SAVONA  E   
GIUSEPPE  MAZZINI   
CELEBRAZIONI IN OCCASIONE DEL BICENTENARIO DELLA NASCITA     
1805 - 2005    

Mostra di documenti sul Risorgimento

a cura della Associazione Culturale "Renzo Aiolfi"
in collaborazione con il Liceo Artistico "A. Martini" di Savona



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26 novembre  -  12 dicembre 2005
Savona - Atrio del Palazzo Comunale - Piazza Sisto IV

Mostra

SCRIPTA MANENT
Documenti del Risorgimento dalla collezione dell'Amm. Roni

Inaugurazione: Sabato 26 novembre 2005, ore 16,30

      L'iniziativa, nata da un'idea dell'Associazione Aiolfi, vuole aprire una "finestra" sulla collezione dell'Ammiraglio Roni di Savona dedicata al periodo rinascimentale, grazie alla disponibilità della Famiglia.

      Vengono presentati alcuni originali quali lettere autografate, libri, immagini inerenti il Risorgimento, per aprire una riflessione sulle tematiche ed i valori di quel periodo storico così determinante per il nostro Paese.


Orari  di  apertura
26 novembre  -  12 dicembre 2005

  Mattino Pomeriggio
Lunedì  - - 15.30 - 17.30
Martedì 10.00 - 12.00 15.30 - 17.30
Mercoledì 10.00 - 12.00 15.30 - 17.30
Giovedì  - - 15.30 - 17.30
Venerdì 10.00 - 12.00 15.30 - 17.30
Sabato 10.00 - 12.00 15.30 - 17.30
Domenica chiuso

Per Scuole e/o gruppi apertura su richiesta (tel. 335.6762773)


L'Ammiraglio Enrico Roni

1899 - Nasce a Livorno da antica famiglia della Garfagnana.
1914 - Entra in Accademia.
1918 - Partecipa ad azioni di guerra sulla "R. N. Duilio" e successivamente è imbarcato su altre navi e sommergibili.
1925 - Passaggio al Corpo delle Capitanerie di Porto, dove negli anni percorre tutta la carriera militare da Capitano a Maggiore Generale, incarico quest'ultimo attribuito nel 1957. Alla prima destinazione di Genova, seguono comandi a Rodi, nell'Egeo, dove nel 1 939 è promosso Tenente Colonnello, quindi viene assegnato a Catania e a Savona.
1943 - Il 9 settembre, Comandante del porto di Savona presidiato da truppe tedesche, emana l'ordine di autoaffondamento delle navi nello scalo marittimo e di partenza di quelle in grado di allontanarsi. Quindi, lascia il servizio per non aderire alla Repubblica di Salò.
Mantiene la famiglia insegnando matematica presso l'Istituto Nautico Leon Pancaldo di Savona.
1945 - Il 25 aprile, su espresso invito del Comitato di Liberazione Nazionale, riprende il Comando del porto di Savona, confermato dal competente Ministero. Percorre, in comando, tutta la carriera militare nei porti di Cagliari, Catania, Napoli e Genova.
1962 Viene collocato a riposo.
1992 - Muore a Savona dove ha vissuto gli ultimi 30 anni.

Molte le passioni dell'Ammiraglio Enrico Roni. L'amore per il mare e la Patria, espresso in una valorosa carriera nella Marina Militare, come testimoniano non solo la partecipazione ai due conflitti mondiali del secolo scorso e le destinazioni in vari scali del Mediterraneo, quanto la responsabilità e il coraggio nell'aver anteposto alla propria vita la difesa del porto di Savona. A questo Ufficiale, con 26 anni di Comando, vennero attribuite due Croci di guerra, un Elogio per il suo comportamento l'8 settembre del 1 943 a Savona, e la Medaglia Mauriziana per i 50 anni di servizio militare. Commendatore all'Ordine della Repubblica, Savona gli riconobbe la medaglia commemorativa della Resistenza. Una vita di grandi responsabilità che non impedirono al Roni di conseguire la laurea in matematica pura e di coltivare autentiche passioni storiche soprattutto oltre che letterarie, che trovano significatività nella raccolta di atti e documenti, lettere, articoli di personaggi illustri, quali Mazzini, Mameli, Garibaldi, Cavour, Massimo d'Azeglio, ma altresì di gente comune, siano essi soldati o patrioti o donne del popolo. Savona lo ha ricordato, con altri protagonisti del settembre 1943, nel 40^ anniversario dell' 8 settembre e, dopo la sua morte nel 50^ anniversario con una targa commemorativa nella sede comunale.


      Un personaggio savonese d'adozione, l'Ammiraglio Enrico Roni (nato a Livorno nel 1899, visse trent'anni nella nostra città dove morì nel 1992), la sua collezione di preziosi documenti del Risorgimento e la disponibilità della sua famiglia - alla quale va il nostro ringraziamento - hanno consentito di inserire, fra gli eventi realizzati da questa Amministrazione per le Celebrazioni Mazziniane, una mostra di alto significato culturale, ma anche di immediata, facile fruizione.

      Scripta manent è una vetrina di pagine autografe, tra le quali sarà possibile riconoscere illustri firme: dello stesso Giuseppe Mazzini, di Camillo Benso di Cavour, di Giuseppe Garibaldi, di Carlo Alberto, di Vittorio Emanuele II, tanto per citare le più eclatanti. Inoltre, tra le carte dei protagonisti della Storia maiuscola, si potrà anche scoprire la traccia di una storia minore, ma ricca di palpiti, dove i patrioti esprimono la loro passione, magari scrivendo "viva litaglia" come il volontario Stanzani.

      Pagine e pagine, dunque, che sono testimonianze al cui valore di documento, si unisce la bellezza estetica di tante calligrafie nobili e popolari: un patrimonio estetico nel patrimonio storico.
Nello "sfogliare" la mostra, il nostro riconoscente pensiero, va naturalmente a Enrico Roni, che nel corso di una vita queste carte ha raccolto con quell'amore grazie al quale noi oggi siamo spettatori di fatti "nero su bianco".

Silvano Godani
Assessore alla Cultura
del Comune di Savona

La mostra
"Scripta manent"


La raccolta di documenti sul Risorgimento

      La Collezione dell'Ammiraglio Enrico Roni (1899-1992) ci permette di avvicinarci al complesso periodo della storia del Risorgimento italiano, da un lato, e dall'altro ci offre l'opportunità di ricordare la passione civile e l'attaccamento dell'Amm. Roni a Savona.

      Savona lo ha ricordato, con altri protagonisti del settembre 1943, nel 40° anniversario dell'8 settembre e, dopo la sua morte nel 50° anniversario con una targa commemorativa nella sede comunale.

      La mostra fornisce ai savonesi l'occasione di conoscerlo non solo come militare integerrimo e coraggioso (benché egli affermasse di aver solo fatto il proprio dovere) ma di apprezzarlo come appassionato studioso e raccoglitore di documenti autografi e libri di varie epoche ed ambiti, dei quali nella mostra si darà visione in piccola parte. Molti dei pezzi esposti in questa mostra sono il frutto di attente ricerche su cataloghi di librerie antiquarie di tutta Italia che l'Amm. Roni, a causa dei numerosi trasferimenti per servizio, ha frequentato nel corso della sua vita.

      In qualche caso, gli autografi facevano parte di archivi privati come quello di Felice Govean (1819-1898), scrittore e drammaturgo torinese che, nel 1848, fondò con Borella, Bottero e Rosa la "Gazzetta del Popolo" di Torino che diresse fino al 1861 e che tanto contribuì a diffondere le idee patriottiche. Nel 1862 il Govean si ritirò e gli subentrò nella direzione il Bottero per oltre 35 anni. Altri documenti interessanti sono stati tratti dall'archivio del Sen. Edoardo Pantano, nato a Enna nel 1842 e morto a Roma nel 1932, medico, attivo patriota dal 1862, deputato quindi senatore, due volte ministro. Scrisse interessanti memorie, fu esponente della "Sinistra Storica" e testimone della storia d'Italia dall'Unità alla nascita del Fascismo.

      Tutti questi documenti non furono solo raccolti con amore, ma arricchiti da ricerche storiche ed iconografiche, da comparazioni calligrafiche, da minuziosi ed esaustivi collegamenti. Il vero problema, per chi ha dovuto scegliere ed illustrare con sintetiche didascalie questi documenti, è stato appunto il dover sacrificare, per brevità, commenti e collegamenti così esattamente illustrati dal Roni ma che, per la loro complessità, sono rivolti agli studiosi di questo periodo storico.
Sono presenti, inoltre, alcuni volumi d'epoca con commenti ed illustrazioni contemporanee alle azioni descritte o immediatamente successivi e, quindi, con quella freschezza d'immagini e di idee proprie di quel tumultuoso periodo.


      Il perché della mostra Scripta manent e le riflessioni inerenti. Con questa piccola mostra vorremmo che fossero i protagonisti stessi a parlare. I patrioti, i Volontari, i governanti, i politici, la gente comune racconteranno le lotte, le speranze, i dubbi, la cecità o l'inesperienza politica. Alcuni, quindi, apriranno il loro cuore ad un desiderio di riscatto civile e morale, alla indilazionabile necessità di sottrarsi ad un giogo straniero, le cui ragioni erano state sgretolate dalla Rivoluzione francese. Da questa erano germogliati i sentimenti di libertà, forse inconsciamente diffusi in Italia ed in Europa anche da Napoleone.

      Vedremo la cieca ottusità dei governanti imbelli e crudeli che temevano ogni soffio di novità o che erano costretti a concessioni giudicate pericolose, i compromessi che, anche, i politici più illuminati dovettero subire. Sono ben rappresentate le illusioni delle prime repubbliche il cui insuccesso diede luogo ad una dolorosa diaspora di intelligenze e di forze patriottiche in tutta l'Europa.
E poi, dopo tanto tramare, il primo successo con la spedizione dei Mille. E dopo? Sempre, appresso l'aver concluso una grande impresa, avvertita però come incompiuta dalla maggior parte del popolo, succede un periodo di compromessi, anche dolorosi (vedi l'articolo "La Pace" di Mazzini) e di riflessione intima (vedi le parole di Aurelio Saffi).

      Con l'ultima impresa del secolo (presa di Roma) si avvia a conclusione un periodo che nelle coscienze degli Italiani era comunque considerato monco di Trento e di Trieste. Il titolo della mostra Scripta manent è veramente non solo una lapalissiana intuizione, ma la conferma che dopo questo periodo glorioso, ma poco tecnologico per la comunicazione (giornali, fotografie e telegrafo erano i mezzi più moderni a disposizione), non sarà quasi più possibile documentare con scritti la storia. Non avranno certo lo stesso fascino di una lettura autografa la trascrizione di filmati, di messaggi SMS o di telefonate. Questa piccola rassegna, quindi, vuole far considerare tali modi di "leggere" la storia: soprattutto quella vista, descritta e vissuta dalla gente comune.

Riflessioni sulla mostra "Scripta manent"


I testi, a cura di Silvia Bottaro, Lorenza Marchese, Grazia Robaldo e Rosemarie Traverso Mantovani, sono tratti dal "Taccuino de l'AGENDA" n.7 del 7 novembre 2005, edito dal Comune di Savona


COLLEGAMENTO  ESTERNO

Liceo Artistico "A. Martini" - Savona
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IL  CALENDARIO  DI  TUTTI  GLI  EVENTI

Presentazione

Martedì 20 settembre
"Il Risorgimento savonese" nel volume di Renzo Aiolfi
11 ottobre - 6 dicembre
Incontri "Ottocento in Pinacoteca"
Giovedì 13 ottobre
Conferenza introduttiva alla mostra "Mazzini e la grande pittura europea"
Giovedì 3 novembre
Presentazione volume a fumetti "Mazzini viaggiatore"
Giovedì 24 novembre
Conferenza "Filosofia della musica di Giuseppe Mazzini"
Venerdì 25 novembre
Giornata di studi "Mazzini e i primi mazziniani della Liguria"
26 novembre
Concerto "Mazzini e Verdi: due intelligenze del Risorgimento"
26 novembre - 12 dicembre
"Scripta manent" - Mostra di documenti sul Risorgimento
26 novembre - 10 dicembre
Mostra sui periodici ottocenteschi della biblioteca Barrili
17 novembre - 8 e 22 dicembre
Rassegna: "Mazzini e il cinema"
Organizzazione, collaborazioni, links

Date e orari delle manifestazioni potrebbero subire variazioni rispetto ai programmi originari su cui sono basate queste pagine. La Società Savonese di Storia Patria non è responsabile per eventuali disguidi. Per informazioni: Associazione Culturale "Renzo Aiolfi" - Tel. 335.6762773 - E-mail: bottaros@libero.it  -  Comune di Savona - Ufficio Attività Culturali - Tel. 019.8310325 - Fax: 019.827200


Alcune immagini sono rielaborazioni di cataloghi e programmi delle singole iniziative


    

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Ultimo
aggiornamento:
21/11/2005

    


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