Storia Patria CONFERENZA  E  VISITA  ALLE
STORICHE  MURA  DELLA CITTA'
Soc. Op. N.S. Misericordia

Intarsio
Societā Operaia Cattolica
N.S. della Misericordia

Patrocinio del
 Comune di Savona


Sabato  2  ottobre  2004 ore 16,30 
Presso lo spazio - giardino della
Societā Operaia Cattolica N.S. della Misericordia

con ingresso da Piazza Monticello


“Conferenza e visita alle storiche mura della cittā”

a cura di Rinaldo Massucco

Terminato un significativo lavoro di sistemazione ambientale, sono nuovamente visitabili le mura storiche della cittā di Savona e la porta di Monticello, dalla quale nel XIV secolo usciva parte del traffico diretto verso il Piemonte (lungo l'antica strada di Priocco, verso Ferrania e Cairo).
L'osservatorio ideale per visitare i resti delle mura č il giardino della Societā Operaia Cattolica N.S. di Misericordia - via Famagosta 4 - Savona, nel quale č stata organizzata per sabato 2 ottobre, alle ore 16.30, con il patrocinio del Comune di Savona, una conferenza e una visita guidata alle storiche mura, a cura dell'ingegner Rinaldo Massucco della Societā Savonese di Storia Patria

("Click" sulle immagini sottostanti per ingrandirle)



"click" per ingrandire (85 KB)       Non sono molti i Savonesi che sanno che a Savona, oltre al Priamār esistono ancora antiche fortificazioni medievali, tuttora conservate sopra alla galleria del Garbasso: il castello dello Sperone e un buon tratto delle mura della cittā, con la porta di Monticello, dalla quale nel XIV secolo usciva parte del traffico diretto verso il Piemonte (lungo l'antica strada di Priocco, verso Ferrania e Cairo).

"click" per ingrandire (145 KB)        Quella che in parte č ancora conservata č l'ultima cinta muraria della cittā, eretta tra il 1317 e il 1330; dal Priamār le mura andavano in piano sino all'attuale piazza Giulio II (dove si apriva la porta Bellaria), poi proseguivano - sempre in piano - fino all'attuale sbocco di via Mistrangelo in piazza Diaz (dove vi erano la porta e la torre di San Giovanni): da lė salivano ripide sulla collina di Monticello, fino a innestarsi nel castello dello Sperone, oltre il quale seguivano dapprima la dorsale sud-orientale della collina, per discendere poi ripide (lungo l'asse dell'attuale via Berlingieri) fino a innestarsi nella trecentesca "Torre della Quarda" (l'attuale "Torretta", a picco sul mare, a difesa tanto della porta della Quarda tanto dell'imbocco della darsena portuale).

       Al di lā della "Torretta" le mura costeggiavano in piano la calata portuale (lungo l'attuale profilo del muretto che separa la calata dal marciapiede di via Gramsci), fino a raggiungere lo scomparso castello di San Giorgio e quindi il Priamār.

"click" per ingrandire (99 KB)        Le mura, merlate e rinforzate da altre torri minori, erano alte dieci metri e sul lato orientale, quello pianeggiante, rivolto verso la piana del Letimbro, erano difese da un ampio fossato, nel quale scorreva l'acqua del beudo (il canale per l'irrigazione e per i mulini).

       Sul lato marittimo le mura furono abbattute nel 1528, quando Savona ricadde definitivamente sotto il dominio della Repubblica di Genova (le macerie furono subito scaricate a riempire l'ampio bacino portuale a levante della darsena, dove oggi sorgono l'autosilo, capannoni e case di civile abitazione). Sul lato "terrestre" (tra piazza Diaz e corso Mazzini) le mura si conservarono invece fino alla metā del XIX secolo, quando (dopo una prima ottima sistemazione urbanistica con la "passeggiata delle Lizie") furono travolte dall'espansione edilizia della Cittā.

"click" per ingrandire (76 KB)        Sulla collina di Monticello un buon tratto delle mura cittadine si conserva perō ancora oggi, insieme con il recinto quadrangolare del "Castello dello Sperone", eretto dai Savonesi nel secondo quarto del XIII secolo per rafforzare l'angolo nevralgico delle mura sulla sommitā della collina. La sagoma del castello (con una villa costruitavi sopra e all'interno, all'inizio del XIX secolo) č ben visibile da piazza Diaz e da via Famagosta; nella penultima curva scendendo da via Montegrappa vi č il tratto delle mura cittadine che si innestano nel castello, la cui cortina sud-occidentale (con i due angoli rinforzati da grossi blocchi lapidei) č costeggiata dalla scalinata pedonale che unisce via Montegrappa a via dello Sperone; in fondo a via dello Sperone si puō seguire parte della cortina nord-occidentale.

"click" per ingrandire (91 KB)        Gli altri lati del castello e l'intero tratto delle mura che dal castello si dirigono alla "porta Forėa" o di Monticello verso l'attuale grattacielo non sono accessibili, perché rimangono racchiusi in terreni di proprietā privata o a strapiombo sulla via Famagosta, strada che venne intagliata nel 1840 nella collina, con la galleria del Garbasso, a costituire una "tangenziale" per il traffico veicolare di allora.

Rinaldo Massucco


Date e orari delle manifestazioni potrebbero subire variazioni rispetto ai programmi originari su cui sono basate queste pagine. La Societā Savonese di Storia Patria non č responsabile per eventuali disguidi. Per informazioni: Societā Operaia Cattolica N.S. della Misericordia, via Famagosta 4, Savona - Tel. 019-826864


Alcune immagini sono rielaborazioni di locandine e programmi delle singole iniziative


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Ultimo aggiornamento: 09/02/05 Convegni
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