La prima lezione del corso didattico Temi di storia savonese sarà tenuta da Giovanni Murialdo (Museo del Finale-IISl, sezione Finalese) il 5 ottobre 2018, inizio ore 16.30, nell’aula Magna del Liceo Martini di Savona, via Aonzo 2. Il corso è organizzato dalla Società Savonese di Storia Patria onlus, in collaborazione e con il patrocinio del Ministero Istruzione, Università e Ricerca. Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria e del “Liceo Chiabrera-Martini. Di seguito Giovanni Murialdo introduce l’argomento della sua lezione.

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Occorre affidare in larga misura all’archeologia e alle poche fonti scritte a noi pervenute la conoscenza e la comprensione di quel lungo e complesso periodo storico, durato oltre dieci secoli, che vide inizialmente l’inserimento della Liguria occidentale nel mondo romano (dal II sec. a.C. al V sec. d.C.), la successiva dominazione bizantina (metà VI-metà VII sec.) e, dopo la conquista longobarda della Liguria nel 643, la lunga fase di transizione e trasformazioni socio-economiche corrispondenti al cosiddetto Altomedioevo.

Poco dopo la fine della seconda Guerra punica (218-202 a.C.), nella sua graduale penetrazione ed espansione diretta verso l’Italia Cisalpina, la Gallia e la penisola iberica, nel 181 a.C. Roma sottomise definitivamente le tribù liguri della Sabazia, dell’Ingaunia e dell’Intemelia.

Da questo momento iniziò un lento processo di “assimilazione culturale”, che può dirsi pienamente concluso solo agli inizi del I secolo d.C. Il controllo romano sulla Sabazia si incentrò sull’emporio costiero di Vada Sabatia/Vado Ligure, sul quale confluiva la via Aemilia Scauri, aperta nel 109 a.C. e divenuta nel 13 a.C. la via Iulia Augusta.

Gli assetti insediativi erano basati su strutture residenziali e produttive sorte nelle piane alluvionali costiere, intorno alle quali gravitava un’economia agricola e silvo-pastorale sviluppata sulle alture dell’entroterra e comunque inserita nell’organizzazione sociale ed economica dell’Impero romano.

Con il progressivo declino del mondo romano tra IV e V secolo, durante il periodo goto (476-553) e la successiva dominazione bizantina sulla Liguria Marittima (553-643), anche nella Sabazia si assistette a importanti trasformazioni delle strutture insediative con la crisi di alcuni dei precedenti centri urbani, la nascita di nuovi poli territoriali e la militarizzazione della regione, rimasta comunque legata all’economia mediterranea dominata dall’impero di Costantinopoli.

Per la Liguria, la fine del mondo antico è segnata dall’invasione longobarda del 643, quando si registrò la violenta sovrapposizione di nuove classi dominanti. Nel successivo periodo franco, si posero le basi per lo sviluppo di nuove entità territoriali legate ai grandi imperi continentali, inizialmente quello franco e successivamente quello tedesco, premessa allo sviluppo delle signorie feudali da un lato e, in una fase successiva, delle potenti classi aristocratiche e commerciali, futuro nucleo della nascita dei comuni urbani.