L’assedio di Savona dell’aprile 1800, disegno inedito

Il disegno è stato acquistato da un antiquario di Parigi nel 2015 e faceva parte di un piccolo faldone di documenti originali, purtroppo frazionati e venduti, appartenuti ad un ufficiale francese di stato maggiore che prestò servizio in Liguria nell’aprile del 1800.

La carta rappresenta una immagine “istantanea” dei giorni 6 e 7 aprile 1800, quando il presidio francese di Savona, formato dalla 93a mezza brigata di fanteria, integrato da un gruppo misto di artiglieria ed elementi di truppe liguri di Genova e Savona – per un totale di circa 600 uomini agli ordini del generale di brigata Claude Buget – tentò con poca convinzione di mantenere il possesso della città di Savona, per poi ritirarsi nel Priamàr e sostenere un lungo assedio degli imperiali.

Sul disegno, eseguito ad inchiostro, sono state aggiunte a matita le disposizioni ed il numero di soldati francesi a presidio all’interno delle mura. Ben visibili i “rettangoli” che segnalano le posizioni di “blocco” del nemico su tutte le vie di comunicazione. Le posizioni dell’esercito austriaco, più di mille uomini di fanteria, un corpo di cavalleria, rinforzati da un contingente piemontese del reggimento Acqui (rettangoli bianchi/neri) ed il comando imperiale (rettangolo bianco/nero più grande) al bivio fra la strada di Vado e di Cadibona.

Cartina assedio Savona 1800

Dopo brevi scaramucce per le vie della città, il generale Buget, pluridecorato e reduce da due ferite in battaglia, decise di ritirarsi all’interno della fortezza del Priamàr dove resistette fino al 16 maggio dello stesso anno. Alle operazioni di blocco partecipò anche la marina inglese che, con base in Vado, fornì due fregate e qualche legno minore per impedire il rifornimento dal mare alle truppe assediate.

Durante questi 40 giorni, la guarnigione francese del Priamàr tentò ripetute ed ardite sortite, respinse attacchi e svariate proposte di resa. I cannoni della fortezza, sempre attivi, riuscirono ad impedire il transito dalle principali arterie di comunicazione alle truppe nemiche di passaggio ed in smistamento verso i vari fronti del momento.

Per eliminare avamposti austriaci troppo avanzati, si arrivò a cannoneggiare le mura e le case dei savonesi. Il 16 maggio 1800, l’intero contingente francese del Priamàr, in base agli accordi siglati con il generale imperiale St. Julien, esce dalla fortezza a tamburo battente, bandiere spiegate ed armi alla spalla; rendono gli onori delle armi due reggimenti imperiali “tirati a lustro” ed il generale St. Julien in persona. Buget, dopo tanta gloriosa resistenza, finirà prigioniero di guerra in Carinzia.

ag

Per gentile concessione del nostro socio Alessandro Garulla, riportiamo un disegno inedito e finora sconosciuto tratto dalla sua collezione. Egli stesso ha preparato per noi la didascalia esplicativa.

Fondo Francesco Loni, prosegue l’inventariazione

Come abbiamo già riferito altre volte, la nostra biblioteca impegna molte energie della Società. Oltre al lavoro compiuto dalla nostra bibliotecaria Maria Luce Gazzano e dai consiglieri che compongono la commissione biblioteca, alcuni altri soci e amici si stanno dedicando ad una prima inventariazione del Fondo Francesco Loni, soprattutto nel pomeriggio del martedì, durante l’orario di apertura della sede.

img081Da notare come la didascalia dell’incisione riporti l’antico toponimo Montecalvo, mentre oggi lo stesso monte è conosciuto con il termine recente di Monte Carmo.

 

Intendiamo riferirci, in particolare, ai consiglieri Walter Ferro e Roberto Pastorino ed a Beatrice Costanzo, Stefania Salvadori e Giorgio Gottardi che stanno riordinando sistematicamente le sale dedicate alla Liguria, inserendo e digitalizzando i nuovi volumi, dividendo quelli del fondo antico che troverà adeguata sistemazione in altre sale che stanno allestendo.

img082

Come assaggio delle nuove acquisizioni, abbiamo inserito in questa breve nota alcuni frontespizi e immagini di pubblicazioni di Finale Ligure e di Toirano. In attesa di una completa inventariazione, che richiederà ancora molto tempo, il fondo antico non è consultabile, ma terremo informati i nostri soci e amici sul progredire del lavoro.

img083

Storia Patria, orario di apertura di agosto e primi eventi dell’autunno 2017

La nostra sede e biblioteca sono aperte, anche ad agosto, negli orari canonici del martedì e prevedono solamente le seguenti variazioni al sabato:

aperti il 5 e 12 agosto, dalle ore 15.00 alle ore 18.00; chiusi sabato 19 e 26 agosto. A partire da sabato 2 settembre, si riprenderà con il consueto orario dalle 14.00 alle 18.00.

Nel corso dell’ultimo consiglio direttivo, avvenuto il 17 luglio, si sono messi in calendario i principali eventi societari, strutturando un programma di ricerche e di incontri il più vario possibile.

onda anomala

Gli incontri previsti nei prossimi mesi, il primo dei quali il 22 settembre, saranno dedicati alla musica tradizionale ed ai naufragi, alla topografia medievale savonese, alla pesca ed alla storia dell’arte e vedranno protagonisti, come di consueto, alcuni dei maggiori esperti che presenteranno, spesso in anteprima, ricerche originali o comunque recentemente compiute da loro stessi.

La pubblicazione dell’annuale volume di Atti e Memorie è in una avanzata fase di realizzazione e sarà anche presentato un altro volume, da noi patrocinato, dedicato ad un personaggio di rilievo dell’Ottocento.

Per quanto riguarda il Progetto Toponomastica Storica, si sono stampati ulteriori due fascicoli, dedicati a Murialdo e Priero, comuni delle province di Savona e di Cuneo, che saranno presentati nel corso di eventi nelle località interessate, permettendo anche di conoscere monumenti locali difficilmente visitabili.

Un particolare impegno sarà dedicato alla didattica, sia quella più strettamente scolastica, consolidando i rapporti con le scuole superiori, sia quella dedicata agli appassionati, attraverso specifici programmi di introduzione o approfondimento di temi peculiari.

Ma le maggiori energie della Società saranno impegnate nella ricerca, valorizzazione e divulgazione di una importante località storica nei pressi di Savona che sarà frutto di un approccio multidisciplinare per sottolinearne e tutelarne i peculiari aspetti storici, monumentali, documentari e paesaggistici.

Priero, cinto dal Ricorezzo, pubblicata la toponomastica

Priero copertina 4 def-page-001

Il fascicolo numero trentasette del Progetto Toponomastica Storica è dedicato a Priero, comune piemontese della provincia di Cuneo, al confine con quella di Savona. Per esaminare la toponimia si sono analizzati una serie di documenti medievali provenienti da varie raccolte pubblicate, la recente edizione dell’atto fondativo del borgo (1387), i due catasti conservati nell’archivio storico comunale (1665 e 1793) e segnalati da Sebastiano Carrara, oltre a una serie di toponimi orali, raccolti nel corso del 2016.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAIl borgo di Priero, fondato nel 1387

Il fascicolo, curato da F. Ciciliot, responsabile del Progetto, è stato patrocinato dal Comune di Priero che, attraverso il sindaco Alessandro Ingaria, lo ha sostenuto ed ha contribuito alla ricerca durante tutto il suo svolgimento, con il concorso di un nutrito numero di residenti che hanno prestato i loro ricordi toponomastici, diventati patrimonio culturale intangibile dell’intera comunità locale.

Priero cartina leggeraIl territorio comunale di Priero (Cn)

Una curiosità tra le tante del fascicolo: come risulta dalla cartina di cui sopra, il territorio di Priero è in buona parte cinto dal torrente Ricorezzo che, nel nome, ricorda la sua funzione di corso d’acqua confinario che lo racchiude come una cintura (rio corrigium), separandolo dalle vicine Perlo e Malpotremo, comune oggi inglobato in quello di Ceva. Secondo Giandomenico Serra, forse il più autorevole toponomasta storico, nomi di tale genere sono molto antichi.

L’affondamento del Transylvania

Nell’ambito della nostra Collana Storica Novecento, è stato pubblicato alcuni mesi or sono il fascicolo L’affondamento del Transylvania di Giacomo Pignata, che contiene numerose notizie tecniche non solo della nave ma anche del sottomarino U63 che la affondò. Come è noto, il relitto giace ora su un fondale di 630 metri, al largo di Bergeggi, dove fu ritrovato il 6 ottobre 2011.

copertina1Al Transylvania sono dedicate numerose iniziative, raccolte sotto il titolo di Il viaggio del Transylvania, che si svolgeranno a Noli dal 28 luglio al 4 agosto e che vedranno il concorso di numerosi autori che si sono confrontati con tale argomento.

Tra gli eventi in programma segnaliamo, giovedì 3 agosto alle ore 21.00 sulla passeggiata di Noli, Carmelo Prestipino e Franco Rebagliati che presenteranno una ricostruzione degli avvenimenti storici relativi al naufragio e al suo tempo.

Murialdo, tra i Ceva e il Finale, pubblicata la toponomastica

Murialdo copertina 3-page-001

Il valore storico di Murialdo (Sv) nella valle Bormida ligure é elevato e va ricercato nel suo essere stato un importante luogo di confine, e quindi di passaggio, tra diversi Stati, economie e culture. Per questo il fascicolo numero 36 del Progetto Toponomastica Storica, appena pubblicato, si rivela particolarmente interessante.

Castello Murialdo 1930

Il castello di Murialdo, cartolina spedita nel 1930 (collezione fc)

Frutto delle ricerche sistematiche di Antonello Merialdo, appassionato e attento ricercatore della storia locale, e del responsabile del Progetto, Furio Ciciliot, il fascicolo fornisce una serie rilevante di notizie sul suo passato attraverso fonti inedite.

Murialdo Ponte

Murialdo, il ponte e la chiesa di San Lorenzo, cartolina spedita nel 1947 (collezione fc)

Un particolare rilievo meritano anche coloro, associazioni e privati cittadini, che hanno voluto la realizzazione del fascicolo e che se ne sono accollati gli oneri economici, virtuoso esempio di attenzione attiva verso il proprio territorio. Per questo si ringrazia, oltre che il Comune di Murialdo che ha patrocinato il lavoro, la locale Pro Loco, l’associazione Murialdo: Arte e Storia e i signori Enzo Cerrato e Giancarlo Decastelli.

Murialdo leggera

I principali insediamenti e monumeti di Murialdo

Come anticipazione del fascicolo, che sarà presentato a Murialdo tra settembre e ottobre, desideriamo riportare l’immagine di copertina, una inedita fotografia storica del castello dei Ceva e della sua cinta muraria, come compariva in una cartolina spedita nel 1930.

Industria chimica in valle Bormida

“Uomini Macchine Storia”, il volume che esce in questi giorni per i tipi di Carta Bianca Editrice, nasce da una costola del progetto Ab origine – Aspetti di storia della Val Bormida, realizzato dall’Istituto Secondario di Cairo Montenotte con la Società Savonese di Storia Patria, l’Istituto Internazionale Studi Liguri – Sezione Valbormida e il patrocinio del Comune di Cairo Montenotte.

Uomini macchine storia leggera

Gli studenti del primo biennio dell’indirizzo Itis, armati di taccuino e microfono, hanno raccolto ventiquattro interviste tra gli operai, i tecnici e i dirigenti delle imprese di quello che fu il maggior polo chimico italiano, le hanno discusse, analizzate ed organizzate e, infine, hanno dato loro la veste grafica definitiva.

Il risultato è un’opera che, oltre a costituire un innovativo progetto formativo “sul campo”, offre un panorama inedito e di grande interesse sulle condizioni di vita e di lavoro in valle Bormida dal secondo dopoguerra ad oggi. Sono presentati tutti i principali temi che hanno percorso il Novecento a Cairo e nel suo comprensorio, dalla viva voce dei protagonisti e senza censure.

Il 5 per mille alla Società Savonese di Storia Patria ONLUS

In periodo di denuncia dei redditi, ricordiamo a Soci e Amici che, da alcuni anni, la Società Savonese di Storia Patria onlus è destinataria del 5 per mille dell’Irpef di ogni contribuente che lo decida.

Come sanno coloro che ci frequentano, la Società è basata esclusivamente su lavoro volontario: tutti prestiamo la nostra attività gratuitamente, senza alcun rimborso spese.

In sede di denuncia dei redditi, ci permettiamo invitare Soci e Amici a voler destinare il 5 per mille, alla Società Savonese di Storia Patria onlus, apponendo la firma nella prima casella in alto a sinistra della “Scelta della destinazione del 5 per mille dell’Irpef”, segnando il codice fiscale 80024910095.

CIMG3774

Per una più efficace indicazione, si allega fac simile della scelta: la Società Savonese di Storia Patria vi partecipa infatti come “organizzazione non lucrativa di utilità sociale”.

Ringraziamo anticipatamente coloro che ci vorranno confermare la propria fiducia: la continua e intensa attività di tutela, studio e divulgazione del patrimonio culturale prova il nostro impegno nell’ammnistrare oculatamente il denaro affidato.

Architetture industriali, A. Canziani, 26 maggio, Savona

Per approfondire le tematiche intorno alle architetture industriali, il paesaggio contemporaneo e i complessi meccanismi della tutela, Andrea Canziani (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Regione Liguria) sarà protagonista di una conferenza, intitolata La macchina della memoria: l’oblio e il perdono.

Fra il 19 e il 28 maggio 2017, a Savona, si svolgerà FLU – Festival Linguaggi Urbani. La manifestazione – organizzata dall’associazione Wide, in collaborazione con varie istituzioni culturali tra cui la Società Savonese di Storia Patria, e patrocinata dalla Città di Savona – si sviluppa in una serie di eventi gratuiti al Priamàr e in altri spazi della città: fotografia, video, musica, incontri, itinerari… La prima edizione, intitolata Ex Machina, si occupa della vicenda industriale del savonese, l’iconografia della fabbrica, le architetture, le memorie.

foto di Graziano Buschiazzo

Fotografia di Graziano Buschiazzo

L’incontro con Andrea Canziani è fissato per venerdì 26 maggio, alle ore 17.30, nel Salone della Società Savonese di Storia Patria (piazza della Maddalena, 14/4) e sarà introdotto da Gabriele Mina, antropologo, fra i curatori del festival.

Gli eventi del Festival Linguaggi Urbani – FLU

La biblioteca di Alfonso II Del Carretto, A. G. Cavagna, 20 maggio, Savona

L’intervento si focalizza sulla presentazione e analisi di una collezione privata ingente e inedita finora sconosciuta del patrimonio librario del ponente ligure, una biblioteca cinquecentesca piena di misteri e strane vicende allestita nel corso di vent’anni all’estero e oggi scomparsa.

Stemma Del Carretto

La conferenza di Anna Giulia Cavagna (Università di Genova), intitolata Segreti di una biblioteca ligure a Vienna, si terrà sabato 20 maggio 2017, alle ore 17.30, nel Salone di Storia Patria, in via Pia 14/4 a Savona e sarà introdotta da Romilda Saggini.

Bibliografia: Anna Giulia Cavagna, La biblioteca di Alfonso II Del Carretto marchese di Finale. Libri tra Vienna e la Liguria nel XVI secolo, Finale Ligure, Centro Storico del Finale, 2012, 429 p.: ill. (Fonti, memorie e studi del Centro Storico del Finale, 2).