I “Venerdì di Storia Patria”

Venerdì 22 febbraio 2002 ore 21

TESSUTI E RICAMI DEL '400 A SAVONA
E IN ALTRI CENTRI DI PRESENZA DEI PAPI DELLA ROVERE IN ITALIA: OPERE NOTE E NUOVE SCOPERTE

Incontro con Magda TASSINARI
presso Sala Cappa - Savona - Via dei Mille, 4


Ingrandisci [190 kb]      Il ricamo è attività antichissima, documentata in reperti tessili archeologici, da sempre finalizzata ad arricchire di elementi decorativi stoffe di solito monocrome non operate. In passato non vi fu discriminazione nel lavoro del ricamo: donne e uomini vi attesero nei secoli, producendo capolavori artistici che superano la classificazione tradizionale riferita all’ambito delle "arti minori", ponendosi anzi alla pari con dipinti, oreficerie, vetrate ad essi coevi. Nel Rinascimento i nomi di ricamatori ricordati nei documenti sono prevalentemente maschili e ciò è dovuto al fatto che essi rivestivano nelle corti una posizione di prestigio destinata a durare per tutto il Seicento. Si trattava di ricamo eseguito su modelli forniti da grandi artisti, realizzato con materiali preziosi: oro, argento, sete policrome, perle, coralli, pietre. Le opere prodotte erano destinate all’arredamento delle dimore, all’uso liturgico e all’abbigliamento.

      Savona, città dei Papi, conserva oggi un "nuovo" importante e prezioso documento di quest’arte, risalente all’epoca dei Della Rovere, recentemente e inaspettatamente ritrovato nella Cattedrale di S. Maria Assunta: si tratta di una veste frammentaria in velluto rosso ornata di una doppia fascia ricamata, che rappresenta cinque grandi figure di Santi, l’Annunciazione, la Madonna col Bambino e il Cristo Salvator Mundi, collocati entro edicole gotiche dorate. Il valore dell’opera va ben oltre quello di un comune manufatto di pregio poiché, come è noto, era costume di grandi e ricchissimi committenti di opere d’arte, quali i Papi Della Rovere e i cardinali del loro seguito, indossare vesti confezionate con tessuti molto pregiati e costosissimi, realizzati dalle principali manifatture italiane del tempo (Venezia, Firenze, Genova), ornati con ricami eseguiti da botteghe che lavoravano su disegni dei grandi artisti del Rinascimento italiano e dell’Europa occidentale (Botticelli, Pollaiolo, Antoyne de Lonye, ecc.). Tali vesti costituivano il segno del loro status e della loro potenza, tanto che ancora oggi l’immagine che ce ne viene tramandata nei dipinti che li raffigurano è quella caratterizzata dai sontuosi abiti pontificali indossati.

Ingrandisci [165 kb]      L’affetto e i legami che i due Papi mantennero sempre vivi per la città natale si manifestarono e sono tramandati da molte importanti opere d’arte da essi promosse, che ancor oggi si possono ammirare a Savona: analoga sorte non fu riservata, purtroppo, per l’intrinseca fragilità dei materiali, ai ricchi e numerosi apparati forniti alla Cattedrale, dei quali soltanto i documenti d’archivio ci illustrano la consistente presenza.
      Oggetti analoghi alla veste quattrocentesca da poco scoperta a Savona sono molto rari, e le città italiane che li conservano hanno da tempo provveduto al loro restauro e alla loro valorizzazione attraverso mostre e pubblicazioni: si vedano ad esempio il piviale di Sisto IV a Palermo, il paliotto di Sisto IV ad Assisi o la pianeta di Sisto IV a Padova. Con la presentazione al pubblico di questo importante ritrovamento, tra i pochissimi in Liguria, si intende promuoverne la valorizzazione attraverso l’analisi tecnica e formale e il confronto con analoghi manufatti coevi, presenti sul territorio nazionale, auspicando che la sensibilità dei Savonesi, com’è avvenuto in altre occasioni, ne favorisca un sollecito e accurato restauro.

 

 

 

 



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