla dialetto ligure, comprendente tutte le parlate locali. Pitch sarà perciò un corso di dialetto ligure di cui riportiamo le principali caratteristiche.
Parlemmo in ti caroggi – Pitc(h)
Il titolo è anche il programma del progetto: un corso di parlata ligure affrontato in maniera semplice; l’acronimo “Pitc(h)” in inglese indica sia la pece sia, nel linguaggio tecnico della comunicazione, una presentazione breve e concisa di un prodotto o servizio.
Che cosa è Pitch?
La richiesta è venuta da una giovane insegnante di lingue (Sara Vecchio) che ha proposto di organizzare un corso di dialetto per chi non lo conosca o voglia riprenderlo, seguendo gli schemi di apprendimento delle lingue moderne, il ben noto A1, raccolti in un manuale didattico che sarà distribuito.
L’idea socio-culturale alla base è che, in un momento in cui si moltiplicano serie televisive e film in lingue locali, segno che si tratta di fenomeni con largo seguito, occorre fare ogni sforzo per trasferire dai vecchi ai giovani anche la nostra parlata. Tra l’altro, non dimentichiamo che è savonese uno dei più antichi documenti italiani in lingua volgare (la dichiarazione di Paxia, circa 1180) e che i testi scritti in genovese risalgono almeno al XIII secolo.
Archivio di Stato di Savona, Notaio Arnaldo Cumano, circa 1180, dichiarazione di Paxia, dove sono indicati vari termini in volgare: oreger (origliere, cuscino da letto), camixoto (camiciotto), debrague (di braghe), debeo dare pixon decasa (l’affitto), ecc…
Quale lingua insegnare?
Per soddisfare la richiesta, occorreva individuare alcune linee didattiche semplici; la prima è: quale lingua insegnare? Pur essendo ancora avvertibile la differenza tra le varie parlate locali liguri, non possiamo più pretendere di insegnare il vero Savonese o il vero Genovese, ma dobbiamo accontentarci del modo di parlare di chi ancora lo utilizza senza pretendere una purezza ormai fuori tempo.
Come scriverla?
Secondo tema spinoso: come scriverla? Fermo restando che la trascrizione fonetica permetterebbe di segnare ogni sfumatura di pronuncia, abbiamo optato per un sistema ben più semplice: copiare la lingua italiana, nella quale esistono lettere diverse scritte allo stesso modo (per fare esempi: le esse, le enne, alcune vocali, ecc…). In Pitch si seguiranno alcune avvertenze che compaiono già nei documenti medievali. La principale è che, di solito e a parte le eccezioni, la vocale u si legge come quella francese e per la u italiana occorre scrivere la vocale o (esempio: caroggio si pronuncia caruggiu).
Chi organizza?
La Società Savonese di Storia Patria ha raggiunto una posizione di rilievo nel campo dello studio e della difesa delle lingue liguri: basti pensare al Vocabolario di Sergio Aprosio, agli studi su Cairo di Mair Parry, al Progetto Toponomastica Storica. All’interno della Società sono presenti numerosi locutori in lingua locale che la utilizzano regolarmente. Sono coinvolti in Pitch come organizzatori Giorgio Gottardi, Luca Pistone e Sara Vecchio; i docenti sono tutti di madre lingua: titolari, Furio Ciciliot, Mirco Tarditi e Massimo Viola, con le testimonianze di Nadia Belfiore e Simonetta Bottinelli.
Dove e quando Pitch?
Pitch si terrà nella sede della Società Savonese di Storia Patria (via Pia 14/4, piazza della Maddalena, Savona), dalle 18.30 alle 20.30 nei seguenti giorni: 13, 20 e 27 marzo; 10 e 13 aprile 2026.
Come iscriversi?
Il corso è riservato ai Soci della Società Savonese di Storia Patria: per iscriversi occorre inviare la propria richiesta di adesione unicamente all’indirizzo email segreteria@storiapatriasavona.it a cui sarà risposto in tempi brevi; se il numero di iscritti supererà le venticinque unità, in autunno partirà un nuovo corso (Pitch6). Un particolare ringraziamento alla Fondazione De Mari – CR Savona per il sostegno che ha voluto dare all’iniziativa nata per trasmettere saperi tra le generazioni.


