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La Consulta Culturale Savonese e i problemi della cittą

       La Consulta Culturale Savonese - che vede riunite le associazioni “A Campanassa”, Istituto Internazionale di Studi Liguri e Società Savonese di Storia Patria - ha ripreso in pieno la propria attività in vista delle prossime importanti scadenze, che segneranno profondamente l'avvenire della città sia dal punto di vista urbanistico che della sua valorizzazione culturale.

       Dato l'alto numero di problemi sul tappeto (Priamàr, complesso di S. Giacomo, palazzo Gavotti, centro storico, fronte a mare della città, piano dei colori, ecc.) si è deciso di fissare una precisa tabella di marcia, in modo da affrontarli con sistematicità, secondo una scala di priorità e stimolando un maggiore coinvolgimento dei savonesi attraverso periodici incontri e dibattiti.

       Il complesso monumentale del Priamàr è sempre al centro dell'attenzione della Consulta in quanto, a conclusione dei lavori di restauro interno, non si possono ulteriormente procrastinare decisioni sulle destinazioni d'uso dei suoi spazi, che dovranno tener conto sia delle esigenze della città che della vocazione culturale e della funzionalità degli spazi stessi. Così come occorre una maggiore attenzione alla sicurezza e sorveglianza del complesso, troppo spesso abbandonato a se stesso, specialmente nelle ore notturne, ed alla manutenzione delle sue strutture, appena restaurate, che denunciano preoccupanti segni di degrado.

       In particolare il Museo archeologico, a dieci anni dalla sua apertura, non solo non ha ancora visto un completamento della sistemazione strutturale dei suoi spazi, ma è addirittura soggetto a continui danni a causa delle infiltrazioni di acqua piovana, che provocano gravi problemi di sicurezza per i visitatori e di conservazione per i reperti esposti. Tali pesanti carenze non offrono certo un'immagine decorosa del Museo, soprattutto per una città che vorrebbe, giustamente, fare del turismo culturale una delle sue maggiori risorse per il futuro.

       Sempre il Museo archeologico non può ulteriormente ritardare la realizzazione delle ultime sezioni espositive che gli permetteranno di diventare effettivamente Museo della Città e, al tempo stesso, museo della fortezza, e per le quali occorrono spazi adeguati; spazi dei quali, peraltro, disponeva già al momento della sua apertura.

       Tra le strutture museali che registrano altrettanto grave degrado si pone pure il Museo Cuneo, sul quale la Consulta Culturale ha più volte recepito segnalazioni allarmanti, e che deve essere oggetto di urgenti interventi.

       Parlare del problema Priamàr vuol dire affrontare anche la sistemazione degli spazi esterni, sia quelli sul lato di Corso Mazzini sia quelli resi disponibili, sul lato mare, delle parziali demolizioni dei vecchi impianti industriali. Su quest'ultimo tema, in particolare, la città sta giocando un'importante carta per il suo futuro, ed è indispensabile, a tale proposito, che sia proprio la città ad essere ampiamente coinvolta in un dibattito approfondito e costruttivo.

Savona, novembre 2000

La Consulta Culturale Savonese       


Immagini tratte dagli atti del convegno "Il Priamar" (Savona 1980) e dalla guida del Museo archeologico


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Ultimo aggiornamento: 23/11/2000 Biblioteca