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A.N.C. - Sezione di Savona
A.N.A. - Sezione di Savona
Serata di presentazione del libro
Alpini e Carabinieri al servizio dellItalia
Nella serata di Venerdì 20 settembre 2002, presso il Teatro dei
Salesiani di Savona, nellambito delle manifestazioni correlate al
premio nazionale LAlpino dellanno, è avvenuta la
presentazione del libro: Alpini e Carabinieri al servizio
dellItalia, risultato della collaborazione fra il Gruppo delle
BENEMERITE dellAssociazione Nazionale Carabinieri (Sez. Leone
Carmana di Savona) e lAssociazione Nazionale Alpini (Sez. di
Savona) e pubblicato dalle Edizioni Punto e Linea grazie al
contributo della Cassa di Risparmio di Savona.
Dopo una serie di saluti ed interventi da parte dei rappresentanti delle
Associazioni promotrici e degli autori, la serata si è conclusa con
unesibizione di Bel Canto.
Tutti hanno raccolto calorosi applausi da parte dei presenti: Autorità
Civili e Militari, rappresentanti delle altre Associazioni dArma, soci
e cittadinanza.
Il libro illustra la storia della proficua sinergia tra le sezioni
Savonesi delle due Associazioni, nata un paio danni fa e proseguita -
approfondendosi - fino ad oggi ed allarga i propri orizzonti grazie ad
una serie di contributi originali, per lo più di carattere storico.
Apprezzabili alcuni articoli del giornalista e studioso Antonio Amodio
sulla storia delle due Armi e sulle caratteristiche che le accomunano,
un Intermezzo Partigiano (risultato delle fatiche dello
storico savonese Giovanni Parola), e due tentativi di
microstoria, operati dal socio simpatizzante ANC Luca
Pistone (esperto uniformologo) e dalla Benemerita Giovanna Rolandi
(presidente della FIDAPA di Savona e fondatrice di Spotorno
poesia), basati rispettivamente sui ricordi di guerra e sulle
lettere dal fronte di due parenti alpini. Il libro è infine vivacizzato
da una ricca e varia iconografia, particolarmente nel sedicesimo
centrale, interamente a colori.
Antonio Rossello (dai duplici trascorsi di allievo ufficiale presso la
Scuola Militare Alpina di Aosta e di ufficiale di complemento nella
Benemerita) e Filippo Rissotto (ufficiale di complemento degli alpini e
socio simpatizzante ANC) nelle rispettive Prefazione e Postfazione hanno
tentato di inquadrare lopera nellattuale contesto storico, civile e
sociale.
Alcuni autori e persone presenti hanno rilasciato brevi
testimonianze, dalle quali è possibile apprezzare il clima che
pervadeva la serata e le motivazioni di chi ha caparbiamente creduto in
questiniziativa.
Giorgio Calabria, Presidente dellAssociazione culturale savonese
Acropolis:
Non è cosa consueta nello stagnante panorama degli eventi
cittadini assistere ad una simile iniziativa, in cui alla riuscita sotto
laspetto organizzativo e di immagine si accompagni un coinvolgimento
sul piano emotivo e ideale a testimonianza del forte legame che
Associazioni come quelle dei Carabinieri e degli Alpini hanno con la
società civile.
Ed è per questo che lAssociazione Acropolis, che ha nei
suoi ideali fondativi la costante ricerca della più stretta
collaborazione tra cittadino e istituzioni, ha accolto con entusiasmo
linvito a presenziare a tutte le manifestazioni fin qui promosse da ANC
e ANA.
É nostro auspicio che per il futuro si possano promuovere iniziative
comuni su tematiche che coinvolgano a vario titolo le nostre
associazioni, nel quadro di una educazione civica che esalti il
contributo delle nostre tradizioni e dei nostri valori.
La Benemerita Giovanna Rolandi:
Il libro Alpini e Carabinieri al servizio
dellItalia non ha soltanto un significato agiografico ma anche un
valore letterario e una forte valenza divulgativa. Lalternanza delle
testimonianze storiche e biografiche e di numerosi reperti iconografici
ne rendono la lettura facile e il messaggio gradevole. Perché è
chiaro, il messaggio cè ed è quello di esaltare, lopera di due
Corpi, i Carabinieri e gli Alpini, che tanto hanno dato allItalia.
Questo messaggio è emerso forte, carico di pathos in tutte le fasi
della serata, dalle parole commosse dei presentatori e degli autori, dai
lunghi applausi del pubblico e dalla toccante esibizione lirica.
Oreste Riva, autore poesia: CARABINIERI:
Sono stato coinvolto nella stesura del libro in modo del tutto
casuale.
Ho sempre avuto, sin da ragazzino, il piacere o la mania, comunque la si
voglia chiamare, di riportare sulla carta i miei stati danimo, cercando
di impostarli in maniera scorrevole creando una specie di pseudo poesia.
Definisco queste mie composizioni come Pensieri perché non
hanno la presunzione di essere poesie ma non sono neanche racconti.
Non è stato facile, perché ho sempre avuto grande ammirazione per il
corpo dei Carabinieri e quindi nella mia mente cera un grande
accavallarsi di idee, pensieri - alcuni chiari, altri abbozzati - che mi
impedivano di seguire un filo logico.
Pertanto ho deciso di scrivere, senza curarmi di seguire una logica,
tutto ciò che mi passava per la mente e devo dire che ne è uscito un
bel rompicapo.
Poi piano piano, lasciandomi guidare dal sentimento, ho estratto da
tutte quelle impressioni ciò che realmente sentivo in quel momento,
quello che provavo chiudendo gli occhi e pensando alle divise, agli
uomini dellArma che avevo conosciuto, al loro comportamento nelle varie
situazioni lette sui quotidiani o viste nei telegiornali.
CARABINIERI non è stata scritto per piaggeria o per ben
figurare, ma rappresenta limmagine che ho nel cuore e nella mente
dellArma.
Filippo Rissotto, autore della postfazione:
La proficua collaborazione A.N.A. e A.N.C. savonesi ha
rafforzato in me la convinzione che queste due associazioni, tanto più
se unite, possano fare molto per il nostro Paese.
Di certo già lo stanno facendo, con il loro volontariato, con il loro
voler riaffermare Valori apparentemente non al passo con i tempi, ma che
prima o poi bisognerà recuperare (magari a costo di qualche
riparametrazione), per non ricadere definitivamente nell homo
homini lupus.
Intervenuto in rappresentanza del nostro Presidente Nazionale Gen.
Richero (figlio di Alpini), lIspettore Regionale Ten. Giovanni Cereda
ha evidenziato i molti aspetti comuni di due associazioni, le quali,
laddove riuscissero a coordinare i loro sforzi, costituirebbero una
forza ragguardevole, soprattutto in senso sociale.
In questepoca di grandi cambiamenti, non solo nei rapporti
internazionali, ma anche nella vita civile, nei costumi sociali e nelle
ideologie politiche del nostro Paese, restano sicuramente dei vuoti che
vanno colmati, come dimostrano tutti quei drammi che hanno per
protagonisti singoli cittadini che - fino al giorno prima - a parenti,
amici e conoscenti erano sembrati in tutto e per tutto persone
normali.
La speranza è che lesperienza savonese non resti lettera morta, ma
fornisca spunti di coesione e di future collaborazioni per le nostre due
associazioni.
Il Maresciallo dei Carabinieri in pensione Claudio Jardella così ha
commentato la parte musicale:
In chiusura di serata, abbiamo avuto il piacere di ascoltare
uninedita versione musicale della preghiera Virgo Fidelis
(*), Patrona dei Carabinieri. Credo che la Preghiera dei Carabinieri non
sia mai stata prima musicata o, quanto meno, pubblicata. Mi sono
commosso allascolto della bella e toccante melodia: meriterebbe di
essere conosciuta in ambienti più ampi e qualificati.
Bravo, dunque, al suo compositore, Prof. Giorgio Coggiola di Savona, che
ha saputo entrare, con sensibilità, nello spirito di questa
Preghiera (che ho più voIte recitato durante i miei 36 anni
di servizio nellArma). Rimarchevole linterpretazione del baritono
Salvatore Salonio, accompagnato dal M.o Riccardo Mitidieri, oltre che
per la potenza, anche per il sentimento e labilità nel gestire le
modulazioni vocali.
Il repertorio della brillante serata prevedeva altri brani, tra i quali:
SIGNORE DELLE CIME di B. De Marzi.
Alla prossima?
Tanti applausi alla fine. Tanti, quanti il pubblico presente ha
potuto tributarne. Chissà che un giorno non possano essere il doppio o,
meglio, riempire anche sale più ampie. Certo, sarebbe cosa migliore -
per il futuro - che simili lodevoli iniziative fossero pubblicizzate con
più anticipo e con migliore e più vasta risonanza dagli enti
organizzatori. Non è una critica: perché chi scrive si rende conto che
non è facile creare eventi del genere a Savona. E solo un auspicio.
Riempita per circa due terzi, la platea del teatro Don Bosco
offriva un panorama confortante, anche a guardarla dal palcoscenico. A
ben pensare, è stato un risultato ragguardevole per una città quasi
completamente digiuna di simili eventi.
Non dovremmo fermarci alla stesura di un libro, dovremmo portare la
nostra testimonianza alla gente, andare nelle scuole per far conoscere
alle nuove generazioni - senza retorica, senza politica, ma con
semplicità - quanto è stato fatto dai nostri nonni, dai nostri padri.
Questo costituirebbe forse il punto di partenza (piccolo, ma
indispensabile) per creare un nuovo senso di appartenenza, un nuovo
senso di identità culturale, che a sua volta potrebbe portare a
positivi sviluppi nellottica di una pacifica convivenza fra popoli e
culture diverse.
Sarà un compito realizzabile? Dipenderà molto dalla volontà da parte
delle varie Associazioni -già coinvolte o da coinvolgere- a credere in
questa formula e a sostenere, sotto lindirizzo ed il supporto delle
Istituzioni, limpegno che ne consegue. Per ora, accontentiamoci di
questa edizione ridotta - per rilievo pubblicistico e territoriale ma
non per significato - di un esperimento che da Savona può essere
esportato altrove in Italia e diventare esempio per più ampie
iniziative a carattere nazionale.
Antonio Rossello
ANC - Sez.L.Carmana - Savona
(*) Una copia della versione musicata della Virgo Fidelis
sarà inviata gratuitamente a quanti la richiederanno al Gruppo
Benemerite della Sez. ANC L.Carmana Via IV Novembre, 6/2
17100 Savona.
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