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Eso Peluzzi nasce a Cairo Montenotte il 6 gennaio 1894. Figlio d'arte, -
il padre era un abilissimo liutaio, la madre una fotografa ed il nonno
uno scultore - Peluzzi compie i suoi studi presso l'Accademia Albertina
di Torino negli anni compresi tra il 1911 e il 1915.
Suoi maestri sono Paolo Gaidano e Giacomo Grosso.
Dal 1919 si trasferisce a vivere al
Santuario di Savona, dove rimane sino al 1948 per spostarsi poi a
Monchiero nelle Langhe.Dal 1919 Peluzzi ha esposto nelle più importanti
mostre collettive italiane. Dal 1926 al 1948 è stato invitato alle
Biennali di Venezia, mentre dal 1931 al 1948 ha preso parte a numerose
edizioni della Quadriennale di Roma. Nel 1967 ha esposto alla mostra
"Arte Moderna in Italia 1915-1935", tenutasi a Firenze a
Palazzo Strozzi e, dal 1922 al 1967, si è distinto in mostre personali
ospitate nelle principali città europee, tra cui Berlino, Amburgo,
Vienna, Budapest e Parigi.
Numerose e di rilievo le mostre
personali. Si segnalano in particolare quelle allestite presso la
Promotrice Belle Arti di Torino del 1922, presso la Galleria Italiana
d'Arte a Milano del 1945 e la presenza alla Prima Rassegna della Pittura
ligure a Savona del 1964, solo per citarne alcune. Inoltre le sue opere
sono presenti nei principali musei europei, da Belgrado a Torino, da
Roma e Firenze a Budapest.
Peluzzi ha eseguito anche vari lavori ad
affresco. Di particolare pregio "Il coro degli Angeli" nella
Basilica del Santuario di Savona, realizzato nel 1928 e "Il
Seminatore" e "La Minestra dei poveri", datato 1934, per
la Cassa di Risparmio di Savona. Tra il 1936 e '38, inoltre, il Maestro
ha lavorato alle pareti della Sala Consiliare del Comune di Savona, dove
ha ricostruito figurativamente la storia della città con gli episodi
della Guerra di Liberazione e della ricostruzione.
Peluzzi resterà profondamente legato a
Savona e, in particolare, a Santuario, tanto che vi tornerà
assiduamente nell'arco della vita e proprio la località savonese e i
suoi abitanti saranno spesso protagonisti della sua arte. Per questo
motivo il Maestro deciderà nel 1969 di donare con atto testamentale,
una serie di suoi quadri, dipinti e disegni, alle Opere Sociali di N.S.
di Misericordia in segno di affetto e attaccamento. La Liguria saprà
rispondere a questi atti di stima conferendogli nel 1971 la Cittadinanza
onoraria del Comune di Savona e quella del Comune di Cairo Montenotte.
Peluzzi muore nel 1985, lasciando un
grande vuoto nel mondo dell'arte contemporanea ligure e internazionale.
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