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LA BIBLIA PAUPERUM: Incontro con |
Nel mondo medievale, prevalentemente analfabeta, gli affreschi
che ornavano gli edifici religiosi erano un mezzo per comprendere le verità della
fede. A tal fine si commissionarono opere artistiche che, attraverso un
linguaggio semplice e immediato ma ricco di simboli, secondo lo schema della
cultura medievale, dovevano raccontare soprattutto il tema della Redenzione, con
immagini destinate ad impressionare ma anche a far meditare sui premi e sui
castighi che sarebbero stati assegnati dopo il Giudizio.
Tale fenomeno interessò anche la Liguria di Ponente dove, tra la metà del XV e gli inizi del XVI secolo, operarono alcuni pittori piemontesi, i quali portarono una maniera pittorica caratterizzata da rappresentazioni di efficacia popolaresca, una sorta di "sacro fumetto". In numerosi santuari tra Albenga e Nizza vennero realizzati cicli di affreschi legati a temi comuni: la vita e la morte, il mistero della Redenzione.
Definite "Biblia pauperum", queste raffigurazioni offrono allo spettatore moderno una finestra attraverso la quale osservare il mondo medievale, in quanto preziose fonti iconografiche. Attraverso le immagini di questi cicli verrà approfondito il tema della tavola nel Medioevo, nella realtà e nella sua rappresentazione simbolica.
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Ultimo aggiornamento: 02/12/01 |
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