Storia Patria Giornate Europee del Patrimonio
Le grandi strade della cultura: un valore per l'Europa
29 - 30  settembre  2007
Giornate Europee del Patrimonio 2007 - Le grandi strade della cultura: un valore per l'Europa

Saluto del Ministro per i Beni e le Attività Culturali

"Le grandi strade della cultura: un valore per l’Europa"

Logo 2007      Nate nel 1991 su iniziativa del Consiglio d'Europa e con il sostegno della Commissione Europea, le Giornate europee del Patrimonio rappresentano il momento più importante delle iniziative dedicate al patrimonio culturale del nostro Continente. L'obiettivo è di favorire la reciproca conoscenza, l'integrazione, il dialogo, riscoprendo e condividendo, attraverso la cultura, il senso di una comune appartenenza.

      L'Italia aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio dal 1995, ed è quindi giunta alla sua dodicesima edizione. Lo slogan della manifestazione scelto per quest'anno è: "Le grandi strade della cultura: un valore per l'Europa".

      Le strade, dunque, che attraverso l'Europa hanno portato il nostro Paese ad essere meta ambita di artisti, letterati, viaggiatori e pellegrini di ogni epoca. Con orgoglio possiamo quindi riscoprire la centralità culturale italiana nella storia ed una tradizione che, come ai tempi dei Grand Tour del XVIII secolo, si rinnova anche oggi. Per la prima volta le Giornate Europee del Patrimonio vedono al fianco del Ministero per i Beni e le Attività Culturali due partner d'eccezione: il FAI (Fondo per l'Ambiente Italiano) e Autostrade per l'Italia, che arricchiranno l'offerta culturale con la scelta di oltre 200 siti paesaggistici e monumentali.

      Il 29 e il 30 settembre l'Italia si trasformerà in un grande teatro a cielo aperto: centinaia di siti in ogni regione metteranno in scena la bellezza, la storia e la cultura, con aperture straordinarie di luoghi d'arte, presentazioni di restauri e opere di valorizzazione, itinerari naturali, storici e eno-gastronomici, convegni di approfondimento, concerti, spettacoli, proiezioni cinematografiche.

      Il tutto all'insegna della ricerca e della riscoperta delle nostre radici, per ritrovare una comune identità e migliorare la qualità della nostra convivenza. Un'iniziativa che, grazie anche al contributo del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero dell'Istruzione, del Ministero dell'Università e della Ricerca, degli Istituti italiani di Cultura all'estero e degli Enti locali, garantirà la più ampia fruizione del nostro patrimonio e un ricco dialogo civile anche fuori dai nostri confini, in quello spazio comune che è la nostra Europa.

Francesco Rutelli
Vice Presidente del Consiglio e
Ministro per i Beni e le Attività Culturali


 
 


Saluto della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria

      Il tema dell’edizione 2007 delle Giornate europee del Patrimonio sottolinea come la cultura sia il prodotto di scambi, confronti, integrazione, conoscenza, ricerca ed infatti richiama l’attenzione sulle grandi “strade della cultura”, come valore su cui è costruita l’Europa. Anche quest’anno la Liguria ha risposto all’invito del Consiglio d’Europa con molte iniziative: ben 49, organizzate da Enti locali, Associazioni, Istituti periferici del Ministero, dal Fai, in molti casi in collaborazione fra di loro, quest’anno anche in sinergia con Autostrade per l’Italia.

      Terra di porti e approdi fin dall’antico, incrocio di percorsi che attraverso le Alpi marittime e l’Appennino la connettevano e connettono col centro Italia, con le vicine regioni francesi e con la Pianura Padana, per raggiungere da questa le Gallie o le Fiandre, la Liguria deve la sua specificità a questo plurimillenario continuo scambio con genti vicine e lontane, anche lontanissime, con le quali si rapportavano i suoi uomini d’affari, banchieri, mercanti, marinai o dalle quali pervenivano artisti, artigiani per prestare la loro opera presso le grandi famiglie, ma anche corsari e predoni, ed ancora oggi comunità di immigrati in cerca di lavoro oppure pellegrini, emigranti per imbarcarsi ed andare lontano. Un crogiolo di culture a confronto, di scambi, che hanno forgiato e plasmano la storia delle popolazioni, il loro carattere e la loro cultura.

      Mezzo per questa elaborazione secolare e millenaria sono, certo, le strade, ed infatti molte delle iniziative delle Giornate liguri sono dedicate ad esse: alla romana Iulia Augusta, alla via Francigena, ai percorsi alpini dei viandanti, pellegrini, guerrieri, mercanti, dei turisti di oggi, dalle medievali “vie del sale”, alle moderne “strade dei vini”...
E lo sono i porti e le rotte di mare, con le connesse strutture di accoglienza, come la genovese Commenda di Prè, o di culto, come il Santuario delle Grazie di Chiavari, alle quali sono dedicate iniziative.
E lo è il mare, come il Tirreno che separa la Liguria dalla Sardegna, ma che attraverso le sue rotte ha sempre unito le due terre e che è l’oggetto di un’iniziativa attuata dall’Archivio di Stato genovese in collaborazione con la Regione Sardegna.

      Intorno a queste iniziative, molte altre sono dedicate al frutto di questa cultura fatta di confronti e scambi con popolazioni e artisti lontani: convegni, visite, studi su borghi, monasteri, ville, palazzi, giardini, chiese, cappelle…

      Infine, alcune iniziative guardano lontano: alla Cina, al Giappone, alla Costa d’Avorio: ancora suggestioni e confronti, ancora bisogno di conoscere per capire, per capirsi reciprocamente, per arricchire la nostra cultura, nella consapevolezza che nella conoscenza e negli scambi, cioè nella cultura, cresce la tolleranza e l’amicizia fra i popoli.

La Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria

 

Testi e  immagini sono tratti dal sito Internet del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
e da programmi e pubblicazioni ufficiali della manifestazione


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