Porto, quartieri di Savona e Assemblea Straordinaria, 7 giugno, ore 17.00, Città dei Papi

Il prossimo 7 giugno sarà un giorno di particolare rilievo per la nostra Società. Alle ore 17.00, quindi prima della nostra Assemblea Straordinaria di cui i soci possono informarsi in calce al presente articolo, si daranno ampie anticipazioni sui nostri corsi organizzati per il prossimo autunno-inverno e sui numerosi eventi che vi sono collegati. Ricordiamo che, mentre la prima parte del pomeriggio é aperta a tutti, l’Assemblea Straordinaria è riservata ai soci.

I corsi e gli eventi descritti sono organizzati dalla “Società Savonese di Storia Patria onlus” – in collaborazione e con il patrocinio del “Ministero Istruzione, Università e Ricerca. Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria”, dell’”Istituto Ferraris – Pancaldo”, del “Liceo Chiabrera – Martini” e con il patrocinio della “Città di Savona”  – e si avvalgono di un Comitato Didattico composto dai docenti: Lia Ciciliot (Liceo Chiabrera), Aureliano Deraggi (già Dirigente Ufficio Scolastico Regionale della Liguria), Alessio Rògano (Istituto Comprensoriale di Cairo Montenotte), Elena Rossi (Istituto Ferraris-Pancaldo), Silvia Sogno (Liceo Martini) e dal presidente SSSP.

Interverrà alla presentazione Alessandro Gozzi, dirigente scolastico dell’Istituto Ferraris Pancaldo.

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Il porto, da Savona al mondo – Lia Ciciliot, Alessandro Gozzi

che vuole riassumere la storia del porto di Savona dal Medioevo ad oggi.

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Savona, quartieri e territorio – Aureliano Deraggi

in cui saranno descritti i quartieri ed il territorio comunale nei suoi aspetti urbanistici, storici e naturalistici.

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La parte strettamente culturale del pomeriggio terminerà con la proiezione dei primi risultati della schedatura delle navi e dei cantieri navali savonesi tra Otto e Novecento, già in fase avanzata che rappresenta una novità assoluta nel panorama storico locale (Piero Pastorino). Tale attività vuole anche essere anche uno stimolo ulteriore per la raccolta e la conservazione sistematica delle memorie navali a rischio di dispersione.

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A seguire, a norma del nostro vigente Statuto, si invitano i soci all’

Assemblea Straordinaria

che si terrà, in prima convocazione, giovedì 6 giugno alle ore 23.00, nella sede sociale di via Pia 14/4 e, in seconda convocazione, venerdì 7 giugno, ore 17.00, Città dei Papi, via dei Mille 4. Ordine del giorno:

  1. Elezione di Presidente e Segretario dell’Assemblea Straordinaria
  2. Esame e approvazione del nuovo Statuto
  3. Varie ed eventuali.

In seguito all’entrata in vigore del D.lgs. 117/2017 – cosiddetto Codice del Terzo Settore destinato a “sostenere l’autonoma iniziativa dei cittadini che concorrono, anche in forma associata, a perseguire il bene comune” – lo Statuto della Società Savonese di Storia Patria deve essere adeguato alle previsioni della nuova normativa.

Nel nostro caso, si tratta di un’evoluzione dalla forma giuridica di onlus (organizzazione non lucrativa di utilità sociale) a odv (organizzazione di volontariato). Tra i vantaggi ci sono, tra l’altro, quello di mantenere l’accesso al cinque per mille dell’Irpef e incentivi fiscali.

Una bozza generale dello Statuto è stata elaborata da un tavolo promosso dalla Regione Liguria, Settore Politiche Sociali, Terzo Settore, Immigrazione e pari opportunità in collaborazione con il Coordinamento Regionale dei Centri di Servizio al Volontariato, il Forum Ligure del Terzo Settore, l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Genova e la Cattedra di Diritto Privato Comparato del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Genova. Tale bozza è stata adattata alle nostre necessità con la consulenza di Cesavo (Centro Savonese Volontariato).

Con l’entrata in vigore del D.lgs. 117/17 e con la futura istituzione del Registro Unico Nazionale, risulta centrale il tentativo di evitare difformità di tipo regionale nell’applicazione della norma. Il nuovo Statuto approvato andrà trasmesso all’Agenzia delle Entrate entro trenta giorni dalla delibera assembleare ed alla Regione Liguria entro il 2 agosto 2019.

Il presidente, Furio Ciciliot

Bozza di Nuovo Statuto

Ordine del Giorno, scheda di voto a distanza e delega

Toponimi di Acqui, Furio Ciciliot, Progetto Toponomastica Storica, 39

Il fascicolo di toponimia appena pubblicato e dedicato all’attuale territorio comunale di Acqui Terme è il primo di una città della provincia di Alessandria del Progetto Toponomastica Storica – iniziato nel 2011 ed ormai giunto al numero 39 – ed è anche uno dei più complessi ed interessanti fino ad ora pubblicati.

Come di consueto si sono utilizzate sia fonti locali, provenienti dall’Archivio Storico Diocesano e dall’Archivio Storico Comunale, oltre ad altra documentazione conservata in archivi diversi di Genova e Savona.

In particolare, sono stati utili gli atti di due notai, gli statuti medievali, le pergamene diocesane e i registri catastali, i primi dei quali redatti in una data di poco successiva al 1580. Rilevante è stato anche l’apporto costituito dai registri catastali del 1671, i più antichi figurati fino ad oggi utilizzati nel nostro lavoro.

Archivio Storico del Comune di Acqui Terme, Il catasto del 1671 (particolare)

Per il presente lavoro, si intende ricordare alcuni studiosi che hanno fornito un generoso aiuto nel localizzare i luoghi, in particolare Lionello Archetti Maestri, Gianluigi Bovio della Torre, Cesare Chiabrera Castelli e Giovanni Rebora.

Resti dell’acquedotto romano

Oltre ai ritrovamenti archeologici, testimoniano Acqui romana anche numerosi toponimi riconducibili ad una presunta origine classica che sono stati sottolineati e raggruppati in tre grandi categorie: di origine prediale (quindi da nomi personali), di derivazione odonimica (viaria) e, infine, insediativo-monumentali.

La chiesa dei Santi Nazario e Celso di Ovrano (foto fc)

Una comunicazione breve su alcuni di tali toponimi, piccola parte di quelli esaminati, sarà accolta nell’abstract book del convegno organizzato da Marica Venturino (Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo) e Silvia Giorcelli (Università di Torino), intitolato Liguri e Roma. Un popolo tra archeologia e storia (Acqui Terme, 31 maggio-I giugno 2019).

Album fotografico scaricabile, Franco Rebagliati, Savona, piazza Mameli

Oltre alle tante anonime o degradate, Savona comprende alcune piazze dotate di precisa connotazione: piazza della Maddalena, raccolto gioiello del centro storico medievale; piazza Sisto IV, trasformata da civica piazza in animato centro di gioco per bambini e giovani; piazza Mameli, luogo di incontro delle storie drammatiche del Novecento.

L’album di piazza Mameli proposto da Franco Rebagliati e ricavato da numerosi archivi fotografici cittadini, scrupolosamente indicati, raccoglie ottanta immagini che coprono qualche anno dell’ultimo Ottocento e tutto il Novecento, da quando vi si affacciava un prestigioso parco privato, quello di villa De Mari, ai reduci delle guerre ed alle commemorazioni civili contemporanee.

Probabilmente, ogni savonese – lo stesso che ogni giorno alle diciotto per pochi minuti diventa statua e ferma l’automobile – vi troverà qualche spunto di riflessione per ricordare il proprio rapporto con la città e, forse, con il mondo.

Franco Rebagliati, Album di piazza Mameli

Corso sul porto di Savona, ricordando Pancaldo nel 500° anniversario del viaggio di Magellano, autunno 2019

Dopo i corsi didattici organizzati tra l’autunno e l’inverno del 2018-19, la Società Savonese di Storia Patria ne sta organizzando altri, augurandosi riscuotano uguale interesse.

Il primo di essi, di cui si allega una circolare informativa, è dedicato al porto di Savona e quanto esso abbia costituito per la città, suo polo vitale da oltre due millenni.

Sono molti anni che non si affronta una narrazione complessiva delle vicende del porto: per questo crediamo sia il momento giusto per farlo, anche per ricordare Leon Pancaldo, il navigatore savonese che, cinquecento anni or sono (1519), affrontò con Magellano la prima circumnavigazione del globo, ritornando a casa dopo svariate vicissitudini.

Parleranno del porto i due massimi conoscitori della sua storia, coloro che lo hanno illustrato sulla scorta di una vastissima ricognizione documentaria: Angelo Nicolini (per la parte medievale) e Paolo Calcagno (per quella moderna). Inoltre, Marcello Penner affronterà i complessi rapporti tra industria e porto negli ultimi due secoli e Furio Ciciliot rievocherà Pancaldo e la sua vita avventurosa, dalla nascita nei pressi di Savona alla morte, a Buenos Aires appena fondata.

Al corso faranno da corollario una nutrita serie di eventi ed iniziative che saranno in seguito circostanziate (foto fc).

Il porto di Savona, Prima circolare

I pannelli con i libri del San Giacomo nel campus di Savona, Romilda Saggini, 27 maggio

I libri sono la base della nostra attività di storici, ma sono per noi anche oggetti di grande bellezza e fascino, soprattutto se legati ad una storia lunga e drammatica, ripresentandosi dopo secoli come reliquie laiche.

Un allestimento permanente al campus dell’Università di Savona dei pannelli con le immagini dei libri antichi provenienti da una delle biblioteche storiche di Savona, quella di San Giacomo, è un evento che coinvolge anche emotivamente la Città. L’evento è sostenuto dalla Fondazione A. de Mari di Savona, dal Rotary Club di Savona, dall’Associazione Amici del San Giacomo, con la collaborazione della Città di Savona, della Diocesi di Savona-Noli e della Società Savonese di Storia Patria.

Nel testo proponiamo alcune immagini, a suo tempo gentilmente fornite da Saggini, che provano l’appartenenza dei libri alla biblioteca savonese e derivano dal suo meticoloso lavoro preparatorio che speriamo porti ad ulteriori ritrovamenti.

I vescovi di Savona dal Seicento all’Ottocento, Gian Luigi Bruzzone, 11 maggio, Cappella Sistina

Nel 1962-63 comparve nei nostri Atti una ricerca di Leonardo Botta, ancora oggi consultata di frequente, intitolata La riforma tridentina della diocesi di Savona, che concludeva la rassegna dei vescovi nel 1624, con Pier Francesco Costa.

Il presente volume di Gian Luigi Bruzzone, I vescovi di Savona dal Seicento all’Ottocento – che il Consiglio direttivo della Società savonese di storia Patria ha deciso di comprendere nella sua serie di Atti e Memorie – rappresenta un ideale seguito cronologico di quell’ormai lontana opera, augurandogli pari fortuna.

Nelle sue pagine è esaminato il periodo dal 1624 al 1804, caratterizzato da soli sei vescovi, i primi cinque dei quali chierici regolari (teatini e somaschi): Francesco Maria Spinola, Stefano Spinola, Vincenzo Maria Durazzo, Agostino Spinola, Ottavio Maria De Mari e Domenico Maria Gentile.

La presentazione avverrà sabato 11 maggio a Savona (Cattedrale, Cappella Sistina, ore 18.15).  Il volume sarà distribuito nella sede sociale a partire dal pomeriggio di martedì 14 maggio ed è gratuito per i soci di Storia Patria in regola con il pagamento della quota del 2019.

Di seguito, riportiamo il saluto di Calogero Marino, vescovo di Savona.

Accompagno ben volentieri, su gentile richiesta di Gian Luigi Bruzzone, che a più riprese si è confrontato, da storico competente e appassionato qual è, con situazioni e figure della società savonese degli scorsi secoli, il presente volume, che ho potuto consultare in anteprima.

Il Bruzzone, in particolare, ama studiare la storia della Chiesa savonese e del Suo Clero. Ed ora, in questo Suo ponderoso e documentato lavoro, ci offre un ritratto completo dei Vescovi savonesi dal Sei all’Ottocento: dallo Spinola, quindi, a Mons. Gentile.

Mi compiaccio col Prof. Bruzzone, e Lo ringrazio anche come Vescovo pro tempore di questa Diocesi: è importante, infatti, per una Chiesa, custodire con gratitudine la memoria dei Pastori che, di secolo in secolo, sono stati testimoni del Risorto e guide buone del popolo cristiano.

Anche dalla memoria storica possono nascere infatti intuizioni e impulsi per il futuro: penso e spero che anche dalla lettura di questo testo possano venire “esercizi d’immaginazione” per la nostra Chiesa, in questo tempo di transizione.

+ Calogero Marino, Vescovo di Savona

Le città che si guardano, Monica Castello

Alla base dell’incontro del 29 aprile erano i rapporti tra Palermo e Savona, tra Liguria e Sicilia, strettamente, in questo caso meglio dire amorevolmente, collegate da millenni.

Il vantaggio di un romanzo storico é di potersi muovere liberamente su un canovaccio di eventi reali, senza preoccuparsi troppo della filologia e dedicandosi soprattutto al gusto della narrazione.

La presentazione del libro di Monica Castello Le città che si guardano é stata curata dal Sodalizio Siculo Savonese “Luigi Pirandello” e dalla Società Savonese di Storia Patria. I lavori sono stati introdotti dai saluti del sindaco di Savona, Ilaria Caprioglio, con successivi interventi dei presidenti delle due istituzioni organizzatrici, Enzo Motta e Furio Ciciliot.

Il romanzo narra della marchesa savonese Adelasia del Vasto andata in sposa a Ruggero d’Altavilla, Gran Conte di Sicilia. Dopo dieci secoli un’altra donna viaggia dal Ponente ligure alla volta di Palermo ripercorrendo gli stessi posti, gli stessi paesaggi e incontrando personaggi in tempi storici diversi che sembrano replicarsi.

E’ un viaggio attraverso il tempo fra Liguria e Sicilia, Savona, Genova e Palermo, città che si guardano, unite da un legame indissolubile che dura ancor oggi.

Album fotografico scaricabile, Franco Rebagliati, La ferrovia San Pier D’Arena, Voltri, Savona

Le immagini contenute nell’album che segue sono ricavate dall’ultimo libro di Franco Rebagliati – San Pier D’Arena, Voltri, Savona 1868-2018. Un secolo e mezzo di storia ferroviaria ligure, Savona 2019 – e descrivono passo passo l’incedere del treno lungo la costa da Genova a Savona.

Per tutti noi sono lo stimolo per riflettere su quanto tale opera sia stata distruttiva per le nostre spiagge e per il nostro territorio, a fronte di vantaggi successivi per i trasporti e l’economia. In un certo senso, l’immagine stessa della Liguria e delle sue fragilità in continuo equilibrio con il mondo che cambia.

Franco Rebagliati. La ferrovia San Pier D’Arena, Voltri, Savona

Assemblea dei soci, approvati i bilanci e i programmi per il 2019

Nella sala Cappa della Città dei Papi di Savona si è svolta ieri l’affollata assemblea ordinaria dei soci della Società Savonese di Storia Patria.

Dopo la presentazione di Renato Giusto della sua collezione d’arte, una delle più rilevanti conservate a Savona, il presidente della Società, il tesoriere ed il presidente del collegio dei sindaci hanno illustrato ai soci le principali attività svolte (63 eventi effettuati negli ultimi diciassette mesi). I soci hanno approvato all’unanimità il bilancio consuntivo del 2018 e quello previsionale del 2019.

Il prossimo impegno rilevante a cui saremo chiamati è la modifica dello Statuto, che dovrà avvenire entro il 2 agosto 2019, operazione obbligata dalla nuova legge sulle organizzazioni di volontariato, pena la perdita di consistenti vantaggi. I soci saranno, quindi, a breve termine invitati a partecipare ad una Assemblea Straordinaria per l’approvazione del nuovo statuto.

Molto ricco è il programma di attività presentato. Di seguito, si riportano alcune iniziative in avanzata fase di realizzazione che nei prossimi mesi meglio dettaglieremo:

 

Presentazione volume di Gian Luigi Bruzzone sui vescovi di Savona (11 maggio)

Convegno e visita della chiesa di San Giacomo di Montemoro (29 giugno)

Corso e iniziative sul Porto di Savona e Cinquecentenario del viaggio di Magellano-Pancaldo (ottobre-novembre 2019)

Corso e iniziative sui quartieri e sul territorio di Savona (gennaio-febbraio 2020)

Fascicoli del Progetto Toponomastica Storica (Acqui Terme e Tovo San Giacomo)

Una decina di altri eventi (conferenze, incontri, visite).

 

Infine, riveste particolare importanza per la nostra vita l’aiuto che soci e amici potranno portare devolvendo il 5 per mille dell’Irpef a Società Savonese di Storia Patria onlus (codice fiscale 80024910095). Ricordiamo che ogni euro sarà impegnato esclusivamente in attività, trasparenti e rendicontate, che riguardano il territorio savonese.

La confraternita di San Dalmazzo di Lavagnola ha donato annate de Il Letimbro

La confraternita di San Dalmazzo di Lavagnola, per mano del suo priore Giovanni Mario Spano, ha voluto regalare alla nostra biblioteca una trentina di annate del Letimbro, dal 1970 alla fine del secolo, che accrescono ulteriormente la nostra documentazione savonese.

Le riviste sono rilegate e raccontano come erano Savona ed i suoi dintorni a partire da cinquanta anni or sono.

Abbiamo scelto alcune immagini del 1970: le auto nella piazza del Santuario, l’apertura dell’autostrada Torino Savona e la nuova chiesa di San Paolo. Con la donazione preziose testimonianze tratte dal più longevo giornale locale sono adesso a disposizione degli utenti della nostra biblioteca.