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CONFERENZA
SUI RISULTATI DELLA CAMPAGNA DI SCAVO ARCHEOLOGICO 2011 NELL'AREA
DELL'ANTICA CATTEDRALE DI S. MARIA ASSUNTA
Venerdì 10 febbraio alle ore 17 presso il ridotto della Sala Consiliare
del Comune di Savona verranno presentati i risultati delle ricerche
della campagna di scavo archeologico 2011 nell’area dell’antica
Cattedrale di Santa Maria sul Priamàr.
L’indagine stratigrafica è stata
condotta in tre diversi momenti dell’anno: marzo – aprile, luglio,
settembre ed ha coinvolto alcune decine di ricercatori prima nell’ambito
di un corso di formazione per archeologi organizzato dalla Scuola Edile
Savonese, poi come esperienza didattica per gli studenti dell’Università
degli Studi di Genova. In entrambi i casi il cantiere ha rappresentato
la sede operativa per apprendere o per perfezionare la tecnica di scavo
e la conoscenza dei materiali.
Lo scavo della Cattedrale medievale è
stato possibile grazie ad una specifica concessione da parte del
Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con la collaborazione
della Soprintendenza Archeologica della Liguria.
L’intera gestione delle ricerche è
stata realizzata dall’Istituto Internazionale di Studi Liguri e dal
Civico Museo Archeologico di Savona , che hanno usufruito di un
fondamentale supporto economico della Fondazione “ De Mari - Cassa di
Risparmio di Savona”, la quale ha dimostrato ancora una volta una
particolare sensibilità per la ricerca e la valorizzazione di un’area
così importante per la storia di Savona.
Gli scavi , quest’anno particolarmente
prolungati nel tempo, hanno permesso di compiere un passo veramente
importante nella conoscenza dell’antico complesso monumentale. L’indagine
infatti, concentrata nella campagna 2011 nell’area del chiostro
maggiore,ubicato a ponente dell’edificio religioso, ha iniziato a
mettere in luce, nei livelli sottostanti le fasi della fortezza
genovese, tutta una serie di ambienti collocati lungo due lati del
chiostro stesso, quello stesso chiostro nel quale, secondo la
testimonianza del notaio savonese Ottobono Giordano, erano collocate le
statue marmoree dei vescovi della città “… che a vederli pare che
vogliano aprire la bocca per ragionare, talché pare che non li manchi
altro che il fiato per parlare”.
Solo dal prosieguo dello scavo sarà
possibile verificare quanto di queste testimonianze si sia conservato,
sia per quanto riguarda le strutture architettoniche sia per l’arredo
liturgico e decorativo del complesso medievale.
Dal sito ufficiale del Civico
Museo Archeologico Priamàr |
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