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Per quanto riguarda i suoi dialetti la Liguria è una delle regioni bene esplorate. Penso al genovese con i dizionari
fondamentali di Paganini, Casaccia e Olivieri, a Arveiller per il dialetto di Monaco, a Plomteux per la Val
Graveglia,
a Massajoli-Moriani per il brigasco e a Vivaldi per quello di Riomaggiore, e soprattutto ai quattro splendidi volumi del
Vocabolario delle parlate liguri.
Anche il ligure antico raggiunge un ottimo livello grazie soprattutto ai Testi Parodi, AGI 14 e 15, all'Anonimo
Nicolas, e al materiale lessicografico di Fiorenzo Toso.
Solo il materiale latino medievale finora non corrispondeva a uno stato di ricerca soddisfacente. I due splendidi volumi
di Pietro Sella escludono la Liguria, il Piemonte e la Lombardia. Per il Piemonte Gasca Queirazza possiede materiali
utilissimi ma ancora inediti. Per la Liguria Girolamo Rossi nel 1896 e poi nel 1909 aveva pubblicato due preziosi
fascicoli, però spesso senza datazione e con indicazioni bibliografiche insufficienti che non permettono la verifica sui
testi. Il Nuovo glossario medievale ligure di Nilo Calvini (Genova 1984, Civico Istituto Colombiano) costituisce già
un sensibile incremento in confronto al lavoro del Rossi. Le datazioni e l'utilizzazione delle fonti sono però lacunose.
Con i quattro volumi di Sergio Aprosio il salto di qualità per la ricerca del latino medievale sarà sensazionale.
Se confrontiamo p. es. i lemmi della lettera D, il Rossi MSI 35 (1898) indica 36 lemmi, e nel
Supplemento MSI 44
(1909) ancora altri 38: in totale 74 lemmi.
Calvini 1984 presenta 100 lemmi, di cui forme datate senza rinvii solo 7 attestazioni.
Aprosio 2002 per la lettera D (p. 327-354) contiene 657 lemmi con quasi tutte le attestazioni datate.
In più si indicano per ogni lemma le varianti e quando possibile la forma dialettale moderna.
Si confronti per es. la voce darsana presente in tutti i tre glossari liguri (Rossi, Calvini e Aprosio).
Rossi:
Darsina (questa e la seguente voce, sebbene riportate dal Ducange, non vogliono essere pretermesse in un glossario
ligure).
Officiales teneantur ad procedendum contra impedientes et damnificantes portum vel modulum vel darsinam.
(Statuta Padi, pag. 5).
Darsina viene definita dal Desimoni, il magazzino del Comune colle offcine analoghe; dal Rezzasco il porto interiore, il
mandraccio, dove stavano sicure e disarmate le navi da guerra.
Calvini:
Darsana o Darsina - Darsena, parte del porto.
In ripa portus quam in ripa extra Modulum quod appellatur darsana (St. a S.II, p.259).
Officiales teneantur ad procedendum contra impedientes et damnificantes portum vel modulum vel darsinam. (Gl. St.
Padri, p. 5)
Aprosio:
darsana / darsena / darsina sf. darsena: l'insieme delle atrezzature
portuali.
CAF 1.82 ad a. 1147 et iste duodecim galee transeunte ad alias que erant ad muschetam perrexerunt usque ad
darsanam. ALN 424 a. 1162 (Pisa) de darsena facienda. OP 135 ad a. 1215 in eodem consulatu inceptus fuit murus
darsene. NL.2 353 a. 1225 lignamen....ad domum quam habetis in darsana conducere. AI.2 178 ad a. 1276 eodem
quoque anno... darsana incepta fuit hedificari et construi. VFD 252 a. 1345 (Sav.) tam in ripa portus saone quam in
ripam extra modulum qui appellatur darsana. DSP 5 a. 1459 contra impedientes et damnificantes portum vel
modulum vel darsinam. DSP 13 a. 1459 darsina veterum lignaminum. SEN 65 (15-16) a. 1498 darsinam refici
iussit. CAR 102 a. 1562 declaramus laboratores caravane...non teneri ad solucionem cabelle pinte pro vino quod
accipiunt sive emunt pro uzu isporum in darsina vel allibi. DSP 342 a. 1583 postquam... fuit perfectum opus
excavationis darsine vini...
DSP XLVII, Gloss. PIA 20, 23, 38. ALN 91 < ar. Dar-as-sinaa
fabbrica. VPM 198 segg.: Genova è centro di irradiazione della voce, che passa in it. (s.
xvi) catal. sp. fr..
L dalsana, dalsanaria, darsinale, tarsana. D darsena.
Darsena top.
DT 530 a. 1316 totum illud territorium in trapesonda quod dicitur darsena.
Sono state qui consultate 14 fonti siglate, mentre Rossi e Calvini conoscono solamente la fonte DSP
5 senza
l'indicazione dalla data 1459, e in Rossi ancora con un errore di stampa (Statuta
Padi per Padri).
Inoltre Aprosio indica una attestazione toponomastica.
E' impressionante non solo la massa del materiale schedato da Aprosio ma anche la presentazione ordinata
cronologicamente, l'esattezza della definizione semantica, la precisione delle fonti citate, che permette un controllo e
l'interpretazione etimologica.
Anche sul piano nazionale l'opera di Aprosio si colloca quindi in una posizione di assoluto rilievo.
Confrontiamo le attestazioni per
DA:
A tale scopo mi limito a confrontare i cinque migliori dizionari italiani del latino medievale a me noti per i lemmi
sotto DA:
Sella 1937 (Emilia) 22;
Sella 1944 (Stato della Chiesa, Veneto, Abruzzi): 31
Ahokas 1986 (Canvese): 3;
Semi 1990 (Istria): 12;
Aprosio 2001 ( Liguria): 77.
Seguono pochi esempi che facilmente potrebbero essere moltiplicati. Costituiscono aggiunte sia al
Lessico Etimologico
Italiano (LEI) per appellativi di base latina o al Deonomasticon Italicum
di Wolfgang Schweickard per i deonomastici
formati da nomi geografici:
baillus m. comandante, governatore
Aprosio 1283: baillus regius.
Finora: tod. a. bailo (ante 1306, Jacopone, B, LEI 4,462,40).
Anche per attestazione finale: balao ballatoio della nave Statuto Padri; questa attestazione si trova nel LEI 5,930,52
ma presa da Rossi, MSI 44 senza indicazione di data. Ora è possibile datare questa attestazione del lat.
mediev. lig.
Aprosio 1548.
Finora abbiamo conosciuto una unica attestazione ligure: gen. a. balaó m. corridoio
poppiero delle navi (1435, Lettera
Biagio Assereto, Migliorini Folena 2,30,37, LEI 5,930,8): cf. la prima attestazione nel significato marittimo
Aprosio s.v. ballatorium (1441).
balaxium n. balascio, rubino di minor pregio dell'orientale, e di colore rosso violaceo.
Aprosio 1210. Finora: lat. mediev. roman. balasci m. pl. (1295, Sella DI 1,171,77).
Balenerium n. nave baleniera. Aprosio. 1435.
Finora: lat. mediev. roman. Balonerium (1468, Sella Agg. LEI 4,710,51).
Ballotola f pallina usata nelle votazioni. Aprosio 1379.
Finora: lat. mediev. gen. balotolis albis (1424, Schulte 2,156,16, LEI 4,710,51).
Barocius m. carro campestre. Aprosio 1213.
Finora: lat. mediev. lig. barotium baroccio (Rossi. MSI 35,25, LEI 5,1723, 48 senza data). Ora grazie ad Aprosio è
possibile datare questa attestazione: 1327.
DI 410,24: it., Catalogna (dal 1287 ca., Fiore, Fiore/Detto d'Amore Marchiori 56)
prima attestazione Aprosio 1278: DAA 70 item duas carpitas, unam virgatam et aliam de
catalogna.
DI 413, 74 it., catalanesco agg. della Catalogna (1347 ca., Balducci
Pegolotti Evans 121).
Ora prima attestazione: lat. mediev. 1245 Aprosio: FNV 112 scutos catalanescos; LEM 262 a.1252 lobiam unam
catanarescam.
DI 449: Châlons-sur- Marne: 449,81 lalono (1400, Doc Melis 294)
Nuova attestazione Aprosio 1213: lat. mediev.gen. in blavis de jalono DRG.2,154.
DI 450,11: verde di cielona m. sorta di panno verde (1263,
Dare Avere Ugolini, Prosa Origini Castellani 340).
Ora prima attestazione Aprosio 1232: DRG 2,232 pecias duas viridis cialoni.
Si capisce quindi come Aprosio con una raccolta di materiale di circa 135 mila schede porta un incremento notevole
alla lessicografia italiana soprattutto per i primi secoli, quando le attestazioni in latino medievale presentano spesso le
forme volgari in veste latina, e costituiscono normalmente le prime forme documentate.
Max Pfister
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