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Saluto del Ministro per i Beni e le
Attività Culturali
"Le grandi strade della cultura:
un valore per l’Europa"
Nate nel 1991 su iniziativa del Consiglio d'Europa e con il sostegno
della Commissione Europea, le Giornate europee del Patrimonio
rappresentano il momento più importante delle iniziative dedicate al
patrimonio culturale del nostro Continente. L'obiettivo è di favorire
la reciproca conoscenza, l'integrazione, il dialogo, riscoprendo e
condividendo, attraverso la cultura, il senso di una comune
appartenenza.
L'Italia aderisce alle Giornate Europee
del Patrimonio dal 1995, ed è quindi giunta alla sua dodicesima
edizione. Lo slogan della manifestazione scelto per quest'anno è:
"Le grandi strade della cultura: un valore per l'Europa".
Le strade, dunque, che attraverso
l'Europa hanno portato il nostro Paese ad essere meta ambita di artisti,
letterati, viaggiatori e pellegrini di ogni epoca. Con orgoglio possiamo
quindi riscoprire la centralità culturale italiana nella storia ed una
tradizione che, come ai tempi dei Grand Tour del XVIII secolo, si
rinnova anche oggi. Per la prima volta le Giornate Europee del
Patrimonio vedono al fianco del Ministero per i Beni e le Attività
Culturali due partner d'eccezione: il FAI (Fondo per l'Ambiente
Italiano) e Autostrade per l'Italia, che arricchiranno l'offerta
culturale con la scelta di oltre 200 siti paesaggistici e monumentali.
Il 29 e il 30 settembre l'Italia si
trasformerà in un grande teatro a cielo aperto: centinaia di siti in
ogni regione metteranno in scena la bellezza, la storia e la cultura,
con aperture straordinarie di luoghi d'arte, presentazioni di restauri e
opere di valorizzazione, itinerari naturali, storici e eno-gastronomici,
convegni di approfondimento, concerti, spettacoli, proiezioni
cinematografiche.
Il tutto all'insegna della ricerca e
della riscoperta delle nostre radici, per ritrovare una comune identità
e migliorare la qualità della nostra convivenza. Un'iniziativa che,
grazie anche al contributo del Ministero degli Affari Esteri, del
Ministero dell'Istruzione, del Ministero dell'Università e della
Ricerca, degli Istituti italiani di Cultura all'estero e degli Enti
locali, garantirà la più ampia fruizione del nostro patrimonio e un
ricco dialogo civile anche fuori dai nostri confini, in quello spazio
comune che è la nostra Europa.
Francesco
Rutelli
Vice
Presidente del Consiglio e
Ministro per i Beni e le Attività Culturali
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Saluto della Direzione Regionale per
i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria
Il tema dell’edizione 2007 delle Giornate europee del Patrimonio
sottolinea come la cultura sia il prodotto di scambi, confronti,
integrazione, conoscenza, ricerca ed infatti richiama l’attenzione
sulle grandi “strade della cultura”, come valore su cui è costruita
l’Europa. Anche quest’anno la Liguria ha risposto all’invito del
Consiglio d’Europa con molte iniziative: ben 49, organizzate da Enti
locali, Associazioni, Istituti periferici del Ministero, dal Fai, in
molti casi in collaborazione fra di loro, quest’anno anche in sinergia
con Autostrade per l’Italia.
Terra di porti e approdi fin dall’antico,
incrocio di percorsi che attraverso le Alpi marittime e l’Appennino la
connettevano e connettono col centro Italia, con le vicine regioni
francesi e con la Pianura Padana, per raggiungere da questa le Gallie o
le Fiandre, la Liguria deve la sua specificità a questo plurimillenario
continuo scambio con genti vicine e lontane, anche lontanissime, con le
quali si rapportavano i suoi uomini d’affari, banchieri, mercanti,
marinai o dalle quali pervenivano artisti, artigiani per prestare la
loro opera presso le grandi famiglie, ma anche corsari e predoni, ed
ancora oggi comunità di immigrati in cerca di lavoro oppure pellegrini,
emigranti per imbarcarsi ed andare lontano. Un crogiolo di culture a
confronto, di scambi, che hanno forgiato e plasmano la storia delle
popolazioni, il loro carattere e la loro cultura.
Mezzo per questa elaborazione secolare e
millenaria sono, certo, le strade, ed infatti molte delle iniziative
delle Giornate liguri sono dedicate ad esse: alla romana Iulia Augusta,
alla via Francigena, ai percorsi alpini dei viandanti, pellegrini,
guerrieri, mercanti, dei turisti di oggi, dalle medievali “vie del
sale”, alle moderne “strade dei vini”...
E lo sono i porti e le rotte di mare, con le connesse strutture di
accoglienza, come la genovese Commenda di Prè, o di culto, come il
Santuario delle Grazie di Chiavari, alle quali sono dedicate iniziative.
E lo è il mare, come il Tirreno che separa la Liguria dalla Sardegna,
ma che attraverso le sue rotte ha sempre unito le due terre e che è l’oggetto
di un’iniziativa attuata dall’Archivio di Stato genovese in
collaborazione con la Regione Sardegna.
Intorno a queste iniziative, molte altre
sono dedicate al frutto di questa cultura fatta di confronti e scambi
con popolazioni e artisti lontani: convegni, visite, studi su borghi,
monasteri, ville, palazzi, giardini, chiese, cappelle…
Infine, alcune iniziative guardano
lontano: alla Cina, al Giappone, alla Costa d’Avorio: ancora
suggestioni e confronti, ancora bisogno di conoscere per capire, per
capirsi reciprocamente, per arricchire la nostra cultura, nella
consapevolezza che nella conoscenza e negli scambi, cioè nella cultura,
cresce la tolleranza e l’amicizia fra i popoli.
La Direzione
Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria
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