![]() |
PRESENTAZIONE
DEL VOLUME SUI RAPPORTI TRA SAVONA E GAETA |
![]() |
![]() |
Società Savonese di Storia Patria
|
Saluti delle Autorità
Federico Berruti, Sindaco di Savona
Antonio Raimondi, Sindaco di Gaeta
Carmelo Prestipino, Presidente della Società Savonese di Storia Patria
INTERVERRANNO
Furio Ciciliot (Società Savonese di Storia Patria)
Vera Liguori Mignano e Patrizia Schiappacasse (autori del Volume)
Silvio Riolfo Marengo coordinerà la presentazione
|
Sulle terre europee bagnate dal Mediterraneo e dall'Atlantico, fino al
Mare del Nord, si distinguevano, fra '300 e '400, decine di organismi
politici, infinitamente diversi l'uno dall'altro: imperi e reami,
sultanati e granducati, marchesati, repubbliche marinare e terre
pontificie, regioni e città rette da prìncipi o addirittura da
badesse, più o meno autonome. Un enorme "guazzabuglio"
politico, frutto naturale di retaggi antichi, migrazioni di popoli,
credenze e fedi religiose, usanze e costumi, tradizioni e culture
mescolate dal continuo susseguirsi di civiltà che si erano incontrate e
spesso scontrate su queste terre. Eppure, gli uomini si muovevano su velieri e galee in genere di dimensioni modeste e senza nessuno degli infiniti sussidi tecnologici di cui oggi si dispone, trasportando merci su e giù. Lo potevano fare con relativa tranquillità perché sapevano che quel "guazzabuglio" politico aveva lasciato le porte aperte ai traffici marittimi, aveva permesso l'accesso ai porti, aveva consentito all'istituzione di vere e proprie basi straniere, con loro magazzini e vari agenti operatori; aveva accettato - persino - la presenza di sacerdoti in terre islamiche. Quel groviglio si scioglieva come neve al sole di fronte ai commerci di cocche e navi, saettìe e piccole barche destinate al trasporto di poche tonnellate di merci. Furono numerose le città da cui si mossero le navi di quei tempi. Savona si distinse tra le tante dedite a quel trafficare, fornendo ad altri i suoi prodotti e acquistando fuori quel che le mancava. Gaeta seguiva, appena un gradino più giù. Nei vicendevoli rapporti, le due città fecero a gara per integrare le proprie economie, sia quelle interne che di esportazione. E così dalla città ligure arrivavano in quella tirrenica stoppe incatramate e non, chiodi, chiavistelli, ferro a barre, lastre di vetro, resina, stoffe, cordami, utensili. Da Gaeta si portava a Savona soprattutto grano, olio, pesce conservato, tannino, zafferano e altre spezie. Le loro vite marinare e commerciali s'intrecciano strettamente, i loro legami vanno dal privilegium nobilitatis del 1228 alla compartecipazione alle vicende politiche del 1435, fino alle avventure di viaggi e di esplorazioni della Rinascenza italiana ed europea. |
I traffici savonesi
che si appoggiarono alla piazza di Gaeta negli anni 1364-1456
mappa elaborata da Cosmo Di Russo
Date e orari delle manifestazioni potrebbero subire variazioni rispetto ai programmi originari su cui sono basate queste pagine. La Società Savonese di Storia Patria non è responsabile per eventuali disguidi.
Alcune immagini sono rielaborazioni di locandine e programmi delle singole iniziative
[ Sitemap | Società | Pubblicazioni
| Biblioteca | Conferenze | Mostre | Visite guidate |
Altre associazioni | Calendario |
New | Links ]
![]() |
Ultimo aggiornamento: 15/10/2008 |
![]() |
![]() |