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Commemorare la battaglia di Montenotte nel giorno del suo
206o anniversario, ci chiediamo, per quale motivo ed in che modo?
Sul perché almeno due sono le ragioni di attualità.
La prima è l'esigenza di contribuire, comunque, a promuovere una concreta
valorizzazione culturale delle campagne militari del 1796 e 1800 in provincia di
Savona.
Montenotte, ad esempio, nonostante sia un episodio minore se paragonato ad altri
più noti del ventennio napoleonico, resta la prima determinante prova militare
superata dal Bonaparte ovvero la svolta nel destino della nazione Francese e
dell'Europa intera!
La seconda ragione è promuovere, per così dire, il marketing del
nostro territorio. Infatti le caratteristiche naturalistiche del nostro
entroterra (si veda ad esempio il Parco dell'Adelasia) nella sua semplice ma
incantata bellezza ed i siti storici che ancora parlano a chi
sappia ascoltare, meritano una adeguata riscoperta.
Sul come commemorare, la risposta è: semplicemente rievocando l'esperienza
umana, militare ma anche sociale, di tutti i partecipanti, vincitori, vinti e
popolo spettatore.
Non si tratta di revisionismo storico ma di una forma di omaggio all'umanità
che da sempre, in ogni conflitto, è la sola vittima di se stessa.
Infine il titolo e le immagini introduttive di questa conferenza non fanno
diretto riferimento ai vincitori (molto nota è l'iconografia del giovane
Generale o novello Primo Console), ma, una volta tanto, per un
dovere di par condicio, ai vinti.
Per concludere segnaliamo un vero e proprio scoop. Sarebbe ancora
vivo un testimone oculare della battaglia, decisamente credibile dato il suo
privilegiato punto di osservazione! E tuttavia sarà impresa assai difficile
convincerlo a raccontare!
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