Inediti e promettenti spunti sulla storia antica ed altomedievale di Spotorno sono contenuti nel recentissimo fascicolo Toponimi del Comune di Spotornocurato da Nicolò Cassanello, Giuliano Cerutti, Furio Ciciliot, Rosella Ricci – appena pubblicato con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale locale e del Circolo Socio Culturale Pontorno. La pubblicazione è il fascicolo numero 32 del Progetto Toponomastica Storica.

Spotorno, 16 gennaio 2016, invito
Spotorno, 16 gennaio 2016, locandina
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La prima citazione del luogo è datata 1141 e parla delle decime della villa vescovile detta Sputurnus, decime che comprendono un oliveto adiacente il quartiere del Monte; il castello compare la prima volta nel 1218, quindi quasi un secolo dopo.

Nel 1189, altri toponimi descrivono i confini dell’ampio bosco dell’Eliceta che fa corona all’insediamento attuale, raggiunge Bergeggi e sconfina nella vallata del torrente Segno. Come possiamo notare seguendo la cartina, alcuni di tali toponimi di confine sono veramente curiosi e molto evocatori.

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Ipotesi sulla localizzazione dei toponimi dei boschi dell’Eliceta e di Spotorno secondo il documento del 20 gennaio 1189. La trascrizione dei toponimi è puramente indicativa.

 

Nel complesso i toponimi raccolti superano il numero di ottocento, la maggior parte dei quali localizzati sul territorio con il concorso dei numerosi residenti che hanno collaborato alla ricerca, tra cui molti associati del Circolo Socio Culturale Pontorno.

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Spotorno, via Garibaldi (collezione Giuliano Cerutti)