SOCIETÀ  SAVONESE  DI  STORIA  PATRIA

CHI SIAMO  -  SOCIETÀ  IN  SINTESI


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Società Savonese di Storia Patria - Nota storica

Il sodalizio nasce come Società Storica Savonese nel 1885 grazie ad un comitato costituito da Dionisio a Marca, Andrea Astengo, Anton Giulio Barrili, Paolo Boselli, Agostino Bruno, Giacomo Cortese, Pietro Deogratias Perrando, Vittorio Poggi, Ottavio Varaldo. I soci sono 65 ed il 27 dicembre 1885, riuniti in assemblea, approvano lo statuto che sancisce l'inizio ufficiale delle attività. All'art. 2 sono riportati gli scopi: “La società si propone di coltivare e promuovere studi di storia patria, sia colla pubblicazione delle fonti che ancora rimangono inedite, carte d'archivio, cronache, statuti, ecc., sia con memorie originali sui punti importanti di storia patria. La società si propone inoltre di curare la conservazione, l'incremento e l'illustrazione del patrimonio artistico ed archeologico del Circondario. Il patrimonio archeologico sarà oggetto di speciale cura per la società, che procurerà di accrescerlo, mediante scavi”. Temi ancor oggi di attualità, talché tutte le successive revisioni hanno lasciato pressoché inalterati questi obiettivi. Presidente viene eletto Paolo Boselli.

Paolo BoselliUn primo anno organizzativo ed il terribile terremoto del 23 febbraio 1887, portarono all'inizio effettivo delle attività, con l'inaugurazione pubblica, l' 8 gennaio
1888. In tale anno prende il via anche la pubblicazione degli “Atti e Memorie”.

Dopo un breve periodo di ridotta attività, legato alla scomparsa dei più attivi animatori, Agostino Bruno (1910) e Vittorio Poggi (1914), il sodalizio  viene ricostituito con l'attuale denominazione di
Società Savonese di Storia Patria. L'adunanza costitutiva, il 23 novembre 1916, è convocata e presieduta dal sindaco di Savona Flaminio Becchi, che sarà poi eletto vicepresidente assieme ad Ottavio Pertusio. Presidente rimane ovviamente Paolo Boselli che in quei difficili anni ricopre la carica di Presidente del Consiglio.

Con il R. Decreto 20/06/1935 n° 1176 la Società Savonese di Storia Patria, come tutte le società ed istituti storici italiani, aveva perso la propria autonomia ed entrava a far parte, come Sezione savonese, della R. Deputazione di Storia Patria per la Liguria.

Grazie all'impegno indefesso di studiosi locali, primi fra tutti Filippo Noberasco e Italo Scovazzi che si succederanno alla guida della Società, non si interrompeva però l'attività di studio e ricerca; proseguiva (anche se in forma più modesta) la stampa della propria collana di “Atti” anche nei difficili momenti della guerra: uscirono infatti regolarmente tutti i volumi annuali fino al 1944.

Cessate le ostilità, a causa delle difficoltà economiche ed organizzative, seguì un rallentamento delle attività. Viene comunque convocata il 4 marzo 1946 l'assemblea dei soci della sezione per la ripresa delle attività. Il 6 aprile di quello stesso anno l'assemblea della Deputazione regionale esprime il voto che si ritorni all'autonomia delle singole società storiche.

A questo si giungerà grazie al D.Lgsl. C.P.S. n° 245 del 24/01/1947 che abroga le norme previste dal R.D. del 1935. Il 31 maggio 1947 viene ricostituita la preesistente genovese Società Ligure di Storia Patria e conseguentemente disciolta la Deputazione, ripristinando la situazione antecedente al 1935.

Nel 1948 la Società Savonese di Storia Patria è tra i promotori delle solenni celebrazioni per il centenario della I guerra d'indipendenza ed è affidata al suo presidente la commemorazione ufficiale.

Nel 1949, grazie anche ad un contributo del Ministero della Pubblica Istruzione, viene pubblicato il volume XXVII degli “Atti” contenente l'edizione degli statuti di Noli ed altri studi.

Ma le difficoltà maggiori vengono superate soltanto alla metà degli anni cinquanta, quando, a spese della Società, viene data sistemazione a tre locali della casa, lascito del fondatore Paolo Boselli al Comune con destinazione a
sede sociale. E' quindi più facile, avendo un riferimento logistico preciso, organizzare attività, incontri. Già da qualche anno collaborano attivamente alcuni giovani studiosi tra i quali l'avv. Carlo Russo (poi sottosegretario e ministro) e Lorenzo Vivaldo (futuro vescovo di Massa Marittima).

Riprende col 1956 la pubblicazione degli
“Atti” e da allora non subirà più interruzioni. Si inizia a dedicare spazio, accanto ai tradizionali studi miscellanei ed alla fondamentale edizione delle fonti, a temi monografici: La fortezza del Priamàr (1959), Savona e la Sabazia nel Risorgimento Italiano (1960/61), la storia del comune di Sassello (1964), che possiamo considerare come un anticipo degli atti dei convegni che la Società organizzerà con regolarità a partire dagli inizi degli anni settanta. Dal 1967 la collana riprende l'originario nome di “Atti e Memorie”. La Società cura la parte scientifica della rivista “Sabazia” che è pubblicata dal 1982. Numerosi anche i volumi fuori collana.

Si sviluppa una collaborazione con prestigiosi istituti italiani e stranieri soprattutto nella organizzazione dei convegni (per citarne solo alcuni Università di Genova, Centre d'Histoire et Prospective Militaires di Losanna, Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, Istituto Internazionale di Studi Liguri, Biblioteca Franzoniana di Genova, Comitato Nazionale per le Celebrazioni Colombiane, Maison des Sciences de l'Homme di Parigi, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, Società Ligure di Storia Patria, ...).

Convegno Della RovereCon istituti ed associazioni storiche e di ricerca di tutta Europa vengono stabiliti
rapporti di scambio pubblicazioni che permettono alla biblioteca sociale di offrire a studiosi e studenti un patrimonio librario (44.000 unità alla fine del 2009) difficilmente reperibile a livello provinciale e regionale. È inoltre in vigore la possibilità del prestito interbibliotecario con la maggior parte delle biblioteche italiane.
Nel 2003 la nostra biblioteca aderisce al
Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) ed inizia la catalogazione informatizzata del patrimonio librario. Sono state quasi completate le sezioni relative alla Liguria ed è iniziata la catalogazione dei periodici italiani. La ricerca si può effettuare attraverso Internet sul sito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Istituto Centrale per il Catalogo Unico (ICCU) all'indirizzo: http://www.internetculturale.it/, su quello della Regione Liguria e su altri motori di ricerca specializzati.
Con il 2007 è altresì iniziata la
catalogazione delle immagini fotografiche.

I convegni: iniziati con taglio a livello regionale hanno successivamente raggiunto un respiro internazionale; di quasi tutti sono stati pubblicati gli atti a cura della Società. Questi i titoli: “Savona e il Ponente nell'età del Risorgimento” (1971); “Il libro nella cultura ligure tra medio evo ed età moderna” (1974); “Arte a Savona nel Seicento” (1978); “Il dipartimento di Montenotte nell'età napoleonica” (1982); “L'età dei Della Rovere” (1985); “Le strutture del territorio fra Piemonte e Liguria dal X al XVIII secolo” (1990); “Savona nel XII secolo e la formazione del Comune” (1991); “Mercanti, banchieri, maestri d'ascia e marinai nell'età di Cristoforo Colombo” (1992); “Mediterraneo e capitalismo” (1995 - coincidente con le III Giornate Braudeliane); “I Francesi in Liguria: dalla Repubblica Aristocratica alla Repubblica Democratica Ligure” (1996); “Luoghi e persone di Ilaria - L'Ingaunia dei Del Carretto nei secoli XV-XVI” (2007); “Terra di mezzo per trattar le regie paci - Giugno 1507: la grande storia internazionale a Savona” (2007); “Finale fra le potenze di antico regime. Il ruolo del marchesato sulla scena internazionale - Secoli XVI-XVIII” (2008).
A questi si sono alternate giornate di studio su temi e personaggi locali.

Le fonti: tra le principali pubblicate il libro del Podestà di Savona, le pergamene medievali, i Registri della Catena del comune di Savona (in coedizione con la Società Ligure di Storia Patria ed il Ministero per i Beni Culturali), i primi libri dei conti del Comune savonese, gli atti rogati dai primi notai savonesi ed alcuni statuti comunali.

ingressoParticolare cura è stata riservata alla pubblicazione di studi sulla linguistica con i quattro volumi del Vocabolario ligure storico bibliografico curato da Sergio Aprosio, lo studio di Mair Parry Parluma 'd Coiri sul dialetto di Cairo e la ricerca di Giorgio Marrapodi sui Sistemi onimici popolari della Comunità orbasca (Sassellese), pubblicata quest'ultima dalla Società Editrice Romana con il nostro patrocinio e contributo. 

Nel novembre 1987 inizia, a cura del Comune di Savona, proprietario dell'immobile, e su progetto del compianto arch. Gaetano Sanguineti, l'impegnativa ristrutturazione della sede sociale; per le difficoltà incontrate i lavori, la cui durata era prevista in circa un anno, si protraggono sino alla primavera del 1990. I nuovi locali, cui si è aggiunta un'ampia ala destinata a deposito per la biblioteca, sono inaugurati ufficialmente il 20 aprile.

Fondamentali anche le iniziative rivolte alla
divulgazione storica, con giornate di studio, cicli di conferenze, visite guidate, organizzazione, dal 1987 al 1999, del corso di storia locale nell'ambito della Università delle Tre Età di Savona. Nel 1998 prende il via la serie di incontri mensili “i venerdì di Storia Patria”. Durante ogni serata viene presentato un ospite che, dopo una breve introduzione sui suoi attuali percorsi di ricerca, risponde in un clima informale alle domande dei presenti sul tema in calendario. Dal 2006 si tengono inoltre corsi introduttivi alla ricerca storica.

Internet La comunicazione degli eventi avviene in maniera sistematica, sia mediante comunicati stampa che hanno avuto notevole risalto sugli organi di informazione, segno tangibile di attenta partecipazione agli argomenti trattati, sia attraverso il
sito Internet della società (http://www.storiapatriasavona.it). Questo è costantemente aggiornato ed ha ormai superato le mille pagine in rete, compresi gli indici completi delle pubblicazioni sociali e di quelle patrocinate, ed un migliaio di immagini. Tra l'altro il nostro sito riporta gratuitamente anche le principali iniziative culturali di altri enti e associazioni culturali, fornendo un servizio unico in campo locale.

La Società ha dato vita, assieme alla sezione Sabazia dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri, alla associazione “A Campanassa” ed alla sezione di Savona di Italia Nostra, alla
Consulta Culturale Savonese, con il compito di coordinare le iniziative per la valorizzazione e salvaguardia del patrimonio culturale del comprensorio savonese.

Tra le diverse attività non sono da dimenticare la consulenza prestata alla Prefettura di Savona per la Toponomastica della Provincia (L. 23/6/1927 n. 1188) e la partecipazione di rappresentanti in seno a commissioni permanenti in alcuni comuni della provincia.

L'impegno e la competenza dimostrate nelle diverse attività e programmi hanno avuto riconoscimento anche a livello ministeriale; le iniziative della Società sono state spesso sostenute anche dal contributo finanziario dei Ministeri della Pubblica Istruzione e dei Beni Culturali.

Con decreto della Giunta Regionale della Liguria 18/02/2002 n. 290 (con pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Liguria, parte seconda, del 27/03/2002) la nostra Società è stata inserita nel Registro regionale del volontariato nel settore culturale, ottenendo altresì il riconoscimento di O.N.L.U.S. (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale).


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06/04/2010

    

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