“Vi sono quattro Confrerie (RoaPiana, Roamarenca, Cantone, Malborgo). Di tutti gli infranominati Luoghi Pii per la loro antichità non si ha alcuna notizia di loro fondazione, ossia erezione, né si ritrova alcun titolo, che ove vi fosse si potrebbe forse essere smarrito in occasione del saccheggio et incendio del luogo seguiti nel tempo, e per le cause che resta notorio…” (Montaldo 1728, Stato dei Luoghi Pii).

Affresco facciata Domus Confreria RoaPiana  - prob. fine XV secolo

Montaldo di Mondovì, affresco dell’Annunciazione sulla facciata della domus della Confraria di Roa Piana

Quantunque vergate ormai da secoli, queste poche righe tratte da un documento rinvenuto nell’Archivio Comunale di Montaldo di Mondovì (Cn) sono in grado di tratteggiare, seppure in maniera esplicita e sintetica, il quadro delle attuali conoscenze sulle origini delle Confrerie dello Spirito Santo. La relativa scarsezza di studi sull’argomento, data dalla grande frammentarietà della documentazione superstite e dalla conseguente difficoltà di reperimento di dati e materiale originale, ne fanno un oggetto di studio quanto mai interessante ed accattivante.

Cappella di San Giorgio

Montaldo di Mondovì, cappella di San Giorgio, particolare della facciata

Carteggi ed incartamenti, quand’anche sopravvissuti ai secoli, sono raramente completi ed esaustivi ed il reperimento di un piccolo fondo documentario nell’Archivio Comunale di Montaldo di Mondovì ha reso possibile l’interpretazione della contabilità di alcune delle antiche Confrerie del paese: società laiche, anche se intitolate allo Spirito Santo, e ben attente ad una concreta gestione di beni materiali mobili ed immobili che possedevano e gestivano in quantità anche ragguardevoli.

Stemma Montaldo Canonica

Montaldo di Mondovì, lo stemma attuale sulla facciata della Canonica

Lasciti testamentari, pegni, affitti, terreni, boschi, canoni enfiteutici e vendita dei prodotti dei castagneti: tutto concorreva a rendere più che “corposi” i bilanci delle Confrerie, e gran parte dei redditi e delle castagne prodotte dai boschi veniva monetizzato per finanziare opere di manutenzione alle varie Case delle Confrerie, a  strade, edifici religiosi, per compensi a cappellani, maestri di scuola  o predicatori quaresimali, acquistare ceri e torce o quant’altro riportato nelle varie  voci di spesa.

Montaldo 2008 - S.Ambrogio (6)Montaldo di Mondovì, abside della cappella di Sant’Ambrogio, citata la prima volta nel 1041

E se al giorno d’oggi un libro contabile non possiede certo particolare fascino, se non per pochi addetti ai lavori, queste pagine hanno invece il potere di aprirci uno spiraglio su piccole note di quotidianità di quei lontani anni, restituendoci frammenti di vita e di vite che hanno il sapore della Storia.

Strada del QuartèMontaldo di Mondovì, la strada del Quartè

La conferenza di Mirco Tarditi dedicata alle Confrarie di Montaldo di Mondovì avrà luogo venerdì 15 aprile 2016, nel salone di Storia Patria, al termine dell’Assemblea annuale dei Soci.