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Con la realizzazione di questo volume, ho inteso ricostruire la biografia di
Giuseppe Cava, il nostro pił grande poeta dialettale, autore, nel 1930, del
volume "In to remöin". Ma non solo. Elaborando la mia ricerca, come
il lettore potrą riscontrare, ho cercato altresģ di ricostruire alcuni tra i
momenti pił importanti che hanno caratterizzato la storia della cittą di
Savona nel periodo compreso tra l'ultimo decennio dell'Ottocento e la fine
degli anni Trenta del Novecento.
Un'attenzione particolare č quindi riservata
ad alcuni episodi molto importanti della nostra storia pił recente: il primo
grande sciopero cittadino, nel 1888, le prime manifestazioni operaie e i primi
comizi, la prima celebrazione della Festa del Primo Maggio, nel 1891, la
nascita della Camera del Lavoro a Savona, nel 1901; e poi le grandi battaglie
per il controllo del Municipio savonese, nel primo decennio del Novecento, con
gli infuocati duelli elettorali tra Giuseppe Astengo, Enrico Pessano, Giuseppe
Garibaldi e Giuseppe Brignoni; per giungere poi al periodo terribile del
cosiddetto "biennio rosso", all'indomani della conclusione della
Grande Guerra, e alla successiva presa del potere da parte dei fascisti, nel
1922.
Di quello che era stato il suo umano cammino,
Beppģn da Cą ne era assolutamente convinto, tutto sarebbe andato perduto.
Col trascorrere degli anni, anche i ricordi, le tracce del suo passaggio su
questa Terra sarebbero per sempre svaniti. Oggi, a oltre sessantacinque anni
dalla scomparsa di Giuseppe Cava, possiamo dire che, almeno in questo, egli ha
avuto torto. E, forse, egli sarebbe il primo ad esserne stupito.
Giuseppe
Milazzo
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