Da Arenzano a Tokyo, nella seconda metà dell’Ottocento, Edoardo Chiossone, artista e incisore di grande talento, diede un apporto sostanziale all’immagine del nuovo Giappone post-feudale, dando forma visiva allo Stato dell’imperatore Mutsuhito e lasciando un segno indelebile nel Paese del Sol Levante.
Diplomato a 22 anni professore di disegno ed incisione all’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, in breve tempo si affermò a livello europeo, aggiudicandosi la medaglia d’argento in calcografia all’Esposizione Universale di Parigi del 1867.
Nel 1875, nel pieno del processo di modernizzazione che stava traghettando il Giappone fuori dall’era feudale, Edoardo fu invitato a Tokyo per istituire e guidare la prima Officina Carte Valori del Ministero delle Finanze. Fino al 1891, curò personalmente il disegno, l’incisione e la produzione di tutte le banconote, i francobolli e i titoli di Stato del nuovo Impero.
Nel 1888 l’imperatore sentì la necessità di avere una sua prima immagine ufficiale. Edoardo accettò la sfida e realizzò un ritratto straordinario, simbolo di autorità e unità nazionale. Questa immagine, realizzata con un geniale stratagemma, divenne il volto definitivo dell’Imperatore e del Nuovo Giappone, rimanendo immutata e utilizzata in patria e all’estero fino alla morte del sovrano nel 1912.
Edoardo fu anche un instancabile collezionista d’arte orientale, raccolse circa quindicimila opere e alla sua morte a Tokyo nel 1898, lasciò la collezione all’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, da cui nel 1905 nacque il Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone di Genova.
La conferenza di Andrea Lippi si terrà giovedì 10 dicembre 2026, ore 17.00, Salone di Storia Patria, via Pia 14/4 (piazza della Maddalena), 17100 Savona
