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Istituto Internazionale di Studi Liguri - sez. Sabazia

Civico Museo Storico Archeologico

MOSTRA DIDATTICA “SCUOLA DI ARCHEOLOGIA”
In collaborazione con: Soprintendenza Archeologica della Liguria - Universitā degli Studi di Genova - Comune di Savona - Scuole Medie “S. Pertini” e “Giuria-Chiabrera” - Istituto Professionale “G. Mazzini”


Savona - Sala ad Ombrello del complesso monumentale del Priamār
Dal 16 giugno al 2 luglio 2000 - orario: da martedė a sabato ore 10-12 e 16-18; domenica ore 16-18

Le ragioni della mostra

     In questa mostra viene presentata l'attivitā didattica curata dal Civico Museo Storico-Archeologico e da alcune scuole savonesi, attivitā che si pone in stretta continuitā con quanto realizzato nel precedente anno scolastico.
     È il caso del progetto “Scuola di archeologia”, sčguito del progetto didattico “Archeologia in cortile” incentrato sui risultati dello scavo archeologico condotto, su concessione ministeriale, dall'Istituto Internazionale di Studi Liguri nel cortile delle scuole “Colombo-Pertini”.
     Per la realizzazione di questa iniziativa č stata firmata una apposita convenzione - nell'ambito dell'accordo-quadro tra il Ministero della Pubblica Istruzione e il Ministero per i Beni e le Attivitā Culturali - tra la Scuola Media “Pertini” e la Soprintendenza Archeologica della Liguria, con la collaborazione del Civico Museo Storico Archeologico di Savona.
     Nell'équipe di progetto risultano coinvolti, oltre alla Soprintendenza regionale, la Scuola Media “Pertini”, il Civico Museo Storico Archeologico, l'Istituto Internazionale di Studi Liguri e il Comune di Savona, con la collaborazione dell'Universitā degli Studi di Genova (Cattedra di Archeologia Medievale).
     Tale progetto si č articolato, per la parte direttamente seguita dal Museo Archeologico, in lezioni settimanali, tenute nella stessa scuola media, finalizzate allo studio e all'interpretazione dello scavo e dei dati storici ad esso correlati, oltre al lavoro di laboratorio post-scavo, dal lavaggio, alla classificazione, alla collaborazione con il restauratore nel complesso lavoro di restauro dei materiali. A questo proposito viene presentata una limitata scelta di materiali medievali e di etā moderna restaurati nel corso del progetto didattico e per i quali i ragazzi hanno curato il complesso lavoro di documentazione. In mostra, oltre a pannelli, sono presentate elaborazioni a computer dell'attivitā svolta.
     Una delle fasi del progetto č consistita nella realizzazione di itinerari guidati dai ragazzi nel complesso monumentale del Priamār: a tal fine il Museo Archeologico ha collaborato, per la parte scientifica, con alcune classi del corso turistico dell'Istituto Professionale “Mazzini” di Savona e della Media “Pertini” impegnati nel progetto “Cicerone”, progetto di continuitā tra scuola media e scuola superiore finalizzato alla conoscenza del bene culturale.
     In mostra sono anche esposti alcuni elaborati relativi alle impressioni suscitate dalla visita al museo, all'area di scavo e al complesso monumentale del Priamār ad opera di alcuni allievi della scuola media “Giuria-Chiabrera” di Savona, risultato concreto della collaborazione che si č venuta a creare tra questa Scuola media e il Museo.
     Viene presentato inoltre un murales, relativo alla cittā medievale, che gli allievi della scuola “Pertini” hanno elaborato nel corso dell'anno scolastico; tale pannello sarā poi collocato all'interno della scuola.

Una prossima pubblicazione

     Per il periodo autunnale č prevista la pubblicazione (in collaborazione con gli Enti coinvolti) di un numero dei “Quaderni del Museo” relativo alle iniziative didattiche realizzate nel biennio.

Parlano i ragazzi

     Non č facile dire che cosa č stata questa attivitā di “Scuola di archeologia” perché si č fatto davvero Scuola per imparare a fare tutta una serie di cose.
     Primo: non rimanere sconvolti davanti ad una serie di cassette piene di cocci, apparentemente non ben definiti, mescolati e spesso sporchi, aventi come unica denominazione, ad esempio, U.S. 187 .....
     Secondo: non avere troppo timore nel maneggiarli, sono abbastanza robusti, in fondo sono stati per tanto tempo sotto cumuli di terra!
     Terzo: lasciarsi un po' prendere dall'emozione quando, dividendoli e classificandoli, si impara a riconoscerne il tipo e, magari, anche la provenienza.
     Quarto, ma decisamente pių emozionante, provare a riconoscere pezzi dello stesso oggetto e imparare a trovare i punti di “attacco”. Sembra impossibile poter ricomporre pentole, coperchi, piccole ciottole, piatti, vasi risalenti a tempi passati!
     Tutto questo č bello non tanto per il fascino emotivo del “passato”, quanto piuttosto per il senso della nostra storia che ritrova le sue radici anche in quelle testimonianze, ma che, comunque, č profondamente proiettata nel futuro.
     Abbiamo imparato, anche, con la restauratrice, a fare le “integrazioni”, cercando il colore giusto per la polyfilla, ma per procedere in modo corretto č necessario conoscere quale era la forma dell'oggetto che si vuole completare, ma per conoscere la forma č necessario sapere, in quel periodo storico ed in quel contesto, che cosa si usava. Ma allora č importante avere una documentazione fotografica o grafica delle diverse tappe percorse: da quei pezzi iniziali, ai primi attacchi, all'integrazione ed alle rifiniture.
     Abbiamo imparato tutto questo, ma anche che occorre tantissima pazienza, attenzione, “occhio”, precisione e conoscenza! Forse, perō, questi requisiti sono importanti non solo in archeologia!!...

Scuola Media "S. Pertini"



     “L'arte di Cicerone” č un progetto a cui hanno partecipato gli studenti del Corso per il Turismo (classe 4ª dell'Istituto Professionale “Mazzini”) e della 3ªD (Scuola Media “Pertini”).
     Come č facile pensare dal titolo, i ragazzi pių grandi hanno provato ad essere “ciceroni” per i compagni pių piccoli, lungo una serie di itinerari scelti nella Fortezza del Priamār. Non č tutto cosė semplice e immediato! Si scopre che occorre documentarsi per sapere che cosa dire e che davanti all'arte ed alla nostra storia vale anche la pena lasciarsi coinvolgere!
     L'idea portante del Progetto č, infatti, prprio questa: “Imparare a leggere le opere d'arte anche come testiminianza iconografica, storica, culturale, significa pure rendersi conto che il bene culturale č un bene comune”.
     In questa ottica č stato significativo capovolgere il ruolo dei ragazzi, divenuti “ciceroni”, capaci di apprendere, ma per utilizzare quanto appreso anche fuori dalla Scuola. La scelta del Priamār, come oggetto di studio, non č stata casuale, ma espressione di un desiderio di approfondire la conoscenza di momenti storici sicuramente lontani, ma comunque significativi per la cittā.

Istituto Professionale “G. Mazzini”



     La classe 1ªB della Scuola Media Statale “Giuria-Chiabrera” di Savona ha manifestato uno spiccato interesse per gli argomenti storici e archeologici, interessi che si sono ulteriormente arricchiti con la visita alle aree archeologiche di Populonia e di Roselle in Etruria. Si č pertanto ritenuto utile e proficuo approfondire e rendere pių scientifiche le conoscenze giā acquisite, con l'apporto e la consulenza del Museo Archeologico di Savona.
     Nei primi due incontri, svolti presso la Scuola, sono stati introdotti il lessico e i concetti base dell'archeologia e sono stati presentati, anche con l'ausilio di diapositive, gli strumenti per la ricerca archeologica. L'ultimo appuntamento č stato al Priamār, dove č stato visitato il Museo archeologico e le aree di scavo.
     I ragazzi sono rimasti molto coinvolti ed interessati e, pertanto, ci si augura di poter proseguire l'esperienza nel prossimo anno scolastico.

Scuola Media “P. Giuria G. Chiabrera”

 



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aggiornamento:
27/06/2000
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