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SOCIETÀ SAVONESE
DI  STORIA  PATRIA

PATROCINIO  DEL
COMUNE DI SAVONA
PRESENTAZIONE   DI  VOLUMI
 

Atti e Memorie

Sabato  4  marzo  2006  ore 16.30
presso la Sala Rossa del Palazzo comunale


Luciana  Gatti
(CNR - Consiglio Nazionale delle Ricerche)


Presenta  il volume

Le superbe navi
Cantieri e tipologie navali liguri medievali


di Furio Ciciliot


Dall'introduzione al volume:

          In genere quanto leggiamo della marineria medievale riguarda l'utilizzo della nave: il mezzo meccanico (la macchina nave), pur essendo il protagonista, è in genere in secondo piano rispetto all'attività commerciale. In questa ricerca si vuole invece raccontare come era costruita una nave, partendo dalle materie prime, che le conoscenze tecniche degli artigiani indirizzano per un grande oggetto ingombrante ed indispensabile per il commercio, per la guerra e per la ricerca del cibo.

          Le navi più importanti del Medioevo occidentale vennero costruite dalle due maggiori potenze economiche dell'epoca: Genova e Venezia. E' forse impossibile dire quale fu la più grande: certamente Venezia è meglio nota, avendo goduto di una migliore immagine internazionale e destato interessi più approfonditi da parte degli stranieri che conoscono meno bene le navi di Genova rispetto a quelle di Venezia.

          Delle tre fonti fondamentali dell'archeologia navale (iconografia, archeologia e documenti scritti) è stata qui privilegiata, per forza di cose, quella scritta, preferendo di questa la parte tecnica piuttosto che quella letteraria, più influenzabile dalle idee preconcette, o sbagliate, dei redattori. Ci fidiamo poco delle fonti iconografiche, poco databili e troppo frutto di interpretazioni, mentre l'archeologia subacquea ci ha finora fornito notizie attendibili solamente di poche decine di relitti mediterranei medievali, pochi dei quali probabilmente, o sicuramente, genovesi e datati con precisione. Le fonti scritte ci comunicano invece moltissime informazioni.

          I secoli che interessano questa ricerca sono i primi della documentazione archivistica sistematica genovese, quelli che vanno dal XII alla prima metà del XVI. Se gli atti notarili partono dalla metà del XII secolo e sono abbondanti per tutto il secolo successivo, le cronache ed i documenti religiosi e civili ci permettono qualche indicazione sulle costruzioni navali dei periodi precedenti. Quando, all'inizio del secolo XI, compaiono le prime flotte genovesi, esse sono già complete ed indicano un sistema di costruzioni maturo. La prima domanda che ci si è allora posti è stata: da chi i genovesi raccolsero l'eredità navale?

          Si dovette trattare di maestranze non solo locali che potevano usufruire di un sistema che aveva organizzato l'intero territorio ligure. Per costruire una imbarcazione grande occorrono numerose ed abbondanti materie prime, alcune delle quali (legname di rovere e ferro) hanno bisogno di strutture agricole ed industriali specializzate. Non bastò che alcuni maestri d'ascia avessero imparato a costruire degli scafi, ma fu necessario che qualcuno fornisse loro in maniera continuativa materiali abbondanti ed eccellenti.


L'indice:

INTRODUZIONE, pag. 7
Tante città sulla riva del mare, p. 8; Le prime citazioni, p. 11; L'eredità bizantina, p. 13; Le fonti tecniche, p. 16; Estremi cronologici, p. 18; I grandi cantieri navali medievali, p. 20; Appunti di storia navale genovese, p. 21; Un territorio per costruire navi, p. 22; Dalle materie prime al prodotto finito, p. 23

CAPITOLO I. LE MATERIE PRIME, p. 27
Il legno, p. 27
Almeno tre legnami diversi, p. 27; Ecologia dei boschi per uso navale, p. 28; Boschi senza legna: solo un'impressione, p. 31; I boschi e le foreste vicino al mare, p. 33; L'abetina di Ronco di Maglio, i boschi di Savona e dell'Orsara, p. 34; Il legname per il garbo, p. 38; Un vendita di legname garbato (Portovenere, 1259), p. 40; Le tavole di fasciame, p. 41; Una fornitura di legnami (Genova, 1192), p. 42; Alberi ed antenne: abeti, p. 43; Una vendita di alberi di abete per uso navale (Savona, 1249), p. 46; Le macchine e gli altri materiali legnosi, p. 47; La pece dalla resina di pino, p. 48; Quanti tipi di legnami? Quanto legname? p. 49.
Il ferro, p. 51
Il minerale di ferro e l'energia per trasformarlo, p. 52; Il luoghi di produzione ed il lavoro, p. 54; La tecnologia e le tecniche di produzione, p. 56; Il prodotto finito ed i suoi utilizzi, p. 57; I piccoli ferramenti, p. 58; I grandi ferramenti (àncore e bocche da fuoco), p. 59.
La canapa e le altre fibre tessili, p. 62
I luoghi di produzione, p. 63; Il sartiame e le cime, p. 65; Le vele, p. 66; La stoppa, p. 68.
Le altre materie prime, p. 69
Altre materie prime: sego, corteccia di pino, sughero, ecc., p. 69.

CAPITOLO II. IL LAVORO, p. 73
Tradizione orale? p. 74; Come si diventa maestri d'ascia e calafati, p. 76; Le famiglie dei maestri d'ascia, p. 77; Un'impresa dietro il maestro d'ascia, p. 80; Benaver di Portovenere, maestro d'ascia del XIII secolo, p. 81; I calafati e gli altri, p. 82; Gli statuti corporativi, p. 84.

CAPITOLO III. I CANTIERI, p. 91
Cantieri navali bellici e commerciali, p. 93; Cantieri navali commerciali continuativi e temporanei, p. 96; L'approvvigionamento delle materie prime, p. 99; Come era organizzato un cantiere navale e la committenza, p. 99; Il primo contratto di costruzione (Genova, 1190), p. 101; Cantieri navali del XII-XIII secolo, p. 105.

CAPITOLO IV. LE NAVI, p. 117
Le navi antiche, p. 117
Sintesi di storia delle tipologie navali liguri, p. 119; Agrato, p. 119; Bucio, p. 120; Destriere, p. 121; Gatto, p. 122; Golabio, p. 123; Palischermo, p. 123; Panfilo, p. 125; Sagina, p. 126; Tarida, p. 127; Usciere, p. 128; Vacchetta, p. 129.
Le navi moderne, p. 133
Baleniere, p. 133; Bergantino, Brigantino, p. 134; Caracca, p. 136; Caravelle, Caravella, p. 139; Cimba, Cymba, p. 141; Cocca, Cocha, p. 142; Fregata, p. 147; Galeone, p. 148; Gondola, p. 151; Lembo, p. 152; Leudo, p. 154; Saettia, p. 155; Schiffo, p. 158; Urca, p. 159.
Le navi sempre presenti, p. 165
Barca, Barcotto, p. 166; Fusta, p. 167; Galea, p. 168; Galeazza, p. 179; Galeotta, p. 180; Legno, p. 181; Nave, p. 182; Navigio, p. 189; Vaso, Vascello, p. 190.

Conclusioni, p. 195
Nota generale sulle fonti consultate, p. 199; Nota sulle tabelle delle schede, p. 200; Fonti inedite consultate, p. 201; Fonti edite e studi consultati, p. 204; Ringraziamenti, p. 222.
Indice, p. 229


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Ultimo aggiornamento:
25/02/2006
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