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La
Consulta Culturale Savonese (organizzazione di coordinamento delle
quattro associazioni savonesi "A Campanassa", Istituto
Internazionale di Studi Liguri - Sezione Sabazia, Italia Nostra -
Sezione di Savona e Società Savonese di Storia Patria) organizza una visita
pubblica, critica e propositiva, alla scoperta della piazza di Legino
(piazza don Aragno) e dei suoi edifici monumentali.
La
parrocchiale di Sant'Ambrogio costituisce l'edificio più antico della
piazza. Possiamo ancora vedere, all'interno del settecentesco campanile,
tracce dell'edificio romanico, con i tipici archetti in mattoni ornati
da bacini ceramici; oggi la chiesa, come molte altre, si presenta nella
classica e un po' pesante veste barocca che ha nascosto le strutture
originali.
All'esterno
del tempio si trovava il camposanto, trasferito dapprima oltre il
torrente Molinero (dove attualmente vediamo le scuole elementari) e
quindi, a fine Ottocento, nel nuovo cimitero di Zinola.
Tra Cinque e
Seicento sorgono gli imponenti palazzi signorili che realizzano un
ambiente raccolto e di particolare suggestione. Il primo è quasi
certamente il palazzo Gavotti (noto come convento delle suore di
clausura), seguito da quelli Gavotti-Mascolo e Valdettaro. Più recente
e defilato rispetto alla piazza l'edificio noto come villa Eugenia. Lo
spazio viene definitivamente circoscritto con la costruzione, a cavallo
tra Otto e Novecento, della palazzina oggi destinata a scuola materna ed
in origine a scuola elementare.
Purtroppo
l'edificio in condizioni più critiche è proprio quello più antico,
ossia il palazzo Gavotti, oggi di proprietà della Provincia di Savona
che ha però deciso di inserirlo tra i beni in alienazione. La Consulta
Culturale Savonese, il 16 maggio 2009, ha dedicato a questa struttura
uno specifico incontro di approfondimento e proposta. Si spera che in
tempi brevi venga recuperato questo palazzo sia per il suo valore
storico, sia per il decoro dell'intera piazza dove altri edifici, tra i
quali la stessa parrocchiale, sono stati restaurati recentemente o con i
lavori in corso d'opera.
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