Tra la fine dell’XI e l’inizio del XII secolo, la Riforma della Chiesa trasformò profondamente gli equilibri religiosi e politici dell’Italia settentrionale. In questo scenario si colloca la singolare vicenda di Grossolano, canonico di Ferrania, vescovo di Savona e, successivamente, arcivescovo di Milano.

Figura poco conosciuta, Grossolano fu protagonista di alcuni dei conflitti più significativi della sua epoca. Uomo vicino agli ambienti riformatori e alla sede romana, si trovò coinvolto nelle tensioni che attraversavano il clero e la società milanese, mentre nelle città dell’Italia settentrionale andavano maturando nuove forme di autonomia politica.

La sua esperienza mostra come la Riforma non sia stata un processo lineare e unitario, ma un terreno di confronto fra modelli diversi di Chiesa e di governo. Emarginato progressivamente dalla sede milanese, Grossolano giunse anche a Costantinopoli, dove partecipò a una disputa teologica sulla processione dello Spirito Santo alla presenza dell’imperatore Alessio I Comneno.

La conferenza ripercorrerà la sua vicenda a partire da Ferrania e Savona, interrogandosi sulle ragioni della sua ascesa, della sua sconfitta e della successiva rimozione dalla memoria. Una biografia individuale capace d’illuminare le profonde trasformazioni religiose e politiche dell’Europa del primo XII secolo.

La figura di Grossolano sarà tratteggiata da Antonio Musarra, Professore Associato di Storia medievale all’Università La Sapienza di Roma, a Savona, villa Cambiaso, via Torino 10, sabato 5 dicembre, ore 16.00.

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