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Nel quadro del ciclo di incontri avviati da qualche mese per
interrogarsi sul futuro possibile di edifici e ambienti cittadini di
rilevanza storico-artistica la Consulta Culturale Savonese propone un
incontro-dibattito sul futuro auspicabile per il complesso monumentale
del Santuario e più in generale della Valle de Letimbro a monte di
Lavagnola fino allo spartiacque ligure-padano, con gli straordinari
scorci panoramici dell'Alta Via del Monti liguri.
Il complesso del Santuario e i suoi
dintorni nella valle del Letimbro non solo sono molto cari ai savonesi,
ma conservano importanti beni naturalistici e storico-culturali che
possono costituire una forte leva per lo sviluppo del turismo (e non
solo di quello religioso e culturale).
La valle inoltre conserva attrattive per
residenze prossime alla città e , con gli ampi spazi nel verde, offre
opportunità di conservazione-sviluppo ad una agricoltura che garantisca
non solo non trascurabili prodotti dell'ortofrutticoltura,
dell'allevamento e del bosco, ma un presidio al territorio.
La basilica, la piazza antistante e gli
altri edifici che la delimitano ne sono il cuore, l'emergenza di maggior
richiamo, ma indubbiamente il loro valore è notevolmente accresciuto
dal contesto in cui si collocano e in cui sono integrati costituendo un
complesso organico, evolutosi a partire dal grande evento religioso. Di
questo complesso fanno parte l'itinerario percorso dai pellegrini da
Lavagnola con le cappelle che lo scandiscono, l'antica locanda per i
pellegrini, le ville della nobiltà savonese e genovese e poi della
borghesia devota costruite nella valle quasi per godere della protezione
della Madonna, le case coloniche sorte anche nell'alta valle, dove era
anticamente il Nemus saonensis, preziosa riserva di legname per i
cantieri navali savonesi, anche per fornire risorse alimentari e non
alle istituzioni assistenziali (ospizio e orfanotrofi) sorti accanto al
Santuario e da esse in parte ereditate e gestite.
La valle presenta anche peculiarità
geologiche e geografiche. È infatti quella che immette al passo meno
elevato di attraversamento dell'arco alpino-appenninico in tutta
l'Italia centro-settentrionale e come tale ha anche avuto una grande
importanza strategica risultando teatro della famosa battaglia
napoleonica di Montenotte. Anche di questo si farà cenno. Ma
soprattutto se ne intende porre in risalto i valori ambientali,
storico-culturali, paesaggistici, il genius loci che ha
ispirato pittori savonesi e non, come Eso Peluzzi.
Il convegno-incontro avrà
un'introduzione a cura di Elvio Lavagna sugli aspetti del paesaggio
naturale e umano della valle (anche con riferimento alle emergenze
storico-artistiche già ampiamente studiate e descritte da Flavia Folco);
seguiranno interventi di Gaudenzio Paola (Università di Genova)
sull'antico
Nemus e sulle peculiarità della vegetazione della media e alta
valle e di Mauro Dell'Amico sui pregi dell'edilizia rurale tradizionale
e le possibili forme di tutela. Roberto Cuneo tratterà, infine, della
proposta di un itinerario pedonale alternativo da Lavagnola al Santuario
attraverso Marmorassi e Riborgo.
Seguiranno, come al solito, interventi
liberi dei partecipanti all'incontro a cui sono invitati tutti i
cittadini che vogliono scongiurare scelte poco meditate e poco
partecipate sul futuro della loro città.
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