Ennio Carando, filosofo formatosi a Torino, allievo dei maestri di filosofia morale Erminio Juvalta e Piero Martinetti, insegnò a Modena, Cuneo, Savona, dove lasciò una importante traccia del suo passaggio al Liceo Chiabrera  e, dall’ottobre 1942, a La Spezia, al liceo classico Costa.

Ovunque formò “comunità” di studenti che diventarono partigiani e furono al suo fianco negli anni della Resistenza. A La Spezia, Carando rappresentò il PCI nel CLN provinciale, di cui fu il trascinatore dal settembre 1943 al luglio 1944, quando il comitato fu scoperto dai fascisti.

Il professore, nonostante fosse ormai quasi cieco, decise di salire in montagna per fare il partigiano nel suo Piemonte. Fu ucciso dai fascisti, in seguito a una delazione, il 5 febbraio 1945 a Villafranca Piemonte, insieme al fratello Ettore, ufficiale, e a Leo Lanfranco, operaio della Fiat Mirafiori.

Il nuovo libro di Giorgio Pagano (Ennio Carando un filosofo nella Resistenza) sarà presentato martedì 22 settembre 2026, alle ore 17.00, nel Salone di Storia Patria (via Pia, 14/4).

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