DOCUMENTI

Aree “Orsa 2000”: pro-memoria circa le vigenti prescrizioni urbanistiche del Comune di Savona (S.A.U. 1999) a tutela dell'adiacente complesso monumentale del Priamàr (con recupero integrale dell'antico fossato esterno, oggi interrato), da rispettarsi tassativamente, anche nel caso che nuove progettazioni siano affidate all'architetto Bofill


Savona, 8 settembre 2000

Al dott. Paolo Campostano
Al sig. Sindaco del Comune di Savona
Al sig. Assessore all'Urbanistica di Savona

e per conoscenza
Alla Soprintendenza Architettonica della Liguria
Al sig. Presidente dell' Autorità portuale di Savona
Al sig. Segretario dell' Autorità portuale di Savona

       Il quotidiano “IL SECOLO XIX” del 7 settembre 2000 riporta la notizia che «Riccardo Bofill sarà oggi a Savona per un sopralluogo sulle aree attorno al porto [...]. Ad attenderlo, con il presidente Becce e il Segretario Canavese (Autorità Portuale) saranno il Sindaco Ruggeri, l'Assessore Zunino nonché Paolo Campostano. [...] Al famoso architetto catalano potrebbe essere affidato l'incarico per uno studio complessivo di risistemazione della zona, con particolare riguardo alle due principali “emergenze” urbanistiche di questi anni: l'autosilo Ambrosetti-Orsero e le aree Orsa 2000 [...]».

       Nel ricordare alle SS.LL. in indirizzo che negli scorsi anni la Soprintendenza Architettonica della Liguria (in totale e perfetto accordo con le associazioni culturali savonesi) aveva fissato chiare linee-guida per la necessaria area di rispetto nella zona di “Orsa 2000” adiacente al Priamàr (con la prescrizione di recuperare integralmente, alla sua quota originaria, il settore di levante del fossato esterno alla Fortezza oggi interrato sotto i terrapieni ex industriali), si ricorda altresì che perfino il progetto elaborato negli anni 1997-1998 dall'arch. Gambacciani prevedeva tra il Priamàr e le nuove realizzazioni urbanistiche un'area di “rispetto integrale” di almeno 70 metri (comprensiva del recupero del fossato esterno e degli spalti della Fortezza) e l'edificazione di nuovi edifici a non meno di 200 metri di distanza dal Priamàr (si allega copia dello stralcio del “progetto Gambacciani” relativo alle pertinenze del Priamàr).

Con la presente nota si richiede alle SS.LL. in indirizzo di porre grande attenzione all'evidente necessità di valorizzare e tutelare opportunamente il settore delle aree di “Orsa 2000” adiacente al Priamàr, ovviamente anche nel caso che nuove progettazioni siano affidate a nuovi progettisti “di grido”, quali appunto Bofill.

       Si ricorda che tali istanze non solo sono sostenute con forza dalla Soprintendenza Architettonica della Liguria e dalle associazioni culturali savonesi, ma sono altresì recepite e prescritte dalla vigente normativa urbanistica del Comune di Savona, nello “Schema di Assetto Urbanistico” (S.A.U.) delle aree “Orsa 2000-Brandale-Darsena Vecchia” (approvato con deliberazione del Consiglio Comunale di Savona nell'agosto del 1999, dopo una lunga discussione), dove è appunto prescritto che:
“La definizione del margine verso il Priamàr dovrà essere risolta in modo da suggerire l'originaria presenza della cintura bastionata seicentesca - anche recuperando e valorizzando gli eventuali resti murari degli stessi bastioni che si dovessero rinvenire - e ripristinando alla sua quota originaria l'antico fossato esterno alla fortezza, ivi tuttora esistente, interrato”. (S.A.U. 1999, § 2.3.2.3.).

       Si confida che il dott. Campostano e l'Amministrazione Comunale di Savona vorranno tempestivamente mettere a disposizione dell'arch. Bofill tutte le documentazioni storiche e urbanistiche pregresse e tutte le norme urbanistiche attualmente vigenti, S.A.U. ovviamente compreso.

       Rimaniamo a disposizione per fornire, se richiesti, eventuale ulteriore documentazione sull'evoluzione storico-urbanistica del settore “Orsa 2000” adiacente al Priamàr, zona che solo nel 1902 vide l'abbattimento parziale dei bastioni esterni e il riempimento del grande fossato esterno della Fortezza, per ricavarvi piazzali destinati all'industria siderurgica.

       Si evidenzia che, oltre a richiedere l'attenzione delle SS.LL. in indirizzo sulle istanze urbanistico-culturali di tutela e di ulteriore valorizzazione del Priamàr nell'ambito dei futuri (ma imminenti) interventi urbanistici, le associazioni culturali savonesi (e la Società Savonese di Storia Patria in particolare) saranno particolarmente attive nel “seguire” con estrema attenzione l'evolversi dei nuovi progetti e nel sensibilizzare adeguatamente la cittadinanza savonese, indipendentemente da quale sia il progettista che riceverà l'incarico finale di realizzare i nuovi progetti urbanistici dell' “Orsa 2000”.

       In attesa di ulteriori sviluppi e di eventuali graditi ed auspicati riscontri e incontri con le SS.LL. in indirizzo, ci è gradita l'occasione per porgere i migliori saluti.
Società Savonese di Storia Patria


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Ultimo aggiornamento: 23/11/2000 Biblioteca