Collegamento a
Storia Patria PRESENTAZIONE  DEL  VOLUME  SUI
RAPPORTI  TRA  SAVONA  E GAETA
Logo

copertina Società Savonese di Storia Patria


Sabato 18 OTTOBRE 2008  ore 16.30
Sala Rossa del Comune di Savona 

presentazione della pubblicazione in due tomi

a cura di Patrizia Schiappacasse
ARCHIVIO DI STATO DI SAVONA

LE RELAZIONI COMMERCIALI
TRA SAVONA E GAETA NEL TARDO MEDIOEVO

DUE PORTI, TANTE NAVI
E UN “PRIVILEGIUM NOBILITATIS” (1228)

di Pasquale Corbo, Luca Di Russo,
Vera Liguori Mignano
Prefazione di Ludovico Gatto


Saluti delle Autorità
Federico Berruti, Sindaco di Savona
Antonio Raimondi, Sindaco di Gaeta
Carmelo Prestipino, Presidente della Società Savonese di Storia Patria

INTERVERRANNO
Furio Ciciliot (Società Savonese di Storia Patria)
Vera Liguori Mignano e Patrizia Schiappacasse (autori del Volume)

Silvio Riolfo Marengo coordinerà la presentazione


      Sulle terre europee bagnate dal Mediterraneo e dall'Atlantico, fino al Mare del Nord, si distinguevano, fra '300 e '400, decine di organismi politici, infinitamente diversi l'uno dall'altro: imperi e reami, sultanati e granducati, marchesati, repubbliche marinare e terre pontificie, regioni e città rette da prìncipi o addirittura da badesse, più o meno autonome. Un enorme "guazzabuglio" politico, frutto naturale di retaggi antichi, migrazioni di popoli, credenze e fedi religiose, usanze e costumi, tradizioni e culture mescolate dal continuo susseguirsi di civiltà che si erano incontrate e spesso scontrate su queste terre.

      Eppure, gli uomini si muovevano su velieri e galee in genere di dimensioni modeste e senza nessuno degli infiniti sussidi tecnologici di cui oggi si dispone, trasportando merci su e giù. Lo potevano fare con relativa tranquillità perché sapevano che quel "guazzabuglio" politico aveva lasciato le porte aperte ai traffici marittimi, aveva permesso l'accesso ai porti, aveva consentito all'istituzione di vere e proprie basi straniere, con loro magazzini e vari agenti operatori; aveva accettato - persino - la presenza di sacerdoti in terre islamiche.

      Quel groviglio si scioglieva come neve al sole di fronte ai commerci di cocche e navi, saettìe e piccole barche destinate al trasporto di poche tonnellate di merci. Furono numerose le città da cui si mossero le navi di quei tempi. Savona si distinse tra le tante dedite a quel trafficare, fornendo ad altri i suoi prodotti e acquistando fuori quel che le mancava. Gaeta seguiva, appena un gradino più giù.

      Nei vicendevoli rapporti, le due città fecero a gara per integrare le proprie economie, sia quelle interne che di esportazione. E così dalla città ligure arrivavano in quella tirrenica stoppe incatramate e non, chiodi, chiavistelli, ferro a barre, lastre di vetro, resina, stoffe, cordami, utensili. Da Gaeta si portava a Savona soprattutto grano, olio, pesce conservato, tannino, zafferano e altre spezie.

      Le loro vite marinare e commerciali s'intrecciano strettamente, i loro legami vanno dal privilegium nobilitatis del 1228 alla compartecipazione alle vicende politiche del 1435, fino alle avventure di viaggi e di esplorazioni della Rinascenza italiana ed europea.

I traffici savonesi che si appoggiarono alla piazza di Gaeta negli anni 1364-1456
mappa elaborata da Cosmo Di Russo

Le rotte delle navi di Savona.

      L'affidamento della scelta della rotta (ad quecumque loca) al "patrono" della nave viene attestata per 52 volte, e dimostra la fiducia dei mercanti verso il "patrono". La rotta Savona-Oriente è attestata 27 volte. Quasi sempre la base è Chio, a breve distanza dai centri di Focea, vecchia e nuova (sulla costa turca all'imbocco del golfo di Smirne) e di Mitilene, località fornite di cave di allume. Si trasportano: panni colorati di Linguadoca, Savona e Fiandre, stoffe lavorate, tessuti a righe di diverso colore, scarpe di panno, filati di canapa, sartíe, lavorazioni in ferro, chiodi, ferramenta, acciai comaschi, legno di leccio, vino in botti. Si toccano i porti di Rodi e di Cipro. Ci si sposta fino in Romania, a Caffa alla ricerca di grano.
La Tunisia viene raggiunta 4 volte, e si trasportano: zafferano, tessuti di canapa, filato tinto, fustagni bianchi, corde, sagole, carta, miele e vino. Per 2 volte viene raggiunta Alessandria (Egitto) trasportando prodotti e merci in botti e acciai; per 1 volta i porti africani di Bona e Bugia.

      Le rotte per i porti del Mare delle Baleari e della Catalogna sono presenti 12 volte. Si trasportano: grano, vino sale, panni, tessuti e lavorazioni in canapa. La rotta per il Nordeuropa è attestata da 4 trasporti. I porti raggiunti sono: Southampton, L'Écluse (Sluis), Bruges. Si commercia vino in botti. Durante la navigazione vengono toccati i porti di Valenza, Maiorca, Sabia, Benidorm, Alicante, Malaga, Cadice.

      È nel mar Ligure e nel Tirreno la maggior parte del commercio. Gaeta viene raggiunta 59 volte. Altri porti toccati in 40 viaggi sono: Ventimiglia, Oneglia, Alassio, Albenga, Noli, Vado, Celle, Portofino, Porto Venere, Porto Pisano, Piombino, Talamone, Montalto di Castro, Corneto, Civitavecchia, Roma, Terracina, Mondragone, Napoli, Castellammare di Stabia, Torre Annunziata, Salerno, Policastro, Tropea.

      Si trasportano: panni di Wervick, Linguadoca, Mechalen, Montseveraux, Tolosa, Savona, panno scozzese di color legno, panno catalano di colore azzurro, panno di Perpignano di color cammello, panni lunghi e tinti, stoffe lavorate, pellicce di vaio, cuoi, cappucci, cappelli di lana, fustagni bianchi, orbaci, tessuto per vele, filo di canapa, corde, funi, sartie, gomene nere, sagole, stoppe lavorate e per calafatare, coltelli, spade, molle di ferro, chioderia, scatole per confetteria, chiavi, chiavistelli e serramenta per porte e finestre, ferro ed acciaio in barre, paternoster, legname di leccio, cere, mastice, spezie, zenzero indiano, miele, veccia, vino, grano, resina di pino, sale, pepe, zucchero, formaggio, tonnina, moneta contante.

      La Sicilia viene raggiunta 26 volte, toccando i porti di Messina, Palermo, Castellammare del Golfo, Trapani, Marsala, Licata; per 2 volte si fa rotta fino in Puglia. La Sardegna viene raggiunta 12 volte, toccando i porti di Porto Torres (Sassari), Alghero, Bosa, Oristano, Cagliari.

      È anche documentato un viaggio Savona-Acri-Damietta del 1219, con trasporto di vino e legname.

 


Date e orari delle manifestazioni potrebbero subire variazioni rispetto ai programmi originari su cui sono basate queste pagine. La Società Savonese di Storia Patria non è responsabile per eventuali disguidi. 


Alcune immagini sono rielaborazioni di locandine e programmi delle singole iniziative


[ Sitemap | Società | Pubblicazioni | Biblioteca | Conferenze | Mostre | Visite guidate | Altre associazioni | Calendario | New | Links ]


Home copyright
e-mail
Ultimo
aggiornamento:
15/10/2008
Indice
pubblicazioni Convegni
conferenze
mostre