La Società Savonese di Storia Patria ha deciso di porre l’attenzione di studiose e studiosi, cittadine e cittadini su particolari figure di Savonesi, che hanno comunque lasciato un segno nella storia nazionale. Giuseppe Saredo fu sicuramente uno di questi. Egli “per chiara fama”, dopo aver scritto numerosi testi storico giuridici, fu chiamato a ricoprire una cattedra universitaria.
Soprattutto, però, egli fu scelto alla Presidenza del Consiglio di Stato, che costituiva una carica di grande prestigio per i pareri, che questo organismo doveva rilasciare sugli atti del nuovo stato italiano. Egli fu sempre un liberale moderato e fervente sostenitore della Monarchia ma queste qualità, unite alla sua riconosciuta integrità, lo portarono alla Presidenza della Commissione d’Inchiesta sulle infiltrazioni malavitose al Comune di Napoli dove gli organi amministrativi erano stati sciolti con apposito decreto regio.
Giuseppe Saredo fu quindi uno dei protagonisti di una Italia che, dopo aver conseguito l’Unità Nazionale, stava cercando la propria collocazione nel consesso delle nazioni europee. Nell’incontro verrà poi ”toccata” una piccola novità sul personaggio, che fu scomunicato anche se poi alla sua morte ottenne tutti i conforti religiosi.
La conferenza su Giuseppe Saredo sarà curata da Danilo Bruno, martedì 6 ottobre, alle ore 17.00, nel Salone di Storia Patria, via Pia 14/4, Savona.
Fotografia originale e inedita di Luigi Montabone conservata in APuF, Fondo Pino Piccardo. Saredo indossa al collo la Croce di Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia; al collo e al petto la Croce e Stella di Grand’Ufficiale dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro. Nota sfragistica di Luca Pistone.

