Storia Patria

Società Savonese di Storia Patria onlus

Storia Patria

Società Savonese di Storia Patria

Fondata nel 1885

segreteria@storiapatriasavona.it

Orari di apertura:
Martedì (ore 14.00-19.30)
Giovedì (ore 9.00-12.30)
Sabato (ore 16.00-19.00)
  • Home
  • Società
    • Attività sociali e biblioteca
    • Dati principali e come iscriversi
    • Riconoscimenti
    • Consulta Culturale Savonese
    • Collegamenti esterni
  • Pubblicazioni
    • Atti e Memorie, vecchia serie (1888-1894)
    • Bullettino (1898-1906)
    • Suppl. Savonese al Bollettino S.B.S. (1912-1915)
    • Atti (1918-1965)
    • Atti e Memorie, nuova serie (1967-2020)
    • Atti e Memorie notiziario (1984-1986)
    • Sabazia, vecchia serie (1982-85)
    • Sabazia, nuova serie (1987-2003)
    • Collana di Fonti e Studi (2003-2020)
    • Pubblicazioni non periodiche
    • Pubblicazioni patrocinate
    • Collana Storica Novecento
    • Sergio Aprosio, Vocabolario Ligure
    • Edizioni di toponomastica (2011-19)
  • Progetto Toponomastica Storica
    • Note metodologiche
    • Piano generale del lavoro
    • Edizioni di toponomastica (2011-19)
  • Velieri Savona sec. XIX-XX
    • Tabella velieri
    • Tipologie di velieri
  • Facebook
  • Privacy Policy

Il porto nel Medioevo, Angelo Nicolini, 16 ottobre, ore 15.30, dispensa scaricabile

Share

Il nostro corso didattico intitolato “Il porto, da Savona al mondo” si apre mercoledì 16 ottobre, alle ore 15.30 (aula Magna Istituto Ferraris-Pancaldo, via Rocca di Légino, 35) con la lezione di Angelo Nicolini dedicata al porto nel Medioevo.

Di seguito riportiamo una sintetica scaletta della conferenza, seguita dalla descrizione della struttura portuale medievale, tratta da un lavoro di Nicolini del 2001.

Nicolini è tra i più profondi conoscitori di Savona nel Medioevo, a cui ha dedicato la recente monumentale opera – due volumi, 1.294 pagine complessive – intitolata “Savona alla fine del Medioevo (1315-1528). Strutture, denaro e lavoro, congiuntura”.

Locandina Nicolini 16 ottobre 2019

Il porto di Savona nel Medioevo, Angelo Nicolini, dispensa pdf

***

Un porto è un luogo dove la terra e l’acqua si incontrano. Elementi naturali (conformazione della costa e dei fondali, esposizione ai venti) ed artificiali (banchine, moli, magazzini) fanno sì che questo incontro si trasformi in vero e proprio scambio.

Studiando il porto di Savona nel Medioevo, analizzeremo perciò prima di tutto la sua configurazione e le sue attrezzature, insieme con le magistrature che lo gestiscono. Ci occuperemo poi delle sue aperture verso il mare (le rotte che da esso si dipartono) e dei suoi collegamenti verso l’entroterra (le strade per l’Oltregiogo), entrambi in egual misura fattori del suo sviluppo e della sua stessa esistenza.

Non potremo naturalmente ignorare i poteri politici che lo controllano e anche, seppure in forma più schematica, l’evoluzione congiunturale della sua attività nel corso del tardo Medioevo, un elemento nuovo che studi recenti ci hanno permesso di portare alla luce.

In conclusione, il nostro porto sarà osservato soprattutto nella sua valenza economica. Non si potrà non accennare, tuttavia, anche al suo ruolo di stimolatore socio-culturale e di apportatore di “modernità”.

Breve cronistoria dello sviluppo portuale

La topografia del porto medievale, data per scontata dagli storici locali sulla base di cartografie posteriori e di affermazioni erudite, non è in realtà del tutto definita e soffre della completa mancanza di documentazione archeologica.

Neanche le date dello sviluppo portuale sono note. Il primo accenno all’opus portus, che presuppone quindi l’esistenza di un organismo deputato alla costruzione e manutenzione dell’impianto portuale, è rappresentata da un legato testamentario del 1180. La più antica citazione del molo savonese, il modulus, è contenuta invece nel frammento della prima redazione statutaria che viene fatto risalire al 1230. Ma che cosa si intende per modulus? Una banchina artificiale lunga circa 170 metri, edificata da ovest verso est, che partendo dalle pendici settentrionali della rocca di San Giorgio, dove si separa dalla linea di costa su cui prospetta la città, si dirige verso il mare aperto, appoggiandosi probabilmente su banchi di sabbia preesistenti. La sua costruzione, oltre che riparare il bacino portuale, ne aumenta anche il perimetro di approdo, la ripa Saone, a forma di L, con un braccio verticale lungo circa 150 metri costituito dalla più antica banchina costiera cittadina fra lo scoglio della Quarda e la rocca di San Giorgio ed un braccio orizzontale costituito appunto dal molo.

Più tardi, un secondo molo artificiale si aggiunge al primo, perpendicolare ad esso e parallelo quindi alla banchina costiera, da cui dista fra i 35 ed i 50 metri, per una lunghezza di un centinaio di metri. Anche la sua data di costruzione non è nota. L’ipotesi più accreditata, anche se del tutto priva di documentazione, lo fa risalire agli inizi del Trecento; ciò appare plausibile, in quanto esso compare nelle più antiche mappe cinquecentesche, mentre nessun accenno alla sua costruzione si ritrova nei registri contabili comunali, la cui serie inizia nel 1339. In seguito, ma non prima del Cinquecento, i due moli perpendicolari fra loro verranno chiamati rispettivamente di Sant’Erasmo e delle Casse e sotto questi nomi verranno citati sino ad oggi.

Lo specchio d’acqua fra i due moli viene così ad essere diviso in due, uno più interno e più chiuso davanti alla città e l’altro all’esterno rivolto verso il mare aperto. Quest’ultimo verrà interrato dai Genovesi nel 1528 e scomparirà definitivamente, mentre il primo, almeno in parte risparmiato, sarà chiamato Darsena dal notaio Giordano attorno al 1530 e così definito e conosciuto sopravviverà sino ai nostri giorni.

Sotto l’azione delle correnti, intanto, i banchi di sabbia sul lato esterno del molo si accrescono sino a colmare l’antica insenatura sottostante la rocca di San Giorgio, formando una linea di costa rettilinea. Sulla nuova penisola sorge così (forse fra Due e Trecento) il Borgo del Molo, composto da almeno una cinquantina di case allineate sui due lati del carubeus rectus, parallelo al molo stesso, che più tardi si chiamerà contrada dei Bottai. Davanti al Borgo si estende dunque una spiaggia, quella di recente formazione, che è naturalmente un altro luogo di approdo, un’altra ripa.

Ultima struttura portuale a comparire in ordine di tempo è probabilmente il faro, “la torretta per il faro sopra il molo col lume per i naviganti”, che sarebbe stata eretta nel 1315; la notizia, fornita dal Verzellino, non consente purtroppo conferme documentarie: la prima citazione nota è del 1341, relativa ad un saldo ad Antonio Cardone, ad faciendum farum super modulum“. La torre appare comunque in numerose riproduzioni pittoriche, grafiche e planimetriche a partire dalla metà del secolo XVI sino al 1856, per sparire poi travolta dagli ampliamenti portuali imposti dalla rivoluzione industriale ed iniziati nel 1880. Una litografia del 1847 ce la mostra come una costruzione merlata alta una quindicina di metri e strutturata su tre piani, con una elegante monofora centrale, non dissimile dai fanali medievali genovesi.

Angelo Nicolini (La gestione del porto di Savona fra Tre e Quattrocento, pp. 6-7)

Iscriviti alla newsletter

Potete seguirci su Facebook

Società Savonese di Storia Patria - C.F. 80024910095 - Webmaster: Furio Ciciliot -Area Riservata

Powered by

Egomedia
Policy dei Cookie
Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Per conoscere i dettagli consultare la Cookie Policy.
Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito. Accetto Informativa estesa
Cookies Policy

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessario
Sempre attivato

Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.

Non necessario

Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.