La Liguria si presenta come un paesaggio quietamente tormentato, stretta striscia di terra irta di monti e di colline divisa per valli perpendicolari al mare, un profilo che parimenti si riflette nelle profondità marine.
Fronte di un mare subito profondo già presso la costa, peraltro privo di secche pescose o banchi fecondi di pesce e pertanto sempre ritenuto un mare “povero”, un mare “senza pesci”; un mare che deve la sua singolarità ad una rara varietà di ambienti, ospiti e custodi di una incredibile biodiversità.
Una tipicità espressa dunque in molteplicità di forme e di peculiarità spesso misconosciute, non certo in quantità di risorse, caratteristica tipica di altri mari, probabile e possibile radice di un rapporto fra uomo e mare sicuramente difficile e complesso, sviluppato nel corso dei secoli e dei millenni in forme articolate e diverse, forse anche più che in altre realtà mediterranee.
“Aegoa de ma” tenta di riassumere, rivolgendo la propria attenzione alla pluralità dei saperi, il difficile e complesso rapporto fra i Liguri ed il loro mare, proponendo un variegato itinerario fra storia, documenti d’archivio e scienze marine, corredato di immagini subacquee locali.
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La conferenza Aegoa de ma, sarà tenuta da Mirco Tarditi, in lingua locale, martedì 3 febbraio 2026, alle ore 17.00, nel Salone di Storia Patria (via Pia 14/4, piazza della Maddalena, Savona).
