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Il legame tra Eso Peluzzi e la città di Savona è stato duraturo e
profondo; l'artista, infatti, ha vissuto per un lungo periodo a
Santuario e dall'ambiente ha spesso tratto ispirazione per la sua arte.
Anche per il grande vincolo affettivo che lo legava alla città, il
Maestro, che ha avuto un ruolo predominante nel contesto artistico del
Novecento italiano, decise di donare con lascito testamentale alle Opere
Sociali di Nostra Signora di Misericordia una serie di dipinti, di
disegni e di pastelli, raffiguranti il borgo, i paesaggi, i personaggi e
gli anziani dell'Ospizio del Santuario.
L'atto ufficiale della donazione, rogato il 10 marzo 1969 dal notaio
Enzo Motta davanti all'allora Presidente delle Opere Sociali, Giulio
Taramasso, e al Segretario Generale, Emilio Curatelli, era accompagnato
da un'unica clausola espressamente sottolineata dall'artista: le opere
avrebbero dovuto essere collocate ed esposte in modo definitivo in uno
degli ambienti della casa di riposo del Santuario, in modo tale da
essere fruibili anche ai degenti del ricovero. Così scriveva Peluzzi in
una lettera datata 28 gennaio 1969 in cui ribadiva al Presidente delle
Opere Sociali, la volontà di donare le sue opere all'Ente: "Questa
è la sede in cui è nata la mia ispirazione e si è formata la mia
maturità artistica e ciò assume un significato morale e culturale di
notevole importanza, che andrebbe dispersa se le opere fossero collocate
altrove".
Le indicazioni della collocazione fornite dall'artista, però, furono
rispettate per un periodo breve a causa di una serie di difficoltà
tecniche, legate soprattutto alla non salubrità dell'ambiente ospitante
e al conseguente rischio per la conservazione stessa delle opere. Si
optò così, con una convenzione firmata nel 1984 tra il Comune di
Savona e le Opere Sociali di N.S. di Misericordia, per la temporanea
collocazione dei quadri nella Pinacoteca civica savonese e
successivamente nei depositi. Collocazione, questa, che si è protratta
sino ad oggi.
Attraverso questa mostra, dopo più di vent'anni, l'A.P.S.P. Opere
Sociali di N.S. di Misericordia ha riportato i quadri donati da Peluzzi
al Santuario, il luogo da lui designato per la conservazione e
l'esposizione delle stesse.
Si tratta di un evento eccezionale per la città di Savona, con
l'auspicio e l'impegno da parte dell'Ente affinché questo patrimonio
possa trovare la sua definitiva collocazione in una Sala d'esposizione
permanente, dedicata al Maestro, all'interno degli spazi rinnovati
dell'ex ricovero "Santuario", dove Peluzzi conobbe e amò
molti dei personaggi che noi oggi conosciamo attraverso le sue opere.
L'esposizione, accanto alle tele di proprietà dell'A.P.S.P. Opere
Sociali di N.S. di Misericordia, comprende anche cinque opere concesse
per l'occasione dall'Amministrazione Provinciale di Savona.
Questi i
titoli dei quadri:
"La neve a Santuario", olio su masonite, 1947, cm.
60x70;
"I due ciechi", olio su tela, 1924, cm 101x109;
"La preghiera", olio su tela, 1963, cm. 70x90;
"Fiorito", olio su cartone pressato, 1930, cm. 35x50;
"Il pittore Brilla", olio su cartone pressato, 1941, cm.
33x48;
"Interno dell'ospizio", olio su cartone pressato, 1963, cm.
45x60;
Bozzetto del quadro "I naufraghi", olio su tela,
1959, cm. 35x50;
"Ritorno dal cimitero", pastello, 1923, cm. 95x120;
Studio per il quadro "Il Rosario", pastello, 1921,
cm. 68x63;
"Piazza del Santuario", olio su tela, 1965, cm. 45x65;
"Ricoverati che si scaldano attorno ad una vecchia stufa",
olio su tela, 1920, cm. 60x70;
"Refettorio donne", olio su cartone pressato, 1957, cm.
30x40;
"La minestra dei poveri", studio per affresco, disegno a
contè, 1927, cm. 75x108;
In mostra anche
i seguenti quadri di proprietà dell'Amministrazione Provinciale di
Savona
"Casa", olio su tela, cm. 70x60;
"Il piccolo Gepi", olio su tela, cm. 99x137;
"Ottobre al Santuario di Savona", olio su tela, cm. 65x50;
"Vecchio con barba", carboncino, cm. 46x67;
"Zia Teresa", olio su tela, cm. 81x94.
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