Il parato di San Sisto e la Visione di San Bernardo

Desideriamo sottolineare il giusto rilievo che meritano due opere d’arte che Massimiliano Caldera e Magda Tassinari descrissero, fornendoci importanti anticipazioni, durante il corso di storia dell’arte di inizio 2019 e ora divulgate ad un pubblico più ampio.

Intendiamo riferirci al cosiddetto “parato di San Sisto”, importante palinsesto di tessuti e ricami rinascimentali – rinvenuto nel 2000 da Magda Tassinari con l’aiuto di Leonardo Botta e Andrea Giusto e descritto per la prima volta dalla studiosa in una conferenza del 2002 per i nostri soci – in seguito restaurato con il contributo della Fondazione De Mari. Tale opera d’arte si trova in questo momento a Trento, esposta in maniera adeguata, nella mostra Fili d’oro dipinti di seta. Velluti e ricami tra Gotico e Rinascimento.

La seconda opera d’arte – la Visione di San Bernardo, di Raffaele De’ Rossi (1510) – è conservata nel museo Puskin di Mosca. L’opera fu dipinta per Santa Caterina di Finalborgo ed è stata studiata da Andrea Fiore e Massimiliano Caldera. La storia del suo peregrinare dalla Liguria alla Russia è riepilogata in un articolo di Magda Tassinari appena uscito sul mensile Il Letimbro mentre si rimanda al numero 24 della prestigiosa rivista Nuovi Studi. Rivista di arte antica e moderna per la sua descrizione approfondita (Un fiorentino alla “porta occidentale d’Italia”: la visione di San Bernardo di Raffaele De’ Rossi da Finalborgo a Mosca, pp. 27-42).