La lode contenuta nella lettera di Petrarca del 1348 è ben nota, ma vale la pena riportarla nella traduzione italiana «[Savona] città bellissima … già di vederti io mi fui lieto e ti ammirai per l’amenità del cielo e della tua postura» ma tanti altri autori parlano della città ligure nel volume di Gian Luigi Bruzzone appena pubblicato come numero 5 della nostra Collana di Fonti e Studi (Savona in antichi autori e libri di viaggio con un saggio bibliografico sulla Liguria, pp. 80).

Il volume rappresenta anche un inventario di come cambino i tempi e cosa personaggi più o meno illustri cerchino o scoprano in Savona. L’imperatore Filippo II è citato nel 1552 per aver visitato il Santuario della Madonna, apparsa sedici anni prima. Dall’Apparizione in poi il Santuario sarà una delle mete fondamentali dei viaggiatori.

Le citazioni e le descrizioni si affastellano, più o meno standardizzate, segnali evidenti di curiosità diverse. All’opposto, Vittorio Alfieri, nel 1767, «non uscì mai di casa, neppure per visitare quella famosissima Madonna di Savona» come scrive il savonese Filippo Maria Besio, evidentemente frustrato nel suo campanilismo.

La ricerca di Bruzzone si ferma al XVIII secolo: l’auspicio è che prosegua nei secoli successivi e giunga a riallacciarsi alle citazioni negli scrittori nostri contemporanei, da Joseph Conrad a Ernest Hemingway

La seconda parte della ricerca è dedicata ad una bibliografia della Liguria sugli argomenti trattati in precedenza.