La sesta lezione del corso Etimologia: principi per……principianti è dedicata a La ricostruzione degli etimi inesistenti sarà, come di consueto, tenuta da Giorgio Marrapodi, ricercatore del Lei (Lessico Etimologico Italiano), nel Salone di Storia Patria (via Pia 14/4, Savona), il giorno 11 marzo 2026 alle ore 17.00.

Il latino è l’unica lingua madre che abbia lasciato tracce effettive e tangibili, riconoscibili nelle sue (tante) lingue figlie (non così invece per le lingue germaniche o slave, ad esempio, della cui lingua madre – ammesso che ce ne sia stata una sola – non si sa praticamente nulla). Questo ha permesso ai linguisti delle origini di sviluppare e perfezionare il cosiddetto “metodo storico-comparativo” e conseguentemente di ancorare agevolmente una quantità di etimologie di lingue romanze (il cui lessico è per la maggior parte di derivazione latina) a dati certi e inconfutabili. Tuttavia, per quanto quella delle lingue romanze sia una situazione privilegiata, non è tutto così roseo come sembra. Infatti la quantità di latino di epoca classica conservato fino ai nostri giorni è solo una piccola, forse piccolissima parte del latino effettivamente esistente all’epoca. Due indizi ce ne danno contezza:
1. la produzione di testi del latino classico ammonterebbe a circa 600 unità, non tutti conservati o conservati integralmente (vedi il Satyricon di Petronio).
2. Questi testi utilizzavano solo una minima parte del lessico latino effettivo: trattandosi per lo più di testi letterari e filosofici, il latino usato era di natura aulica e colta. Ci mancano quindi due grossi nuclei di lessico  latino:
a.Il lessico tecnico-specialistico (di cui si hanno rari testimoni, come ad es. Vitruvio per l’architettura, Columella per l’agricoltura, e pochi altri).
b. Il lessico del latino parlato (o latino volgare), che per ovvi motivi non ha trovato accoglienza – se non in rari casi, es. il Satyricon per l’appunto – nei testi scritti.
E’ inevitabile quindi che il ricorso al latino effettivamente attestato (o ad altre lingue più recenti ugualmente attestate, come le lingue germaniche, il greco bizantino, l’arabo, ecc. ecc.) non ci permetta di dare contezza e soluzione di non pochi casi, che – proprio per questa specie di inafferrabilità iniziale – rivestono un particolare interesse tra gli studiosi. Ci sono varie strade per uscire da questo impasse. Uno di questi sono gli etimi ricostruiti. In questa lezione vedremo di cosa si tratta.

La conferenza sarà interamente registrata e messa a disposizione di tutti sul nostro canale YouTube.

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