L’età Napoleonica, L. Pistone, 16 novembre

La quarta lezione del corso Temi di storia savonese riservato esclusivamente ai soci di Storia Patria ed agli studenti del Liceo Chiabrera-Martini – dedicata ad un altro periodo cruciale delle vicende locali come il ventennio tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo – si terrà nell’aula Magna del liceo Martini, via Aonzo 2, Savona, venerdì 16 novembre alle ore 16.30. Di seguito si riporta la scaletta della conferenza compilata dall’autore stesso e si può scaricare un suo breve video sui luoghi delle battaglie napoleoniche visti da un drone.

4 francesi bambini - Copia

Il periodo che va dall’aprile 1794, ingresso nella neutrale Liguria delle truppe francesi della Rivoluzione, all’aprile 1814, arrivo delle truppe inglesi del Generale Bentick subentrate, dopo la caduta di Napoleone, alle residue forze francesi rimaste nella regione, è ricordato come il nostro ventennio Napoleonico.

Commemorato dalla storiografia francese della fine del secolo XIX, giusto nella ricorrenza del primo centenario, questo periodo ha assunto, tra gli autori nostrani di fine ottocento e primo novecento, quasi un’aura di mitizzazione. Se gli storici e i sociologi dei Savoia, di fatto, cancellarono qualsiasi memoria del governo napoleonico, pertanto anche di Chabrol de Volvic e delle sue Statistiche, tuttavia, nella nostra regione o meglio, in quello che fu il Dipartimento di Montenotte – ovvero il Ponente Ligure ed il Basso Piemonte – il ricordo dell’amministrazione francese e del suo più famoso prefetto, si è mantenuto vivo sino ai nostri giorni.

firma di Chabrol archivio di stato di savona

Il ventennio francese in Liguria, ed in particolare nel Savonese, ha fatto storia sia per gli aspetti militari delle campagne di guerra (anni 1794, 1795, 1796, 1799, 1800), divenuti argomento di studio nelle accademie marziali, sia perché fu causa della fine della Repubblica Aristocratica Genovese, sia per il nuovo corso dell’amministrazione pubblica, propulso dall’impero francese, a cui la Liguria fu unita nel 1805.

La conversazione affronterà schematicamente questi avvenimenti e cercherà di approfondire alcuni aspetti, a volte anche spiccioli, della realtà storica. Per le vicende militari, si ricorderanno le tattiche ed i teatri degli scontri, la “socialità” del soldato, le testimonianze indirette e, per così dire, dirette raccolte tramite attività di field survey.

archivio di stato milano 8 maggio2008 019

Si traccerà un ritratto della società aristocratica genovese nel confronto con il nuovo établissement francese. Nell’analisi del Dipartimento di Montenotte sarà illustrata la situazione economica savonese dell’epoca, i progetti di miglioramento pensati, in particolare quelli infrastrutturali ed i progetti di sostegno sociale. Si farà un confronto con cosa andò in porto, ovvero quel poco che fu effettivamente realizzato dalla nuova classe dirigente.

Savona 1805 archivio di stato di torino

Si descriverà la segregazione di papa Pio VII e, non ultime, le metodiche di coscrizione ed di reclutamento militare, novità pagate dai cittadini del dipartimento mediante un alto contributo di vite umane e di risorse. Si parlerà, in conclusione, del mito dell’amministrazione napoleonica, alimentato tra i savonesi che la conobbero, dal confronto negativo con la nuova amministrazione sabauda (ovvero del regno di Sardegna a cui il congresso di Vienna, nel 1815, aveva regalato a titolo di indennizzo la Liguria).

Il governo di Torino procurò il ritorno della nostra terra all’immobilismo economico e sociale proprio del vecchio regime aristocratico Genova-centrico. Alla città di Savona occorreranno ancora 45 anni e, soprattutto, le risorse di coraggiosi imprenditori stranieri, per entrare, finalmente, nella modernità.

Luca Pistone