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La
Consulta Culturale Savonese (organizzazione di coordinamento delle
quattro associazioni savonesi "A Campanassa", Istituto
Internazionale di Studi Liguri - Sezione Sabazia, Italia Nostra -
Sezione di Savona e Societā Savonese di Storia Patria) organizza
l'ultima visita guidata pubblica al complesso monumentale del
quattrocentesco Arsenale Sforzesco, eretto nel 1472 dai Duchi di Milano
(in quel tempo Signori anche di Savona e dell'intera Liguria) per
ospitare nei mesi invernali e durante la necessaria manutenzione la
maggior parte della flotta ducale (nell'Arsenale di Savona potevano
essere ricoverate 25-30 galee; la presenza di 26 galee č sicuramente
documentata in un antico documento).
Una parte della cortina fortificata
dell'Arsenale (il cui perimetro quadrangolare misurava circa m 200 x 80)
č conservata sotto alla nuova galleria artificiale diretta al porto, ma
i numerosi pilastri ancora visibili da corso Mazzini verranno
completamente sbancati e distrutti nelle prossime settimane, durante i
lavori per ultimare le nuove
costruzioni.
La
visita di venerdė 18 settembre costituirā quindi l'ultima
occasione per i Savonesi di vedere un patrimonio monumentale che per
quasi mezzo millennio č rimasto sepolto, ma che ora scomparirā
definitivamente e per sempre.
Gli accorati appelli delle quattro associazioni della Consulta Culturale
Savonese sono riusciti a ottenere che rimanesse conservato un tratto
della cortina fortificata lungo il mare, ma non si č purtroppo ottenuto
che sotto a quanto progettato da Bofill rimanesse conservata anche la
fitta schiera di pilastri che sorreggevano le "cassine" (i
capannoni sotto ai quali venivano tirate a secco le galee della flotta
sforzesca). Rimane solo la consolazione che la Soprintendenza Archeologica della
Liguria li abbia fatti riportare alla luce e documentare, prima della
loro completa demolizione.
Nelle scorse settimane č stata invece completamente sbancata la
propaggine rocciosa del Priamār che si sviluppava tra gli antichi (e
scomparsi) castelli di Santa Maria e di San Giorgio, alla quale era
addossato l'Arsenale, costruito sulla spiaggia sottostante la
strapiombante falesia rocciosa. Nei mesi scorsi erano stati sbancati
anche i resti di una torre del castello di San Giorgio e quanto rimaneva
della cortina fortificata che collegava il castello di San Giorgio col
Castello Nuovo di Santa Maria.
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