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Nato nella Riviera di Genova, sulle sponde
del Mediterraneo, in mezzo a marinai liguri ed educato a Genova per il commercio
...: la nascita a Oneglia, nel 1779, di Giovan Pietro Vieusseux non è
occasionale. Dal 1763 la famiglia, proveniente da Ginevra, ha fondato nella
cittadina ligure unazienda per lesportazione dellolio doliva che opera fino
al 1803, attraverso il regno di Vittorio Amedeo III, la Repubblica giacobina e
lImpero napoleonico.
Tre generazioni di Vieusseux danno prova di
lungimirante intraprendenza commerciale, associata al rigore etico e civile
della loro formazione calvinista, in illuminato rapporto con loperoso contesto
economico e sociale rivierasco.
Il vecchio Jacques, amico di Rousseau e fervente
giacobino, testimonia le sue idee ereticali, suscitando emozione e
contrasti: muore durante loccupazione rivoluzionaria francese ed è sepolto in
terra sconsacrata.
Il figlio Pierre, studioso di Locke, Voltaire e
Montesquieu, ispira le relazioni pubbliche al principio di tolleranza e suscita
nel microcosmo provinciale linteresse per la cultura e il commercio
del libro.
Infine il nipote Giovan Pietro, assumendo precoci
responsabilità gestionali nella ditta familiare, matura, nella quotidiana
lezione del lavoro, del viaggio e della lettura, una moderna visione liberale,
che ispirerà a Firenze, tra il 1819 e il 1863, la sua opera di pubblicista e
editore.
La conoscenza, anche alla luce di manoscritti
inediti, della formazione intellettuale e professionale di Giovan Pietro
Vieusseux nei ventiquattro anni trascorsi in Liguria, chiarisce il
carattere delle sue imprese culturali (Gabinetto Scientifico -
Letterario, Congressi degli Scienziati) e giornalistiche (Giornale agrario,
Guida delleducatore, Archivio Storico Italiano, Antologia, ora Nuova
Antologia), così incisive nella cultura e società civile italiane dal
Risorgimento a oggi.
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