Il testo di Franco Rebagliati sulla Regina Margherita ripercorre le vicende storiche di una importante personalità della nostra nazione.

Il testo, infatti, partendo dall’assunto di una Regina profondamente ostile alla volontà parlamentare, presenta un personaggio di grande capacità ed intelligenza politica.

Ella, infatti, colse la necessità di consolidare la Monarchia alla morte di Vittorio Emanuele II e farne l’elemento centrale del Regno d’Italia oltre a fattore su cui costruire l’unità della nuova nazione, che stava cercando un proprio ruolo in Europa.

Ella fu una donna, anche dopo il 1901 alla morte di Umberto I seppe sempre ritagliarsi un ruolo autonomo di Regina Madre volta sempre alle esigenze del popolo in particolare per le opere benefiche patrocinate e promosse.

Bisogna poi sottolineare il ruolo che assunse durante la I Guerra Mondiale quando fu alla guida della sezione femminile della Croce Rossa Italiana.

Ella fu però una donna estremamente attenta alle innovazioni tecnologiche, che promosse e sostenne nella convinzione secondo cui l’Italia solo in tal modo avrebbe potuto assumere un ruolo autonomo e di guida rispetto alle altre nazioni industriali d’Europa.

Fu anche una donna di grande cultura, che promosse e sostenne sempre le attività culturali nazionali oltre ad essere una viaggiatrice curiosa e attenta ai fermenti europei.

Il libro ne ripercorre efficacemente la vita e le opere ma soprattutto pone particolare accenno al funerale del 1926 e al lungo percorso del feretro da Bordighera (Im) dove morì fino a Roma.

Franco Rebagliati in tale parte del libro ripercorre anche tecnicamente tutta la descrizione dei tre treni, che composero il convoglio e il lungo viaggio verso la Capitale.

Si tratta quindi di un libro, che si legge molto volentieri per una prosa scorrevole ma mai aliena dalla precisione storica ma che può anche essere ripreso nel tempo perché affronta temi di storia nazionale, che meritano spesso nuove letture e approfondimenti.

Danilo Bruno

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