Edifici storici di Savona: quale futuro?
«VILLA  ZANELLI»


Edifici storici di Savona: quale futuro?

      A iniziare dal mese di giugno 2008 la Consulta Culturale Savonese (istituzione di coordinamento e di comune politica culturale delle associazioni "A Campanassa", Istituto Internazionale di Studi Liguri - Sezione Sabazia, Italia Nostra - Sezione di Savona e Società Savonese di Storia Patria) promuove una serie di incontri pubblici sul tema: "Edifici storici di Savona: quale futuro?".

      Gli incontri si terranno presso il Palazzo dell'Anziania (Campanassa, Savona, Piazza del Brandale 2) al sabato pomeriggio: sarà presentata ai Savonesi e a tutti gli interessati un'esauriente panoramica sull'eccezionalità di alcuni edifici monumentali di Savona, nell'intento di contribuire a promuoverne tanto il recupero alla Città e ai Cittadini, quanto la consona valorizzazione che da troppi anni ormai attendono di essere realizzati.

Villa Zanelli

Quarto incontro

Sabato 31 gennaio 2009 ore 16.00
Palazzo dell'Anziania (Campanassa)
Savona, Piazza del Brandale 2

Villa Zanelli

Interverranno

ing. Mauro Dell'Amico
arch. Ilaria Pozzi

Il quarto incontro-dibattito sul tema "Edifici storici di Savona: quale futuro?", organizzato dalla Consulta Culturale Savonese, è dedicato alla Villa Zanelli.      


Ingrandisci Zan 08 = 61 KB Sintesi storica curata dall'arch. Ilaria Pozzi

     Villa Zanelli rappresenta, senza dubbio, l'edificio stilisticamente più interessante del territorio savonese ed appunto gli elementi stilistici permettono di attribuirlo a Gottardo Gussoni, allievo del torinese Pietro Fenoglio, uno dei più importanti architetti del Liberty italiano.

     Torino era la città italiana più prossima a Parigi e quindi la più direttamente influenzabile dall'Art Nouveau che ha, nel capoluogo piemontese, la sua massima espressione con con la casa di Fenoglio del 1902. Essa è direttamente debitrice della lezione che veniva dai grandi maestri francesi e belgi. Per questo motivo Torino è l'epicentro più significativo del debutto del nuovo stile e Fenoglio il più importante esponente.

     E' in questo clima culturale che si forma l'architetto Gottardo Gussoni. Dopo aver lavorato con Fenoglio, si associò a Vivarelli. Il momento più alto ed organico della sua attività, tale da costituire un un importante prototipo dell'Art Nouveau nella Riviera Ligure, è appunto Villa Zanelli. a Savona. Con questa realizzazione pervenne ad elaborare con personale ritmicità plastica i motivi sviluppati da Horta in Belgio, filtrati attraverso la lezione del suo primo maestro Fenoglio. Gussoni lavorò molto nella Riviera Ligure, ma nulla è così nettamente caratterizzato da un punto di vista stilistico come Villa Zanelli.

Ingrandisci Zan 02 = 188 KB      La villa fu fatta costruire nel 1907 da Nicolò Zanelli, capitano di lungo corso, a Lègino nella zona pianeggiante compresa tra la via Aurelia e la costa a sud. E' la parte litoranea di collegamento tra il centro città e la zona periferica di Zinola. La villa, secondo il gusto di allora, sorgeva in un vasto giardino con comunicazione diretta col mare, opponendo le onde di cemento ed i fiori di pietra alle onde del mare ed alle aiuole fiorite. Nata come residenza degli Zanelli, appartenne a questa famiglia fino al 1933, anno in cui fu venduta al comune di Milano che la trasformò in campeggio e colonia internazionale. Tale funzione rimase fino al 1961, a parte la parentesi della seconda guerra mondiale durante la quale fu usata come ospedale da campo. Dal 1961 al 1967 fu ancora colonia.

Ingrandisci Zan 06 = 55 KB      Nel 1967 vi si insedia l'Istituto A.N.F.Fa.S. al quale si affianca una sezione dell'USL. Fino ai primi mesi del 1998 resta alla USL in qualità di centro per la cura dei cardiopatici, ma il degrado nel quale ormai versa a causa della scarsa manutenzione, che culmina col crollo di parte del soffitto nell'atrio del primo piano, fa sì che la villa venga abbandonata e chiusa definitivamente dalla Regione, a cui tuttora appartiene.

Ingrandisci Zan 07 = 56 KB      Nonostante i molti cambiamenti di destinazione d'uso e gli inevitabili adattamenti interni dell'edificio ad uso pubblico, originariamente concepito per uso privato, esso conserva i caratteri originari sia dal punto di vista strutturale che decorativo. In origine le strutture erano intonacate di bianco, al fine di fare risaltare le decorazioni, i vetri cattedrale ed il complesso gioco dei ferri battuti. Di questi ultimi restano soltanto le ringhiere interne e quelle del cancello d'ingresso. La costruzione appare rovinata dalle pesanti ridipinture in giallo ed anche dalla crescita della città che ha in parte distrutto l'originale contesto verdeggiante in cui sorgeva la villa. Tutto questo nonostante la villa sia stata menzionata da studiosi e critici dell'architettura, quali Rossana Bossaglia e Mila Levi Pistoi, in loro opere sul Liberty italiano come una delle costruzioni liguri più interessanti.


Gli argomenti dei prossimi incontri in programma
:

  • "Il convento gotico di S.Agostino, dopo il trasferimento del carcere";

  • "Il Priamàr: quale futuro ?"

Altri incontri saranno programmati successivamente.

Date e orari delle manifestazioni potrebbero subire variazioni rispetto ai programmi originari su cui sono basate queste pagine. La Società Savonese di Storia Patria non è responsabile per eventuali disguidi. Per informazioni: Consulta Culturale Savonese c/o Società Savonese di Storia Patria - Casella Postale 358 - 17100 Savona - tel. e fax: 019.811960 - e-mail: consulta.culturale.sv@virgilio.it  


Alcune immagini sono rielaborazioni di locandine e programmi delle singole iniziative


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aggiornamento:
26/01/2009